Israele ha la meglio sulla Jihad Islamica, ma a Gaza rifiutano la tregua

Israele

di David Zebuloni
Uno scambio di fuoco insolito ha visto lo Stato d’Israele protagonista dell’ultimo weekend. Insolito non tanto per la sua tempistica (puntuale più che mai nella stagione estiva), né per la provenienza dell’attacco (sempre al Sud, sempre da Gaza) e nemmeno per la sua natura (loro lanciano i missili, l’Iron Dome li intercetta e li neutralizza), ma per i giocatori coinvolti in causa: non più Hamas, bensì la Jihad Islamica.

Ashrem saadi (a sinistra) con il genero Ashraf al-Jada (foto: social media)

Israele arresta i leader della Jihad Islamica e entra in allerta

Israele

di Francesco Paolo La Bionda
Gli arrestati sono Bassem al-Saadi, figura di spicco dell’ala politica dell’organizzazione terroristica, e di suo genero, tra i vertici della struttura finanziaria, entrambi ricercati. Di recente è stato indicato, secondo fonti militari, come l’ispiratore di alcuni dei recenti attentati terroristici contro bersagli israeliani.

Nucleare Iran

Gantz: “Israele è in grado di colpire seriamente il programma nucleare iraniano”

Israele

di Francesco Paolo La Bionda
La dichiarazione sembra una risposta indiretta a quanto due giorni prima l’ex primo ministro israeliano Ehud Barak aveva scritto in un articolo a firma sul TIME, in cui ha argomentato che l’Iran è ormai prossimo alla capacità di costruire armi nucleari e che una volta che ciò sarà accaduto non basteranno eventuali azioni militari per fermarlo.

Il logo Intel

Intel fa crescere le esportazioni israeliane grazie ai suoi chip

Israele

di Paolo Castellano
Intel, una delle aziende leader hi-tech al mondo, sta arricchendo lo Stato d’Israele. A dirlo è un’analisi pubblicata ai primi di luglio dall’azienda americana in cui si afferma che nel periodo 2021-22 si è toccato il massimo storico del contributo aziendale all’economia israeliana.

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