Spettacolo

Tira una brutta aria per gli artisti ebrei a Hollywood

Spettacolo

di Nathan Greppi
Ha fatto notizia il recente appello di venti attori del Marvel Cinematic Universe per chiedere la liberazione del terrorista palestinese Marwan Barghouti, appoggiato anche da attori italiani come Asia Argento e Alessandro Gassmann. Dipingendolo come una vittima, i firmatari hanno trascurato il fatto che Barghouti è stato giudicato colpevole nei primi anni 2000 per l’omicidio di almeno cinque persone, motivo per cui è stato condannato all’ergastolo.

 

L’ebraismo di “Spider-Man: Brand New Day”: dal Punisher di Jon Bernthal alla lotta contro l’antisemitismo tra le strade di Times Square

Spettacolo

di Pietro Baragiola
Creato dal genio ebreo di Stan Lee e dalla penna di Steve Ditko, l’Uomo Ragno è stato spesso associato a valori quali responsabilità, giustizia e difesa dei più deboli e negli ultimi mesi è tornato al centro dell’attenzione anche fuori dal cinema, diventando il simbolo della lotta all’antisemitismo tra le strade di New York.

Köln 75, il jazz prima del mito

Spettacolo

di Anna Balestrieri
Il film dell’israeliano Ido Fluk sposta lo sguardo dall’artista celebrato, Keith Jarrett, alla persona che rese possibile la sua apparizione, Vera Brandes, diciottenne promotrice musicale della Germania occidentale. Si restituisce dignità narrativa al lavoro organizzativo, spesso femminile, che la memoria pubblica tende a lasciare fuori campo.

Hila Ruach e il coraggio di cercare la luce: il rock israeliano racconta un presente sospeso

Spettacolo

di Anna Balestrieri
Quando la musica interpreta il presente. Raccontare Israele oggi senza cadere nella cronaca o nella retorica è una sfida che pochi artisti riescono ad affrontare. Con il suo nuovo album Shahor Zoher (“Nero splendente”), la cantautrice Hila Ruach sceglie una strada diversa: non descrive gli eventi, ma le emozioni che attraversano una società costretta a convivere con l’incertezza

Village People: i legami con l’ebraismo degli autori di YMCA

Spettacolo

di Pietro Baragiola
La morte di Victor Willis, storico frontman e coautore dei maggiori successi dei Village People, scomparso il 30 giugno all’età di 74 anni, ha riportato l’attenzione non soltanto su uno dei gruppi simbolo della disco music, ma anche sulle sue origini meno conosciute. Dietro brani come YMCA, Macho Man e In the Navy, infatti, si nasconde una storia profondamente intrecciata con il mondo ebraico.