di David Zebuloni
Bennett torna sulla scena politica dopo quattro anni di pausa, e lo fa in corsa con il leader dell’opposizione, Yair Lapid. Il suo obiettivo è chiaro e dichiarato: sostituire Netanyahu alla guida del governo. Ma non attraverso una sfida dai banchi dell’opposizione, bensì superandolo sul suo stesso terreno, sottraendogli consensi dall’elettorato di destra. Ma molti opinionisti politici israeliani si chiedono: chi è l’elettore ideale di Bennett-Lapid? A quale segmento dell’elettorato si rivolgono realmente i due?
Beniamin Netanyahu
Voci dall’Occidente per un Iran libero. “Bibi, Trump: finite il lavoro, distruggete il regime islamico”
di Nathan Greppi
In Italia, e in generale in Europa, le proteste degli iraniani anti-regime hanno ricevuto una copertura mediatica inferiore rispetto alle manifestazioni propal. Ma come viene vissuta la situazione dalla diaspora iraniana, e come questa vede Israele? Intervista a Goldie Ghamari, attivista canadese di origine iraniana.
Il 60% degli americani ha una visione sfavorevole di Israele. Lo rivela il Pew Research Center
di Nina Prenda
Circa la metà degli intervistati esprime una posizione “molto sfavorevole”, una quota triplicata negli ultimi quattro anni. L’indagine, condotta su un campione di 3.500 adulti alla fine del mese scorso, arriva in un contesto segnato dalle tensioni legate alla recente escalation tra Stati Uniti, Israele e Iran.
Addio a Chuck Norris, icona del cinema d’azione e vero amico di Israele
di Pietro Baragiola
In questi ultimi anni, inoltre, Norris ha espresso più volte il proprio sostegno allo Stato Ebraico e a Benjamin Netanyahu, invitando i fan israeliani a votare per lui, lodandone la leadership e definendolo “un uomo che ama il proprio Paese con tutto il cuore e l’anima.”
Il video propaganda dell’Iran in formato Lego e la lezione sulla libertà di parola
di Nina Prenda
Il video di propaganda mostra Donald Trump e Benjamin Netanyahu, accompagnati da una figura demoniaca, che sfogliano documenti riguardanti gli Epstein Files. Successivamente, Trump lancia un missile americano contro una scuola di Teheran. Un pasdaran dinnanzi alla scuola distrutta trova i resti di una bambina (uno zaino e delle scarpette) e si mette a piangere; così l’Iran reagisce con una massiccia rappresaglia contro Israele e altri Paesi della regione.
Il premier indiano Modi visiterà Israele per rafforzare i rapporti
di Nathan Greppi
Netanyahu ha affermato che cercherà di rafforzare la cooperazione economica, diplomatica e nella sicurezza tra Gerusalemme e Nuova Delhi, ampliando al contempo le partnership con i paesi mediterranei, africani, asiatici e arabi moderati. Ha accennato a nuovi paesi partner asiatici “di cui per il momento non dirò i dettagli”, affermando che li avrebbe presentati “in maniera organizzata”.
Netanyahu vola da Trump, ma è un nulla di fatto
di Anna Balestrieri
L’incontro alla Casa Bianca tra il presidente statunitense e il premier israeliano si è chiuso senza conferenze stampa, senza dichiarazioni congiunte e senza annunci di rilievo. Un silenzio che pesa, soprattutto perché il colloquio avveniva in un momento di fortissime tensioni regionali.
Trump mette in guardia Netanyahu sulla Cisgiordania: divergenze USA–Israele tra violenza dei coloni e crisi dell’Autorità Palestinese
di Anna Balestrieri
Secondo un alto funzionario americano, le discussioni si sono svolte in un clima cordiale, ma Washington teme che l’instabilità in Cisgiordania possa compromettere sia la stabilizzazione di Gaza sia l’ampliamento degli Accordi di Abramo.
Israele saluta Adams, sindaco uscente di New York, in visita. Timori per la città del post-Mamdani
di Nina Deutsch
Elogi dalle istituzioni israeliane, che lo considerano un alleato. La stampa ebraica e americana registra preoccupazioni per un possibile aumento delle tensioni con il nuovo sindaco musulmano.
Il via libera dell’ONU al piano Trump per Gaza
di Anna Balestrieri (Gerusalemme)
La risoluzione conferisce all’ISF (Forza Internazionale di Stabilizzazione) un mandato ampio: mettere in sicurezza i confini, proteggere i civili, garantire l’arrivo degli aiuti umanitari, formare la polizia palestinese e – punto cruciale per Israele – assicurare il processo di demilitarizzazione di Gaza. Ma molti interrogativi rimangono aperti…
Spettacolo di Trump alla Knesset: l’uomo d’affari porta la pace in Medio Oriente
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump è stato accolto dai deputati del parlamento israeliano con una standing ovation di due minuti e mezzo. Il presidente ha descritto la giornata come “l’alba storica di un nuovo Medio Oriente”, elogiando gli Stati arabi che hanno mantenuto gli Accordi di Abramo.
Trump escluso dal Nobel per la Pace. Netanyahu pubblica un’immagine AI: “merita il premio”
di Pietro Baragiola
Il Nobel 2025 per la Pace è stato ufficialmente assegnato all’attivista venezuelana María Corina Machado, per il suo impegno nella difesa dei diritti democratici contro il regime di Nicolás Maduro. La decisione è stata annunciata dopo giorni di speculazioni e campagne a favore del Presidente degli Stati Uniti, culminate con la pubblicazione da parte del Premier israeliano Benjamin Netanyahu di un’immagine AI che ritrae il leader americano mentre riceve il Nobel.














