Beniamin Netanyahu

Il dissidente Ashkan Rostami: “In Iran abbiamo più paura del cessate il fuoco che della guerra. Netanyahu? Ha dato un grande aiuto al popolo”

Personaggi e Storie

di Davide Cucciati
Ashkan Rostami è uno dei più autorevoli esponenti della diaspora iraniana in Europa: rappresenta all’estero il Partito Costituzionalista dell’Iran e da tempo prende parte al Consiglio di Transizione dell’Iran. La sua voce, spesso ospite di testate internazionali, offre un quadro lucido e spietato del dissenso iraniano. Qui un’intervista, in cui ci racconta che cosa pensano gli iraniani di Trump e Netanyahu, e di quanto l’occidente non capisca il pericolo dell’IRGC.

La Knesset, il parlamento israeliano

La proposta di scioglimento della Knesset fallisce: i partiti haredi si spaccano ma frenano l’opposizione

Israele

di Anna Balestrieri
Il disegno di legge sostenuto dall’opposizione per sciogliere anticipatamente la Knesset è stato respinto in prima lettura, con 61 voti contrari e 53 favorevoli. Decisivo il passo indietro della maggior parte dei parlamentari ultraortodossi, che hanno scelto di non sostenere l’iniziativa, evitando così un’accelerazione della crisi politica.

Yuli Edelstein

Crisi del governo Netanyahu: lo scontro sulla leva degli haredim può portare allo scioglimento della Knesset

Israele

 di Anna Balestrieri, da Gerusalemme
I partiti ultraortodossi Shas e Giudaismo Unito nella Torah (UTJ) si preparano a sostenere la proposta di legge per sciogliere la Knesset, la cui lettura preliminare è prevista per oggi, mercoledì 11 giugno 2025 alle 11, ora israeliana. Salvo un cambiamento significativo nella posizione del deputato del Likud Yuli Edelstein (nella foto) riguardo la legge sulla leva obbligatoria, il voto favorevole appare certo.

Tensioni tra Libano e Israele per raid su infrastrutture Hezbollah, mentre a Tel Aviv continuano le proteste

Israele

di Anna Balestrieri
I raid nella periferia di Beirut  hanno preso di mira strutture sotterranee collegate alla produzione di droni di Hezbollah, proprio alla vigilia della festività musulmana di Eid al-Adha. Continuano le proteste contro il governo e la guerra, e la richiesta di liberare gli ostaggi, mentre emerge la notizia che Netanyahu ha attivato un gruppo anti-Hamas a Gaza.

Netanyahu approva l’ingresso degli aiuti umanitari a tutta la Striscia di Gaza

Mondo

di Nina Prenda
Il Primo Ministro ha detto che Israele “permetterà l’ingresso di una quantità di base di cibo per la popolazione al fine di prevenire lo sviluppo di una crisi della fame nella Striscia di Gaza”. La decisione del primo ministro è stata presa senza un voto tra i ministri poiché la maggior parte del gabinetto si è opposta alla mossa.

500 giorni di agonia: un digiuno di 500 minuti per accelerare l’accordo sugli ostaggi

Israele

di Anna Balestrieri
Il Forum delle Famiglie degli Ostaggi e dei Dispersi ha dichiarato un digiuno di 500 minuti per lunedì 17 febbraio, in solidarietà con gli ostaggi, dalle 11:40 fino alle 20:00, ora locale. L’evento si sta svolgendo oggi, 17 febbraio 2025, in via Azza a Gerusalemme, per segnare i 500 giorni dall’assalto di Hamas del 7 ottobre 2023.

I più letti nel 2024. Israele: la visione di pace di David Grossman. Illuminare le tenebre nel caos delle coscienze e dei conflitti globali

Libri

di Marina Gersony
In vista della fine dell’anno, pubblichiamo un articolo al giorno fra i più letti durante il 2024. Qui  il più letto di marzo.
Questo piccolo ma potente pamphlet, in cui sono stati raccolti alcuni interventi dello scrittore sulla parabola politica di Israele e sulle dinamiche che alimentano la violenza, fino all’attacco terroristico del 7 Ottobre da parte di Hamas, è un’opera densa di significato.

Libano e Israele: ore decisive per la tregua. A che punto è l’accordo con Hezbollah?

Mondo

di Anna Coen
Un alto funzionario americano ha dichiarato al quotidiano israeliano Maariv che la bozza dell’accordo di cessate il fuoco, i cui dettagli saranno noti con l’annuncio definitivo nella giornata di oggi 26 novembre, include un periodo di transizione di 60 giorni, durante il quale le IDF si ritireranno dal Libano meridionale, l’esercito libanese si schiererà nelle aree adiacenti al confine e Hezbollah sposterà le sue armi pesanti a nord del fiume Litani.

Beniamin Netanyahu

Diario minimo (di un conflitto). Bibi e il suo conto aperto con la giustizia: dura lex sed lex?

Israele

di Luciano Assin
La data da tenere in osservazione è il 2 dicembre, giorno in cui Netanyahu dovrebbe cominciare a deporre la sua testimonianza rispetto ai tre processi in cui è implicato. L’attuale coalizione nel frattempo sta portando avanti un disegno di legge secondo il quale ci vorrebbe una maggioranza di 90 deputati, sui 120 che compongono la Knesset, per autorizzare un’inchiesta della polizia verso politici sospettati di un qualsivoglia reato. Praticamente un’immunità assoluta.