Parashà della settimana

Giacobbe e Rachele

Parashat Vayetzé. La penna è più potente della spada, ma c’è qualcosa di più potente della penna

Appunti di Parashà a cura di Lidia Calò
La nostra parashà, Vayetze, proviene da un mondo diverso – non a causa delle differenze tecnologiche ma a causa di un sistema di valori distintivi – un mondo in cui il linguaggio non è qualcosa che viene preso alla leggera. La reazione di una persona richiede pensiero, valutazione e soprattutto una ragion d’essere – uno scopo esistenziale.

Parasha

Parashat Chayè Sara. La forza del destino

Parashà della settimana

Appunti di Parashà cura di Lidia Calò
Fu il senso del destino e della vocazione di Sarah e Avraham a dare uno scopo alle loro vite e permise loro di sopravvivere ai tempi difficili e persino agli obiettivi non raggiunti alla fine della loro vita.

Mosè in punto di morte

Parashat Haa’zinu. La morte del Profeta Mosè

Appunti di Parashà a cura di Lidia Calò
Mosè è sempre presente tra il suo popolo. Ma non è la sua immagine terrena, fisica, quella che vive tra noi, in noi, bensì il ricordo del suo pensiero, del suo insegnamento, che era l’insegnamento di Dio. E il modo in cui noi possiamo rendere omaggio al nostro Maestro, non è quello di andare a piangere o a pregare sulla sua tomba, ma quello di mettere in pratica i suoi insegnamenti.
Melograni

Parashat Ki Tavò. Una nazione di narratori

Parashà della settimana

Appunti di Parashà a cura di Lidia Calò
Qui per la prima volta la rivisitazione della storia della nazione diventa un obbligo per ogni cittadino della nazione.  In questo atto, noto come “vidui bikkurim, “la confessione fatta sui primi frutti,” agli ebrei fu comandato di diventare una nazione di narratori.

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