di Nina Deutsch
B’nai Brith e CIJA accusano il gruppo di aver diffuso mappe di obiettivi e manuali operativi per azioni contro aziende legate alla difesa israeliana. Il caso riaccende il dibattito internazionale tra sicurezza, proteste pro-palestinesi e libertà di manifestazione, mentre attivisti e gruppi per i diritti civili denunciano il rischio di una criminalizzazione del dissenso.
terrorismo
Gaza, fondi Ue e ombra Hamas: il Parlamento chiede verifiche
di Anna Balestrieri
La sezione 31 cita documenti interni sospettati di appartenere ad Hamas, datati tra il 2018 e il 2022, trovati originariamente dalle Forze di difesa israeliane nella Striscia di Gaza. Quei documenti indicherebbero presunti tentativi di infiltrazione e monitoraggio attraverso “garanti” collegati a Ong internazionali, anche in progetti umanitari sostenuti dall’Ue.
Attacco terroristico a una sinagoga in Michigan. Nessun ferito
di Nina Prenda
Un uomo, Ayman Ghazaleh, ha guidato la sua auto imbottita di mortai contro il Temple of Israel, alla periferia di Detroit, e ha aperto il fuoco contro gli agenti della sicurezza prima di essere ucciso. Al momento dell’attacco, all’interno della sinagoga era attivo un centro per l’infanzia.
Dal Pakistan a Gaza: il possibile asse tra Hamas e Lashkar-e-Taiba
di Davide Cucciati
Se il legame fra le due organizzazioni avesse ulteriori riscontri, per Israle qualsiasi rafforzamento esterno di Hamas inciderebbe sulla già fragile prospettiva di demilitarizzazione e di ricostruzione. Mentre per l’Europa è un problema di sicurezza e di politica estera.
Francia: giornalista infiltrata svela l’antisemitismo dell’ultragauche pro-Palestina
di Anna Balestrieri
Il risultato è un quadro inquietante di convergenza ideologica tra islamismo politico, attivismo radicale di sinistra, femminismo militante, movimenti LGBT ed ecologisti, unificati da un comune nemico: Israele — o meglio, il “sionista”, figura che sostituisce ormai apertamente l’ebreo.
Una scuola UNRWA in Cisgiordania sarà chiusa da Israele entro pochi giorni, dice l’agenzia
di Nina Prenda
Il Qalandiya Training Center potrebbe essere chiuso. Ma la collusisone dell’agenzia con il terrorismo è ormai emersa in molti report, nonchè dalle testimonianze di alcuni ostaggi israeliani a Gaza. E poi, perché continua a conferire lo status di rifugiato ai palestinesi piuttosto che reinsediarli, come fa invece l’UNHCR, l’agenzia Onu per tutti gli altri?
Germania: incendio doloso pro-Hamas nella casa del Commissario per l’antisemitismo
di Malka Letwin
Non è stato un atto antisemita ma anche terrorista jihadista, di tentato omicidio ed è il secondo attacco contro di lui negli ultimi 16 mesi. Forti le parole dell’ambasciatore israeliano in Germania che ha detto che queste organizzazioni terroristiche devono essere annientate prima che colpiscano di nuovo.
Bondi Beach: i primi funerali della strage di Hanukkah
di Pietro Baragiola
Le cerimonie funebri sono iniziate rendendo omaggio a due figure di spicco della comunità: il rabbino Eli Schlanger e il rabbino Yaakov Levitan, entrambi uccisi mentre partecipavano alle celebrazioni. Molto commoventi le esequie per Matilda, la più giovane vittima (10 anni).
“L’intifada è diventata globale”: le parole di Bernard-Henri Lévy sul terrorismo e l’antisemitismo
di Anna Balestrieri
Lévy prende spunto dagli eventi di Sydney, dove alcuni terroristi hanno attaccato civili durante la celebrazione di Chanukkà, per mostrare come gli slogan di odio possano trasformarsi in azioni mortali, e citando Primo Levi e Victor Klemperer, sottolinea che “i massacri non cominciano con le armi, ma con le parole”. In questo quadro, la sinistra radicale europea contribuisce a questa escalation.
Capodanno 2026: l’FBI sventa un complotto terroristico pro-pal in California
di Pietro Baragiola
Il piano del gruppo Fronte di Liberazione di Turtle Island prevedeva l’installazione di ordigni esplosivi in cinque diverse località della California meridionale la notte del 31 dicembre 2025. Il movente dunque sarebbe legato ad una protesta violenta contro il governo federale e il sistema economico statunitense.
Gli Stati Uniti vietano l’ingresso ai titolari di passaporto dell’Autorità palestinese. I motivi: la guerra e il terrorismo
di Nina Prenda
La decisione rientra nell’impegno di lunga data di Trump a limitare l’immigrazione, con l’obiettivo dichiarato di “proteggere la sicurezza degli Stati Uniti”. Il provvedimento riguarda anche i cittadini di Burkina Faso, Mali, Niger, Sud Sudan e Siria. La nuova politica entrerà in vigore il 1° gennaio 2026.
Uno studio rivela: i giornalisti uccisi a Gaza erano complici di Hamas
di Nathan Greppi
Secondo il Meir Amit Center, almeno 157 di loro (circa il 60% del totale) erano membri di gruppi terroristici o in qualche modo vicini ad essi: 104 erano legati a Hamas, 45 alla Jihad Islamica, e il resto ad altre formazioni quali le Brigate dei Martiri di al-Aqsa, al Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina, al Fronte Democratico per la Liberazione della Palestina e ai Comitati Popolari di Resistenza.














