di Nathan Greppi
Vincenzo Fullone ha assolto sui social Abdul Ballout sospettato dell’attentato del 25 luglio al Pride di Berlino, un sostenitore dell’ISIS al quale l’anno scorso avrebbe cercato di unirsi in Siria, ma prima di riuscirci era stato arrestato in Libano e rimpatriato in Germania in quanto cittadino tedesco. Mentre Bonelli (Verdi) va dal brasiliano Thiago Avila in Brasile…
terrorismo
Morto a Beirut Kozo Okamoto, terrorista giapponese dell’attentato del 1972 all’aeoroporto di Tel Aviv
di Ilaria Myr
Okamoto faceva parte di un commando di tre membri dell’Esercito Rosso Giapponese che ha effettuato l’attacco all’aeroporto il 30 maggio 1972, in un’operazione organizzata dal Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina (FPLP), che ha causato la morte di 26 persone e ha lasciato 80 feriti. 17 delle 26 vittime erano pellegrini cristiani provenienti da Porto Rico.
La rete clandestina di Hamas: armi, cellule dormienti e il timore di nuovi attentati in Europa
di Nina Deutsch
Le indagini condotte in Germania, Austria, Grecia e in altri Paesi europei avrebbero portato alla luce una struttura organizzata con depositi segreti di armi, canali logistici e cellule operative. Gli investigatori sospettano che Hamas stesse preparando attentati contro obiettivi israeliani, ebraici e occidentali in Europa.
La rete d’influenza dietro le proteste propal nel Regno Unito
di Nathan Greppi
Il report ha rivelato che l’80% delle proteste nel Regno Unito è stato orchestrato da ONG, molte delle quali hanno aggirato le leggi britanniche sulla trasparenza raccogliendo fondi occulti tramite enti di beneficenza con sede negli Stati Uniti. Emerge inoltre che almeno 11 delle 40 principali campagne di mobilitazione post-7 ottobre nel Regno Unito hanno legami con organizzazioni estremiste.
Accordo USA-Iran, possibili nuovi finanziamenti a Hezbollah
di Nina Prenda
Secondo quattro fonti vicine ai rapporti tra Teheran e il movimento sciita, riporta il Times of Israel, l’Iran avrebbe promesso un incremento dei finanziamenti una volta che i fondi attualmente congelati saranno sbloccati. Un eventuale afflusso di risorse consentirebbe al gruppo di recuperare le perdite subite durante il conflitto del 2024 con Israele e di consolidare la propria influenza interna, in una fase in cui la pressione militare e politica su Hezbollah è aumentata sensibilmente.
L’esperto: “Non ci sarà un accordo permanente fra Usa e Iran, il regime ha così tante ragioni per non farlo…”
di Ilaria Myr
Secondo Beni Sabti, membro del prestigioso INSS – Institute for National Security Studies di Tel Aviv, tra i più autorevoli think tank sull’Iran, il regime islamico sembra ora essere in vantaggio, ma, come già successo nel passato, peccherà di arroganza e userà i soldi per finanziare il terrorismo e i suoi proxy. E il popolo, stremato tornerà nelle piazze. L’amicizia Trump Netanyahu è finita? “Assolutamente no. Né personalmente né fra i Paesi”.
Il Regno Unito conferma il bando di Palestine Action: gruppo classificato come organizzazione terroristica
di Nina Prenda
La proscrizione, entrata in vigore il 5 luglio 2025 ai sensi della legislazione antiterrorismo britannica, rende illegale l’appartenenza o il sostegno all’organizzazione. Le violazioni possono comportare pene fino a 14 anni di reclusione. Il provvedimento era stato adottato dopo una serie di azioni condotte dal gruppo contro siti industriali collegati all’azienda israeliana Elbit Systems.
Bambini vestiti come terroristi di Hamas e armi giocattolo: scuola pubblica di Madrid indagata
di Maia Principe
Un video girato durante una rappresentazione scolastica anti-israeliana, mostra bambini di 10 anni vestiti con uniformi in stile militare simili a quelle del gruppo terroristico palestinese con passamontagna e in mano fucili giocattolo, che intonano slogan come: “Con forza e coraggio, non ci arrenderemo”. Alcune delle ragazze con la kefiah palestinese dicono: “Dobbiamo svegliarci”, “Resistenza e libertà”, “Non vogliamo piangere un altro giorno” e “Alzate il velo, alzate la voce al vento, gridate libertà, non abbiate paura”.
“Così Hezbollah si finanzia nel mondo”: Emanuele Ottolenghi svela le reti economiche del terrorismo al Teatro Franco Parenti
di Pietro Baragiola
“Il terrorismo contemporaneo sopravvive attraverso complesse economie criminali transnazionali capaci di generare flussi di denaro continui e di nasconderli dietro altre operazioni”, sostiene l’esperto. In America Latina collabora con i cartelli della droga, ma ricorre anche al commercio illecito di reperti archeologici ed è coinvolta in reti criminali globali responsabili di traffico di umani, diamanti, opere d’arte e organi.
Dal Canada al Regno Unito e all’Europa cresce il caso Palestine Action. Organizzazioni ebraiche chiedono il bando del gruppo
di Nina Deutsch
B’nai Brith e CIJA accusano il gruppo di aver diffuso mappe di obiettivi e manuali operativi per azioni contro aziende legate alla difesa israeliana. Il caso riaccende il dibattito internazionale tra sicurezza, proteste pro-palestinesi e libertà di manifestazione, mentre attivisti e gruppi per i diritti civili denunciano il rischio di una criminalizzazione del dissenso.
Gaza, fondi Ue e ombra Hamas: il Parlamento chiede verifiche
di Anna Balestrieri
La sezione 31 cita documenti interni sospettati di appartenere ad Hamas, datati tra il 2018 e il 2022, trovati originariamente dalle Forze di difesa israeliane nella Striscia di Gaza. Quei documenti indicherebbero presunti tentativi di infiltrazione e monitoraggio attraverso “garanti” collegati a Ong internazionali, anche in progetti umanitari sostenuti dall’Ue.
Attacco terroristico a una sinagoga in Michigan. Nessun ferito
di Nina Prenda
Un uomo, Ayman Ghazaleh, ha guidato la sua auto imbottita di mortai contro il Temple of Israel, alla periferia di Detroit, e ha aperto il fuoco contro gli agenti della sicurezza prima di essere ucciso. Al momento dell’attacco, all’interno della sinagoga era attivo un centro per l’infanzia.













