Appunti di Parashà a cura di Lidia Calò
La storia di Yosef ci insegna la necessità di lasciare le nostre “vesti” alle spalle, di liberarci dai fallimenti passati, di riconoscere che non sono che “vesti”, esterne alla nostra essenza, e non definiscono chi siamo.
ebraismo
Parashat Vayishlach. Tutto ciò che accade può essere una benedizione
Appunti di Parashà a cura di Lidia Calò
Il Midrash insegna che dovremmo insistere nel forzare tutti gli “angeli” che vengono sulla nostra strada per benedirci. Dobbiamo sforzarci di avere la forza di trasformare tutti i nostri “angeli” in benedizioni, anche in quelle circostanze che, come l’assalitore di Yaakov, ci causano dolore e lotta.
“Dante e l’ebraismo”: il 6 dicembre una conferenza online
Domenica 6 dicembre alle ore 17.00 in anteprima rispetto al 7°centenario dalla morte di Dante si terrà l’incontro online “Dante e l’ebraismo” a cura di Vittorio Robiati Bendaud.
Parashat Vayetzé. Perché Giacobbe è il vero padre del popolo ebraico
Appunti di Parashà a cura di Lidia Calò
Provare, cadere, avere paura e tuttavia andare avanti: questo è ciò che serve per essere un leader. Quello era Giacobbe, l’uomo che nei momenti più bassi della sua vita ebbe le sue più grandi visioni del paradiso.
Parashat Toledòt. La comunicazione è importante
Appunti di Parashà a cura di Lidia Calò
Il Netziv (Naftali Zvi Yehuda Berlin, 1816–1893, decano della yeshiva a Volozhin) fece l’astuta osservazione che Isacco e Rebecca sembrano soffrire di una mancanza di comunicazione. Ha notato che la “relazione di Rebecca con Isacco non era la stessa di quella tra Sara e Abramo o Rachele e Giacobbe.
Affetto, abbraccio, relazioni al tempo della pandemia
di Veronica Harari
PSICOLOGIA ED EBRAISMO/
L’importanza dell’altro. “Kol Yisrael Arevim Zeh BaZeh” tutto Israele è garante l’uno per l’altro. Il parere di una psicoterapeuta
I segreti di Bob Dylan: cambiò il suo nome a causa dell’antisemitismo
di Roberto Zadik
Una delle star più affascinanti ed enigmatiche del Novecento è sicuramente “Il menestrello di Duluth” Robert Allen Zimmerman noto come Bob Dylan. Un nome decisamente americano e per nulla ebraico, per una identità estremamente sentita ma non esibita.
Parashat Lech Lechà. Comunicare con D-o è anche pensare in ogni momento a come servirLo
Appunti di Parashà a cura di Lidia Calò
Quando abbiamo qualcuno nella nostra mente e ci preoccupiamo di soddisfare i desideri di quella persona, ciò equivale a una sorta di “comunicazione”, al punto in cui possiamo dire, in un certo senso, di parlare a quell’individuo.
“Da Mosè a Mosè (Maimonide)”. L’etica ebraica dalla Torah alla filosofia
di Roberto Zadik
L’ebraismo ha un legame molto stretto con la morale e, accanto alla fede, fondamentali sono la riflessione etica e interiore sul comportamento e il miglioramento di sé, verso D-o e il prossimo. Di Legge ebraica ed etica ha parlato Mino Chamla in un incontro promosso dall’Assessorato alla Cultura della Comunità milanese
Parashat Bereshit. Come Adamo fece con Eva, dobbiamo “addormentare” lo sguardo sui difetti degli altri
Appunti di Parashà a cura di Lidia Calò
Per creare relazioni di successo, a volte abbiamo bisogno di “dormire”, di chiudere gli occhi e distogliere la nostra attenzione dai difetti delle persone. Quindi, proprio come Adamo si è svegliato e ha trovato Chava attraente, saremo in grado di rispettarci, ammirarci e amarci l’un l’altro.
Parashat Vezot Haberachà. L’incompletezza della vita di Mosè ci ricorda che l’ebraismo è l’espressione suprema della fede come tempo futuro
Appunti di Parashà a cura di Lidia Calò
La narrazione biblica non ha alcun senso di fine perché cerca costantemente di dirci che non abbiamo ancora completato il compito. Ciò resta da ottenere in un futuro in cui crediamo ma che non vivremo per vedere. Lo intravediamo da lontano, come Mosè vide la terra santa dall’altra parte del Giordano.
Nasce “My Jewish Italy”, un’app alla (ri)scoperta dell’ebraismo italiano
di Michael Soncin
Promuovere il turismo, presentando il mondo ebraico nella cultura, nell’alimentazione e nell’arte: questo è l’obiettivo dell’app My Jewish Italy, ideata da Jacqueline Fellus, assessore Ucei, relizzata in collaborazione con l’ARI e la FBCE Fondazione Beni Culturali Ebraici, con il patrocinio del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo.













