Appunti di Parashà a cura di Lidia Calò
Da un lato, essi sono uno stile di vita pubblica, comunitaria, condivisa con altri ebrei in tutto il mondo e attraverso le generazioni. Ma esiste anche la nostra vita interiore come persone di fede. Parliamo con Lui nell’intimità dell’anima, ed Egli ascolta. Questa conversazione interiore — l’apertura del nostro cuore a Colui che ci ha chiamati all’esistenza con amore — non è destinata allo sguardo pubblico. Come l’indumento con le frange portato sotto i vestiti, rimane nascosto. Ma non è per questo meno reale.
ebraismo
Dal tributo al Rebbe un messaggio alla diaspora: l’Argentina di Milei guarda agli ebrei europei
di Davide Cucciati
Davanti a circa 1.800 persone riunite presso il Palacio Libertad, Milei ha esaltato i “valori giudeo-cristiani”, sostenendo che quando essi vengono abbracciati “la vita spirituale e quella materiale si allineano e risuonano sulla stessa lunghezza d’onda”. Il suo intervento, durato circa quaranta minuti, ha avuto un’impostazione quasi interamente religiosa, con riferimenti alla Torah, alla tradizione ebraica e al rapporto tra libertà, lavoro e responsabilità morale.
Identità e globalismo, tra territorio e tradizioni
di Claudio Vercelli
[Storia e controstorie] Se si vuole mettere in relazione l’ebraismo medesimo con l’età della difficile globalizzazione, quella nella quale stiamo vivendo, allora il primo punto da cui partire è quello dell’esperienza diasporica. Le dispersioni susseguitesi nel corso dei secoli hanno in buona parte sradicato gli insediamenti ebraici originari
Dalla critica politica agli stereotipi religiosi: la replica di Rav Della Rocca agli articoli di La Valle e Fini
di Anna Balestrieri
“Quando la critica politica diventa giudizio sull’essenza di un popolo o di una religione — sostiene il rabbino — non siamo più nel confronto democratico, ma davanti al riemergere di un veleno antico.”
Roald Dahl, l’antisemitismo e il fallimento dei boicottaggi culturali: il dilemma ebraico dietro “Giant”
di Anna Balestrieri
Nella sua piéce Giant, dedicata al noto scrittore britannico, il drammaturgo britannico ebreo Mark Rosenblatt affronta senza sconti il feroce antisemitismo dell’autore, senza però invocare boicottaggi o cancellazioni, ma scegliendo la strada della complessità: una prospettiva, profondamente legata all’esperienza storica ebraica, a rendere il rifiuto dei boicottaggi culturali qualcosa di più di una semplice posizione politica.
Parashat Bamidbar. La Torà è un contratto matrimoniale, un pegno e un gesto d’amore
Appunti di Parashà a cura di Lidia Calò
Il sommo poeta del matrimonio fu Osea. Leggendo questa haftara nello Shabbat che precede Shavuot, facciamo un’affermazione di fondamentale importanza: che nel donare la Torà a Israele, Dio non stava affermando il Suo potere, il Suo dominio o la Sua signoria su Israele (ciò che Osea intende quando usa la parola baal). Stava dichiarando il Suo amore.
Capire e, soprattutto, capirsi. La capacità critica di smascherare le ideologie, anche rispetto all’identità
di Claudio Vercelli
[Storia e controstorie] Ciò che rende un pensiero effettivamente degno di essere ritenuto valido è, prima di tutto, la sua capacità di pensare sé stesso. Che cosa vuole dire? Il pensiero critico contiene, al suo interno, sia l’analisi di ciò che ne costituisce l’oggetto sia l’autoanalisi.
Abigail, l’eroina biblica: rav Riccardo Di Segni ne parla a Kesher il 4 maggio
Lunedì 4 maggio ore 19.00: Essere “legati nel fardello della vita”. Il servizio Yizkor (di commemorazione) e l’eroina biblica Abigail. Incontro a cura di rav Riccardo Di Segni. Conferenza online gratuita, aperta liberamente a tutti. Clicca nel link qui sotto per partecipare all’evento su Zoom.
Quando il dialogo resiste all’odio: l’amicizia tra un imam e un rabbino che sfida la polarizzazione
di Nina Deutsch
Dal palco del centro culturale JW3 di Londra al podcast seguito da oltre 20.000 studenti, Nasser Kurdy e Dovid Lewis portano avanti un ambizioso progetto di dialogo interreligioso che attraversa le tensioni tra comunità ebraiche e musulmane dopo il 7 ottobre. Una relazione reale, costruita su ascolto, empatia e confronto quotidiano. Il lavoro dei due leader si inserisce inoltre in una rete più ampia di iniziative europee che cercano di rafforzare il dialogo e la convivenza tra comunità diverse. Un messaggio potente e necessario per le nuove generazioni.
La ‘ri-forma’ della Giustizia secondo Noè
di Michael Soncin
Il numero sette, ricorrente nella tradizione ebraica, racchiude un significato simbolico profondo. Nelle leggi dei figli di Noè diventa espressione universale di giustizia e bontà.
Parashat Tzav. Perché si facevano sacrifici animali?
Appunti di Parashà a cura di Lidia Calò
Lungi dall’essere un retaggio del passato, le leggi dei sacrifici ci insegnano tre cose, oggi come allora: Primo, la violenza fa ancora parte della natura umana, ed è particolarmente pericolosa quando si unisce alla vendetta. Secondo, invece di negarla, dobbiamo trovare modi per indirizzarla senza che provochi altre vittime umane. L’unica alternativa definitiva ai sacrifici è quella proclamata dai Profeti d’Israele: “Scorra il diritto come acqua”.
Haim Baharier ospite da Kesher: «La deriva degli esploratori» – lunedì 23 marzo da Kesher
Lunedì 23 marzo ore 19.00: «La deriva degli esploratori». A cura di Haim Baharier. Evento online gratuito, aperto liberamente a tutti.














