di Davide Cucciati
In visita in Giordania, al sito del Battesimo di Gesù sul fiume Giordano, ha elogiato il ruolo del governo di Amman nella preservazione dei luoghi cristiani, e ha definito la custodia giordana e l’allocazione di terre per le chiese un “messaggio molto importante” in un tempo di instabilità nell’area. Ma soprattutto ha accusato Israele di non fare vivere bene i cristiani, che, a suo dire, dimuiscono nei numeri. E scoppia la polemica nel mondo cristiano.
Personaggi e Storie
Il lungo viaggio di Ciro Principe in difesa della verità
di Nathan Greppi
Prima la passione per i comici ebrei. Poi l’incredulità davanti ai massacri del 7 ottobre, e la presa di coscienza che non era “un’altra escalation: era un crollo morale del mondo”. Intervista al comico e influencer napoletano Ciro Principe, in occasione dell’uscita del suo primo libro, Come sono diventato pro Israele. Come un ateo è diventato il difensore del popolo di Dio.
“Questa è la mia vittoria”: l’ex ostaggio Alon Ohel torna a suonare davanti al pubblico di Tel Aviv
di Pietro Baragiola
L’evento, intitolato “Alon Ohel, Playing for Life”, è stato organizzato alla vigilia del 25° compleanno dell’artista e ha visto esibirsi insieme a lui alcuni dei volti più noti della scena musicale israeliana, che hanno partecipato gratuitamente, devolvendo il ricavato al fondo per la riabilitazione di Alon.
Substack genera profitti con newsletter neonaziste
di Nathan Greppi
La piattaforma, che afferma di avere circa 50 milioni di utenti in tutto il mondo, consente al pubblico di autopubblicare articoli e di richiedere contenuti premium a pagamento. Substack riceve circa il 10% dei ricavi delle newsletter. Circa 5 milioni di persone pagano per accedere alle newsletter sulla piattaforma. Tra queste, ci sono delle newsletter che promuovono apertamente ideologie razziste.
Il no più lungo del Novecento: la straordinaria vita di Yocheved Gold, la tredicenne che si rifiutò di dare i fiori a Hitler
di Marina Gersony
Nata in Germania da una famiglia rabbinica, visse l’ascesa del nazismo e fuggì a 16 anni nella Palestina mandataria. In Israele contribuì alla fondazione di un kibbutz vicino a Gaza, diventandone il punto di riferimento come infermiera. Sopravvissuta alla Shoah, alle guerre israeliane e all’attacco del 7 ottobre 2023, è morta a 102 anni.
L’Encyclopaedia britannica corregge le pagine online per bambini in cui Israele era cancellata
di Maia Principe
L’Encyclopaedia Britannica sembra aver modificato una serie di voci sul suo sito web per bambini dopo che un’organizzazione britannica filoisraeliana ha sollevato preoccupazioni la scorsa settimana riguardo alla cancellazione di Israele dalle mappe e dagli articoli. “Esamineremo queste richieste degli avvocati britannici per Israele e, se necessario, apporteremo modifiche ai nostri contenuti”, ha dichiarato il direttore esecutivo.
Olimpiadi 2026: scoppiano le polemiche per la presenza di Ghali alla cerimonia di apertura
di Pietro Baragiola
La decisione di farlo salire sul palco olimpico arriva in un periodo storico in cui il nostro Paese è considerata uno dei principali poli europei dell’attivismo propalestinese. L’artista capirà le possibili riprercussioni sull’Italia nel caso si esprimesse su Gaza davanti al mondo, oppure approfitterà della visibilità?
Gaza: medico che ha scritto sul New York Times era un colonnello di Hamas
di Nathan Greppi
Trovata una foto del 2016 del medico Hussam Abu Safiya che indossava un uniforme militare di Hamas durante una cerimonia per l’inaugurazione di un ospedale nella Striscia di Gaza. La foto di Abu Safiya è apparsa sulla pagina Facebook dei Servizi Medici di Gaza, che opera sotto il Ministero della Salute gestito da Hamas.
Karoline Preisler: «Non tollero l’antisemitismo mascherato da odio per Israele. E nessuno dovrebbe accettarlo»
di Marina Gersony
Non è né ebrea né israeliana, ed è proprio questo a rendere la sua voce ancora più potente: non parla per appartenenza, ma per principio. Alle manifestazioni pro-palestinesi a Berlino si presenta da sola, elegante, con i suoi fiori e i cartelli: Rape is not Resistance, Believe Israeli Women, Bring the Hostages Home
Crans-Montana, oltre il dolore: chi sono i volontari di ZAKA e perché il loro intervento non conosce confini religiosi
di Anna Balestrieri
Gli interventi di ZAKA spaziano da operazioni in risposta a attentati terroristici, incidenti stradali, disastri naturali e altre calamità, con squadre specializzate in ricerca e soccorso, unità subacquee, unità cinofile e mezzi di primo intervento. La missione di onorare la dignità di ogni persona deceduta, senza distinzione di credo, nasce dall’idea che ogni vita e ogni persona meritano rispetto pieno e guida l’intervento dei volontari anche nelle situazioni più drammatiche.
1000 chilometri per scrivere il più grande “Never Again” della storia: l’impresa del ciclista ceco Lukáš Klement
di Pietro Baragiola
Quarantasette ore di fatica ininterrotta, neve, vento e temperature sotto zero. È così che il ciclista Lukáš Klement ha completato un viaggio di 1.000 chilometri attraverso la Polonia, trasformando la sua traccia GPS nella più grande scritta “Never Again” della storia.
Gli ebrei scomparsi nel 2025, che hanno lasciato un’impronta: da Marion Wiesel a Leonard Lauder
di Pietro Baragiola
Un’eredità che resta, anche oltre la cronaca degli addii: da Marion Wiesel a Tom Stoppard, da Ruth Posner fino a Leonard Lauder. Queste scomparse segnano la fine di una generazione che ha inciso in modo decisivo sulla cultura contemporanea














