di Pietro Baragiola
Questo materiale, condiviso ufficialmente dal Forum delle Famiglie degli Ostaggi, ritrae Hersh Goldberg-Polin, Eden Yerushalmi, Ori Danino, Alex Lobanov, Almog Sarusi e Carmel Gat all’interno di un tunnel sotterraneo, il luogo in cui sono stati trattenuti per mesi in condizioni disumane.
Gaza
Khaled Mashaal, leader di Hamas: “Non ci disarmeremo né rinunceremo al controllo di Gaza”
di Nina Prenda
Hamas non si disarmerà e non rinuncerà né alle proprie armi né al controllo della Striscia di Gaza. Lo ha dichiarato Khaled Mashaal, figura di vertice dell’organizzazione terroristica, durante un videomessaggio inviato a una conferenza di Istanbul.
Il viaggio di Leone XIV tra Turchia e Libano: non solo cronaca, ma un atto politico dove ogni parola pesa
di Marina Gersony
Leone XIV ha trasformato un viaggio storico in un gesto di diplomazia e responsabilità morale. Sul Medio Oriente ha parlato per chi non viene ascoltato, ribadendo l’urgenza della soluzione dei due Stati e il rispetto del dolore umano. Già a settembre aveva affrontato con cautela termini come “genocidio”, dimostrando prudenza senza semplificazioni. Un esempio di mediazione concreta in un Medio Oriente lacerato, da leggere ben oltre le immagini.
Il penultimo ostaggio riconsegnato è Sudthisak Rinthalak. E i raduni del sabato a Tel Aviv si trasformano in Kabbalat Shabbat
di Anna Balestrieri
Il lavoratore agricolo thailandese era stato assassinato il 7 ottobre 2023 nel kibbutz Be’eri e trascinato a Gaza dai terroristi della Jihad Islamica. Rimane ora un solo ostaggio ucciso ancora trattenuto a Gaza: il sergente maggiore Ran Gvili, agente dell’unità Yasam caduto difendendo il kibbutz Alumim.
X introduce la geolocalizzazione degli account: svelati i “finti profili di Gaza”
di Pietro Baragiola
Grazie a “About this account”, numerosi utenti X che negli ultimi mesi si sono presentati come “cronisti palestinesi da Gaza”, descrivendo giorno per giorno la situazione lungo la Striscia, sono risultati collegati alla piattaforma da decine di migliaia di chilometri dal conflitto.
Dall’inferno alla vita: il cammino di Alon Ohel
di Nina Deutsch
L’ex ostaggio racconta il suo rapimento, le torture e le molestie sessuali subite durante la prigionia. «Mangerai come un cane. Non sei una persona, sei un animale». Queste parole – crude, disumanizzanti – sono quelle che i suoi carcerieri gli rivolgevano ogni giorno. Parole che non giungevano da un nemico distante, ma da chi lo aveva catturato, strappandolo a una vita normale. E così, per più di due anni, Alon è stato ridotto a ciò che loro volevano: un oggetto, una presenza da annientare.
Ex ostaggi di Hamas danno una testimonianza agghiacciante alle Nazioni Unite
di Nina Prenda
I due coniugi, tenuti prigionieri da Hamas, sono comparsi davanti al Comitato delle Nazioni Unite contro la tortura e altri trattamenti o punizioni crudeli, inumani o degradanti (UNCAT) a Ginevra mercoledì 12 novembre 2025, fornendo testimonianze strazianti sull’umiliazione, la violenza e gli abusi sessuali che loro e altri ostaggi hanno subito in cattività.
Israele riporta a casa le salme di tre ostaggi: Lior Rudaeff, Hadar Goldin e Joshua Loitu Mollel. Restano ancora quattro corpi a Gaza
di Anna Balestrieri (Gerusalemme)
Dopo più di due anni di guerra e di estenuanti negoziati, Israele ha recuperato le salme di tre ostaggi simbolo del lungo conflitto con Hamas e la Jihad Islamica: Lior Rudaeff, ucciso il 7 ottobre 2023 durante l’attacco a Nir Yitzhak; Hadar Goldin, caduto e rapito durante la guerra del 2014; e Joshua Loitu Mollel, cittadino tanzaniano rapito nel kibbutz Nahal Oz.
Restituiti i corpi di tre soldati israeliani uccisi il 7 ottobre 2023
Disarmo di Hamas? Più della metà dei palestinesi è contraria
di Davide Cucciati
Secondo l’ultimo sondaggio del PSR, il sostegno all’attacco del 7 ottobre rimane maggioritario, con oltre il 50% degli intervistati favorevoli. L’appoggio resta alto in West Bank e torna a crescere anche a Gaza. Il sostegno al disarmo di Hamas è rifiutato dall’85% degli intervistati in West Bank e il 55% a Gaza. La maggioranza assoluta degli intervistati non crede che Hamas abbia compiuto le atrocità riportate dai media internazionali il 7 ottobre.
Gaza: giornalista per la tv tedesca era un membro di Hamas
di Nathan Greppi
Ahmed Abu Matar era un membro dell’ala militare di Hamas ed è stato eliminato in modo mirato dall’IDF il 19 ottobre a Deir al-Balah, nel centro della Striscia di Gaza. In seguito alla rivelazione, la ZDF ha sospeso ogni forma di cooperazione con la Palestine Media Production (PMP), dove l’uomo era impiegato come ingegnere e che ha collaborato per decenni con l’emittente tedesca.
Nipoti di Mandela visitano Gaza e Israele, e respingono l’accusa di apartheid
di Nathan Greppi
Nel corso della visita, organizzata dal National Black Empowerment Council (NBEC) e durata dal 27 settembre al 1 ottobre, le due sorelle sono rimaste scioccate “dalla portata dell’atrocità del 7 ottobre 2023”, e di “persone uccise solo perché erano ebree”, nonché dalla situazione umanitaria a Gaza. Smentendo anche che a Gaza non entrano aiuti umanitari.














