Docaviv 2026, il cinema documentario nella città sotto pressione

Israele

di Anna Balestrieri
La minaccia di una ripresa delle ostilità con l’Iran, la possibilità di nuovi attacchi missilistici sulla città e il clima di instabilità seguito a tre anni di guerra hanno reso la preparazione dell’edizione di quest’anno un esercizio di resistenza quotidiana.

Iron dome intercetta missili

Israele aggiorna Iron Dome: conclusi con successo i nuovi test dello scudo antimissile 

Israele

di Francesco Paolo La Bionda
Sono stati sperimentati diversi aggiornamenti, integrati nel sistema, per migliorarne ulteriormente le prestazioni all’interno di scenari che hanno simulato possibili minacce presenti e future, tra cui razzi, missili balistici e droni, in aggiunta a potenziamenti tecnologici che migliorano la capacità dello scudo di far fronte a ritmi e volumi di fuoco nemico elevati. Sono stati inoltre verificati scenari operativi congiunti col sistema complementare Iron Beam, che impiega un laser ad alta potenza per distruggere bersagli in arrivo a distanze ravvicinate.

Haifa

Haifa al voto, tra nuova immigrazione russofona e incertezza araba

Israele

di Anna Balestrieri
La città, storicamente considerata un laboratorio di convivenza, oggi riflette alcune delle principali trasformazioni della società israeliana: l’arrivo di una nuova generazione di immigrati da Russia e Ucraina, il disagio crescente di molti cittadini arabi e la ridefinizione degli equilibri politici locali.

Iniziano le Maccabiadi: atleti da oltre 30 Paesi inaugurano le Olimpiadi ebraiche di Gerusalemme

Israele

di Pietro Baragiola
Mercoledì 1° luglio sono ufficialmente iniziate le Maccabiadi 2026, la 22esima edizione delle Olimpiadi ebraiche rinviate lo scorso anno in seguito al conflitto tra Israele e Iran. La cerimonia inaugurale si è tenuta al Teddy Stadiumdi Gerusalemme che ha visto sfilare 5.000 atleti provenienti da oltre 30 Paesi, registrando il tutto esaurito. A partecipare alle gare che si terranno fino al 13 luglio saranno invece in 10.000. Purtroppo nessun italiano ha aderito

I cani soldato d’Israele: eroi a quattro zampe tra guerra, memoria e amicizia

Israele

di Nina Deutsch
La storia di Marlowe, dei cani dell’Unità Oketz e di un legame antico tra uomini e animali. Robot e sistemi radiocomandati per ridurre il rischio umano e affiancare o sostituire alcune funzioni dei cani garantendo il loro benessere. Un cucciolone di Labrador dal muso espressivo e curioso. Si chiama Marlowe, ha il mantello color sabbia e porta con sé una piccola storia

memoriale per le vittime del festival Nova (Foto: ©Nathan Greppi)

1000 giorni dal 7 ottobre: Israele commemora le vittime dell’attacco di Hamas

Israele

di Pietro Baragiola
Per ricordare le vittime, nel corso della commemorazione è stato osservato un minuto di silenzio nazionale che si è tenuto alle 10.00 esatte, l’ora in cui ogni anno le sirene dello Yom HaShoah fermano il Paese in memoria della Shoah. “È difficile battere la resilienza del popolo ebraico” dice il giornalista Maurizio Molinari al magazine Setteottobre.

Beniamin Netanyahu

Israele e la crisi dell’immagine internazionale: «Serve una campagna globale per difendere legittimità e sicurezza»

Israele

di Nina Deutsch
Il diplomatico Akiva Tor, ex ambasciatore israeliano in Corea del Sud e responsabile del progetto dell’INSS dedicato al recupero dell’immagine internazionale di Israele, lancia l’allarme: la perdita di consenso internazionale non è più soltanto una questione di comunicazione, ma un problema che riguarda direttamente la sicurezza nazionale. Tra le proposte indicate, la creazione di fondi per la cooperazione tra università israeliane e occidentali e una campagna internazionale per affrontare le accuse rivolte a Israele nei tribunali internazionali.

genocidio armeno

Israele riconosce il genocidio armeno

Israele

di Nina Prenda
“Una decisione storica: il governo israeliano ha approvato all’unanimità la proposta del ministro degli Esteri Gideon Saar di riconoscere il genocidio armeno”, ha detto il Ministero degli Affari Esteri. La decisione del gabinetto deve ancora essere ratificata dal parlamento. La Turchia ha duramente criticato il riconoscimento da parte di Israele del genocidio armeno, etichettandolo come una decisione “politica” per coprire i propri crimini.