Appunti di Parashà a cura di Lidia Calò
Ma l’amore non basta. Non puoi costruire una famiglia, figuriamoci una società, solo sull’amore. Anche per questo hai bisogno di giustizia. L’amore è parziale, la giustizia è imparziale. L’amore è particolare, la giustizia è universale.
ebraismo
Parashat Toledot. Sbagliando si impara
Giacobbe aveva ragione a prendere la benedizione di Esaù sotto mentite spoglie? Aveva fatto bene a ingannare suo padre e a prendere da suo fratello la benedizione che Isacco cercò di dargli? Rebecca aveva ragione nel concepire il suo piano in primo luogo e nell’incoraggiare Giacobbe a realizzarlo?
Parashat Chayé Sara. Il valore del Khessed, la gentilezza, nella tradizione ebraica
Appunti di Parashà a cura di Lidia Calò
La carità si fa con i propri soldi, mentre la gentilezza amorevole si può fare con i propri soldi o con la propria persona. La carità si fa solo ai poveri, mentre l’amorevolezza può essere data sia ai poveri che ai ricchi. La carità è data solo ai vivi, mentre la gentilezza amorevole può essere mostrata ai vivi e ai morti.
Parashat Vayerà. La Torà sancisce la nascita dell’individuo
Appunti di Parashà a cura di Lidia Calò
La Torah rappresenta la nascita dell’individuo come figura centrale nella vita morale. Poiché i bambini – tutti i bambini – appartengono a Dio, la paternità non è proprietà, ma tutela. Non appena raggiungono l’età della maturità (tradizionalmente dodici per le ragazze, tredici per i ragazzi) i bambini diventano agenti morali indipendenti con la propria dignità e libertà.
Rav Kook: la preghiera serve per cambiare il proprio atteggiamento nei confronti di Dio
di Daniele Cohenca
Secondo il Maestro, la preghiera ideale non è quella che si attende una reazione immediata, ma quella che coinvolge la persona in maniera attiva affinché si adoperi perché i suoi desideri ed i suoi obiettivi si possano realizzare. Per arrivare a questo livello è necessario elevare sé stessi verso un valore più profondo della forza della preghiera e cercare di mettere in campo le proprie energie per raggiungere il grado più elevato di comprensione di ciò che realmente è la preghiera: la preghiera cambia la persona.
Parashat Lech Lechà. Riconoscere che anche gli antenati biblici sbagliano dimostra la moralità nell’ebraismo
Appunti di Parashà a cura di Lidia Calò
Nell’ebraismo la vita morale riguarda l’apprendimento e la crescita, sapendo che anche i più grandi hanno fallimenti e anche i peggiori hanno grazie salvifiche. Richiede umiltà verso noi stessi e generosità verso gli altri. Questa miscela unica di idealismo e realismo, è la moralità nella sua forma più esigente e matura.
Parashat Noach. L’uomo è buono o cattivo?
Appunti di Parashà a cura di Lidia Calò
Quindi la Torah ci dice che naturalmente non siamo né buoni né cattivi, ma abbiamo la capacità di essere entrambi. Abbiamo una naturale inclinazione all’empatia e alla simpatia, ma abbiamo un istinto ancora più forte per la paura che può portare alla violenza.
Parashat Bereshit. L’esempio del Sole: non sentirsi minacciati dagli altri per brillare
Appunti di Parashà a cura di Lidia Calò
L’ideale di umiltà della Torah significa seguire l’esempio dato dal sole, di non sentirsi minacciati dalle stature in competizione degli altri. Significa sentirsi sicuri di sé indipendentemente dal riconoscimento che si è guadagnato, e indipendentemente da come gli altri lo percepiscono.
Parashat Ha’azinu. L’etica della responsabilità umana è insita nell’ebraismo
Appunti di Parashà a cura di Lidia Calò
Quando le parole prendono il volo, si modulano in una cantica. Questo è ciò che accade qui nella parashà di Ha’azinu mentre Mosè, con l’Angelo della Morte già in vista, si prepara a congedarsi da questa vita.
Parashat Vayelech. La leadership è delicato equilibrio fra comando e consenso
Appunti di Parashà a cura di Lidia Calò
La leadership non è semplice. È complessa perché coinvolge le persone e le persone sono complesse. Devi ascoltare e devi guidare. Devi lottare per il consenso ma alla fine, se non c’è, devi correre il rischio di decidere.
“Il museo dei pensieri e delle azioni”
di Daniele Cohenca
Il test finale di ebraismo per gli alunni della Scuola Media è stato un progetto permanente partito da riflessioni condivise: “Il museo dei pensieri e delle azioni”, questo il nome che gli alunni delle classi terze della nostra Scuola Secondaria di primo grado hanno voluto dargli
L’ellenicità di Albert Cohen si incarna nel personaggio di Solal, seduttore come greco, spirituale come ebreo
di Cyril Aslanov
[Ebraica. Letteratura come vita] Albert Cohen (1895-1981), grande romanziere ben conosciuto nel mondo letterario francese ha passato la più grande parte della sua vita in Francia, dove arrivò da bambino dopo aver lasciato la sua Corfù.














