Parashà della settimana

Un falò per Lag Ba'omer

Oggi si festeggia Lag Ba’omer

Appunti di Parashà a cura di Lidia Calò
La festa ha origine al tempo di Rabbi Akiva. Il Talmud (Yebamoth 62:2) racconta che 24.000 allievi di Rabbi Akiva morirono per una misteriosa malattia mandata da Dio. I Lag Ba’omer celebra il giorno in cui questa malattia cessò. Ma è anche l’anniversario della morte del famoso Rabbino Shimon bar Yochai, il cabalista, conosciuto quale autore dello Zohar.
una parashà

Parashat Emòr. La santità dello Shabbat

Appunti di Parashà a cura di Lidia Calò
C’è qualcosa di unico nel modo in cui la parshat Emòr parla di Shabbat. Lo chiama “mo’ed” e “mikra kodesh” anche se, nel significato regolare di queste parole, non è né l’uno né l’altro. Quando la Torah usa queste parole in modo univoco in questo capitolo per applicarsi allo Shabbat e alle feste, si concentra sull’incontro tra Dio e l’umanità nell’arena del tempo.

 

una parashà

Parashat Emòr. La santità dello Shabbat

Appunti di Parashà a cura di Lidia Calò
C’è qualcosa di unico nel modo in cui la parshat Emòr parla di Shabbat. Lo chiama “mo’ed” e “mikra kodesh” anche se, nel significato regolare di queste parole, non è né l’uno né l’altro. Quando la Torah usa queste parole in modo univoco in questo capitolo per applicarsi allo Shabbat e alle feste, si concentra sull’incontro tra Dio e l’umanità nell’arena del tempo.

Parashat kedoshim

Parashat Kedoshim

Appunti di Parashà a cura di Lidia Calò
“Siate Santi, perché Io, il Signore vostro Dio, sono santo.” Levitico 19,2. È interessante, in questo versetto, il cambio tra un comandamento al plurale, “Siate santi, (kedoshim)” e la contestualizzazione, al singolare, di questo stesso comandamento: “Perché Io il Signore vostro Dio, sono santo,(kadosh).”

La morte dei figli di Aronne, di cui si parla nella Parashat Achrei Moth

Parashat Acharei Mot

Per essere Jacob, dobbiamo rilasciare e abbandonare l’Esaù dentro di noi, l’impulsività che può portarci a vendere il nostro diritto di nascita per una scodella di zuppa, perdendo l’eternità nella ricerca del desiderio.

Parashat Metzorà

Parashat Metzorà. Il potere delle parole

Appunti di Parashà a cura di Lidia Calò
L’ebraismo, come le altre religioni, ha luoghi sacri, persone sante, tempi sacri e rituali consacrati. Ciò che rendeva diverso l’ebraismo, tuttavia, è che è una religione di parole sante. Con le parole Dio creò l’universo: “E Dio disse:” Sia là … e ci fu “. Attraverso le parole Egli comunicò con l’umanità. Nel giudaismo, il linguaggio stesso è santo. Questo è il motivo per cui lashon hara, l’uso del linguaggio per danneggiare, non è semplicemente un reato minore.

Parashat Vajjikrà

Parashat Vajjikrà

Appunti di Parashà a cura di Lidia Calò
È nel Santuario, solo in esso, che Moshé era capace di “sintonizzarsi” con l’Eterno, ponendo la sua “antenna”, il suo decodificatore interno nel solco del linguaggio divino, ricevendo in modo diretto il messaggio del Creatore.

Nella parashà di Vayakel-Pekudei si parla dell'incenso che bruciava sul Mishkan

Parashat Pekudé. Il valore unico dello Shabbat

Appunti di Parashà a cura di Lidia Calò
Lo Shabbat è veramente una cosa unica e speciale, lasciarsi dietro i problemi della quotidianità, una volta ogni sette giorni, ci dà l’occasione di riempire i restanti sei giorni di gioia e santità. Questo stacco dai problemi è però un traguardo impegnativo.

Parashà Vayakel

Parashat Vayakel

Appunti di Parashà a cura di Lidia Calò
La prima delle due parashiòt che verranno lette questo Shabbàt descrive l’entusiasmo manifestato dal popolo ebraico nel portare le offerte per la costruzione del Tabernacolo. Quando esisteva il Bet Hamikdash, il precetto dello Shabbat Shekalim imponeva di dare ogni anno mezzo shekel, per l’acquisto degli animali per i sacrifici.

Nella parashat ki Tissà si racconta del vitello d'oro

Parashat Ki Tissà. L’inganno del vitello d’oro

Parashà della settimana

Appunti di Parashà a cura di Lidia Calò
Di fronte all’assenza di Moshe, di fronte alla lontananza dal suo carisma, l’angoscia non ammette scelte intermedie: il popolo si rivolge ad Aharon e gli chiede la costruzione di un vitello d’oro che diventi una divinità da quel momento in poi

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