Cultura e Società

Tra sacro e profano, l’arte di amare ai tempi di Leonardo

Libri

di Fiona Diwan
Desiderio, seduzione, sentimento. Come si amava nel Rinascimento italiano? Lo raccontano celebri dialoghi d’amore e opere d’arte: da Leone Ebreo a Tullia d’Aragona, da Pico della Mirandola a Elisha del Medigo e  oggi  un raffinato saggio illustrato di Giulio Busi e Silvana Greco

Se solo le pietre potessero parlare… A Gerusalemme, le lacrime dei millenni

Libri

di R. C.
Di chi è il Monte del Tempio? Perché l’Unesco ne ha fatto un sito solo islamico? E soprattutto: com’è nata la folle negazione della storia ebraica di Gerusalemme? Risponde il saggio di due studiosi, Yitzhak Reiter e Dvir Dimant: un testo capitale per capire l’urgenza del problema, il suo riverbero culturale, simbolico, politico.

Lettere a Dvora: Via il doppio mento con Agnes

Salute

Risponde la Dottoressa Dvora Ancona
Cara Dottoressa Dvora, mi chiamo Annalisa e ho 54 anni, vedo i suoi manifesti ovunque nella città di Milano e le porgo i miei complimenti! Ho una domanda e un consiglio da chiederle: secondo lei potrei farmi davvero togliere il doppio mento?

La variante della razza

Opinioni

di Raul Gabriel
A leggere notizie, comunicati, schede prodotto di ogni tipo ci si potrebbe illudere che l’umanità stia facendo passi da gigante verso un umanesimo complesso e articolato, senza precedenti per la capillarità delle varie istanze.

Il mondo visto con gli occhi di un bambino

Libri

di Ilaria Myr
È negli anni ’80 che vive Mario Calcaterra, il bambino di undici anni protagonista del libro Il diario del piccolo Mario, opera prima di Rocco Carta, amato maestro (moré) della Scuola Ebraica di Milano.

Stasera su Rai Storia alle 22.10 in onda un documentario su giornalisti e leggi razziali a Trieste

Spettacolo

di Redazione
“Ultime notizie. Diritto di cronaca, giornalisti e leggi razziali a Trieste” racconta questa storia attingendo ad archivi istituzionali e privati e indagando l’impatto che produsse sulle memorie individuali.  Un’operazione favorita dallo stesso sindacato dei giornalisti che si occupa di compilare le liste di proscrizione. Lo stesso proprietario del “Piccolo”, Teodoro Mayer, che pure era stato senatore del Regno vicino al regime, sarà costretto a cedere il quotidiano.