Cultura e Società

Bandiera di Israele dalla cover del libro di Carlo Panella

La necessità d’Israele per Occidente, mondo arabo e iraniani

Libri

di Nathan Greppi
L’ultimo libro del giornalista Carlo Panella, “Israele, lo Stato necessario” ricorda che anche i paesi arabi, pur cercando di mantenere le apparenze con le masse ostili al loro interno, hanno di fatto intrapreso una strada che porta all’accettazione d’Israele, divenuto un alleato strategico. Critica l’ostinazione della comunità internazionale sulla soluzione dei due Stati, sottolineando il fatto che uno Stato palestinese governato da Hamas potrebbe usare la Cisgiordania come rampa di lancio per dare il via a un nuovo 7 ottobre.

Una fotografia della mostra Tehom di Renée Revah

Dal 14 maggio al Memoriale della Shoah la mostra fotografica “Tehom”, un viaggio nell’abisso della memoria

Eventi

di R.I.
Attraverso fotografie, video e testi, Revah costruisce una narrazione visiva che segue le tracce della deportazione: dal vagone buio che condusse la sua famiglia ai campi, ai paesaggi di Birkenau, fino agli spazi interni di Auschwitz. La sua pratica non mira a ricostruire gli eventi, ma ad avvicinarsi a ciò che resta irrappresentabile, facendo emergere la memoria attraverso frammenti, silenzi e assenze.

Angelo Pezzana tra editoria, diritti civili e amore per Israele

Libri

di Nathan Greppi
Il libro di Daniele Toscano ricostruisce l’avventura umana di chi ha lottato tutta la vita per la tutela delle libertà individuali. Con i Radicali di Marco Pannella, ha sostenuto sempre lo Stato ebraico. Ha fondato l’Associazione Italia-Israele di Torino e il sito Informazionecorretta

Etty Hillesum, la vita raccontata oltre il Diario

Libri

di Michael Soncin
La passione per la scrittura, l’influenza del padre (rabbino mancato e insegnante di lettere), l’anima tormentata della madre, scampata ai pogrom in Russia. Così si è formato il “cuore pensante” della scrittrice che amava la vita e la poesia, la non-violenza e la pace interiore. E che non voleva odiare, neppure i suoi aguzzini

Il NefEsh Trio

Al Memoriale della Shoah il 6 maggio concerto del NefEsh Trio

Eventi

di R.I.
Il programma intreccia melodie della tradizione ebraica – dai canti sinagogali tedeschi allo Shabbat yemenita, dal Klezmer alle sonorità sefardite – con influenze arabe, suggestioni sufi, echi di tango e jazz. Ne nasce un linguaggio originale, fatto di contaminazioni, improvvisazioni e ricerca sonora.

“Il Diavolo Veste Prada”: i riferimenti ebraici del fenomeno cult

Spettacolo

di Pietro Baragiola
Il film, oggi tornato sulla bocca di tutti grazie all’uscita dell’attesissimo sequel, nasce dal romanzo del 2003 di Lauren Weisberger, autrice ebrea americana che ha trasformato la propria esperienza nel mondo della moda in un bestseller globale. Ed ebrei sono anche molti degli interpreti.

Copertina del libro di Carlo Ginzburg "Il vincolo della vergogna"

Il sentimento della vergogna nella storia e nella cultura: un saggio di Carlo Ginzburg

Libri

di Anna Balestrieri
I saggi raccolti nel recente volume di Adelphi sono stati scritti e rielaborati per occasioni diverse, lezioni, conferenze, interventi, nella ricca attività di insegnante e pubblicista. Nei saggi compaiono i maestri, studiati o conosciuti, i contemporanei, i protagonisti intellettuali del Novecento. E affiorano i ricordi della famiglia, del padre Leone, co-fondatore della Einaudi, antifascista ucciso dai nazisti a Regina Coeli nel febbraio ’44 e della madre, la scrittrice Natalia Levi Ginzburg.

Logo Ekō

Ekō e la campagna contro gli accordi Ue-Israele: cosa dicono davvero i numeri

Opinioni

di Stefano Ettore
Dai 9 milioni raccolti il 990 rivela che metà delle donazioni è assorbita dai costi del personale. L’analisi che segue, firmata da un socio Unione delle Associazioni Italia-Israele (UAII) Stefano Ettore, si basa esclusivamente su documentazione ufficiale e intende offrire elementi di valutazione trasparenti al lettore.

Lo Shabbat e il prossimo 25 Aprile

Opinioni

di Rav Roberto Della Rocca,  direttore del Dipartimento cultura dell’Unione delle Comunità ebraiche italiane
(Lettera pubblicata dal Corriere della Sera il 22/4/2026)
Caro direttore, quest’anno il 25 aprile cade di sabato. Per le comunità ebraiche italiane questo significa non essere presenti alle manifestazioni pubbliche della Liberazione dal nazifascismo — non per disinteresse, non per distanza, ma per coerenza con la propria identità e con la propria idea di libertà. Lo Shabbat è il cuore dell’identità ebraica