Appunti di Parashà a cura di Lidia Calò
Ciò che manca alla Torah, quasi inspiegabilmente dato lo sfondo su cui si colloca, è una fissazione con la morte. Ma l’ossessione per la morte alla fine svaluta la vita.
ebraismo
Parashat Ki Tavò. L’importanza della memoria
Appunti di Parashà a cura di Lidia Calò
Facendo degli israeliti una nazione di narratori, Mosè li ha aiutati a trasformarli in un popolo legato da una responsabilità collettiva: gli uni agli altri, al passato e al futuro e a Dio.
Parashat Ki Tetzé. Le regole contro l’odio nella Torah
Appunti di Parashà a cura di Lidia Calò
Ki Tetzè contiene più leggi di qualsiasi altro parashà nella Torah, ed è possibile essere sopraffatti da questo imbarazzo di ricchezza di dettagli. Un verso, tuttavia, si distingue per la sua pura contro-intuitività: Non disprezzare un edomita, perché è tuo fratello. Non disprezzare l’Egiziano, perché eri straniero nel suo paese.
Parashat Ekev. “Shemà”, l’ascolto: un valore profondamente religioso
Appunti di Parashà a cura di Lidia Calò
Ne consegue che nell’ebraismo l’ascolto è un atto profondamente spirituale. Ascoltare Dio è aprirsi a Dio. Questo è ciò che Mosè sta dicendo in tutto Devarim: “Se solo tu ascoltassi”. Così è con la leadership, anzi con tutte le forme di relazione interpersonale. Spesso il regalo più grande che possiamo fare a qualcuno è ascoltarlo.
Parashat Vaetchannan. Un popolo piccolo chiamato alla grandezza
Appunti di Parashà a cura di Lidia Calò
Potremmo essere il più piccolo di tutti i popoli, ma quando ascoltiamo la chiamata di Dio, abbiamo la capacità, provata molte volte nel nostro passato, di riparare e trasformare il mondo.
Parashat Devarim. Il leader come insegnante: l’insegnamento dell’ebraismo
Appunti di Parashà a cura di Lidia Calò
Nell’ultimo mese della sua vita Mosè cessò di essere il liberatore, il taumaturgo, il redentore, e divenne invece Moshe Rabbeinu, “Mosè, il nostro maestro”. È stato il primo esempio nella storia del tipo di leadership in cui gli ebrei si sono distinti: il leader come insegnante.
Parashat Mattot Masè. Il vero leader è colui che cerca di risolvere i conflitti
Appunti di Parashà a cura di Lidia Calò
Uno dei compiti più difficili di qualsiasi leader, dai primi ministri ai genitori, è la risoluzione dei conflitti. Eppure è anche il più vitale. Dove c’è leadership, c’è coesione a lungo termine all’interno del gruppo, qualunque siano i problemi a breve termine. Dove c’è una mancanza di leadership allora c’è divisione, rancore, maldicenza, risentimento, politica interna e mancanza di fiducia.
Rav Riccardo Di Segni: l’ebraismo su Clubhouse
di Paolo Castellano
Lo scorso maggio, il Rabbino Capo di Roma Rav Di Segni ha partecipato a un’iniziativa interreligiosa organizzata sul neonato social network Clubhouse dal giornalista e conduttore radiofonico Giorgio Dell’Arti.
Ebraismo, ebraico e internazionalizzazione: ecco i progetti della Scuola ebraica di Milano
di Redazione
Anche sul fronte delle materie ebraiche è stato un anno molto ricco, in cui sono stati avviati importanti progetti grazie alla collaborazione con EFI – Educating for Impact. Per il futuro, in programma il rilancio degli scambi e di progetti internazionali.
Parashat Balak. La leadership senza lealtà non è leadership
Appunti di Parashà a cura di Lidia Calò
Può una persona cattiva essere un buon leader, o la sua cattiveria comprometterà la sua leadership? Questa è la domanda sollevata dalla figura chiave della parashat di questa settimana, il profeta pagano Bilam.
“Buttar giù gli idoli, questo è quel che accomuna le avanguardie e l’ebraismo”
di Fiona Diwan
Arturo Schwarz, i surrealisti e l’essenza dell’identità ebraica. Oggi, 23 giugno, è mancato Arturo Schwarz, a 97 anni. Un personaggio in cui storia, arte, poesia, impegno politico e sociale, costituivano un unicum straordinario. Lo ricordiamo con una intervista in cui parlava del suo rapporto con l’ebraismo, tra le molte altre cose…
Parashat Chukkat. Anche un leader come Mosé ha bisogno della sua fonte di forza
Appunti di Parashà a cura di Lidia Calò
La sorella Miriam era un fonte di forza per Mosè. Mancata lei, il leader perde la sua fonte di forza e commette l’errore di colpire la roccia per fare sgorgare dalla roccia l’acqua per il popolo assetato.












