di Nina Deutsch
Nel clima delle celebrazioni per l’anniversario della Dichiarazione d’Indipendenza, riemergono percorsi poco noti di uomini e donne ebrei che hanno segnato la storia degli Stati Uniti, raccontando un’altra faccia del sogno americano. Dalla politica alla scienza, dall’economia alla cultura, un contributo decisivo, spesso rimasto ai margini della memoria collettiva.
Personaggi e Storie
Il dono degli ebrei all’America: un poema dimenticato riscrive la storia del 1876
di Anna Balestrieri
Alla vigilia del centenario dell’indipendenza degli Stati Uniti, nel luglio del 1876, comparve a New York un manifesto destinato a passare quasi inosservato nella memoria collettiva. Conteneva Minchat Yehudah (“L’offerta di Giuda”), il primo poema in ebraico dedicato agli Stati Uniti
«Hanno cercato di fermare la mia lettera»: la denuncia della relatrice ONU sulle torture del 7 ottobre
di Nina Deutsch
Alice Edwards accusa alcuni colleghi del sistema delle Nazioni Unite di aver tentato di bloccare una comunicazione sulle violenze attribuite ad Hamas e ad altri gruppi armati provenienti dalla Striscia di Gaza. «Sono stata intimidita per settimane», ha dichiarato. Il caso riaccende il dibattito sulle divisioni interne all’Onu nella gestione delle accuse contro Israele e Hamas.
Francia: lo storico Marc Bloch e la moglie entrano nel Pantheon
di Maia Principe
Le bare, drappeggiate con il tricolore francese, non contenevano resti mortali, bensì un inventario di medaglie, manoscritti e fotografie che la coppia aveva lasciato in eredità ai figli. Questo perché la famiglia aveva espressamente richiesto che le ceneri di Bloch rimanessero nel piccolo cimitero rurale della Francia centrale dove era stato originariamente sepolto, mentre i resti di Vidal, che aveva anch’egli sostenuto attivamente il controspionaggio clandestino, non poterono mai essere recuperati dopo la guerra.
Mamdani non riconosce israele come “Stato ebraico”
di Maia Principe
Interrogato sul suo sostegno a Israele come Stato ebraico, così come definito nella Dichiarazione d’Indipendenza e nei documenti fondativi, Mamdani ha evitato di dare una risposta definitiva. “Sostengo lo Stato di Israele come Stato che garantisce pari diritti a tutti i suoi cittadini”, ha dichiarato ad ABC, aggiungendo però di non poter sostenere “uno Stato che privilegia una religione rispetto a un’altra”.
Noam Shazeer, il visionario dell’intelligenza artificiale che lascia Google per OpenAI
di Nina Deutsch
Nipote di sopravvissuti alla Shoah, coautore della tecnologia che ha rivoluzionato l’IA generativa e protagonista della nascita dei chatbot moderni, Shazeer è considerato una delle figure più influenti nel panorama mondiale dell’intelligenza artificiale. Nel 2023 Time lo ha inserito tra le 100 personalità più importanti del settore.
“No Time to Wait: la raccolta fondi della World Jewish Relief per sostenere la salute mentale delle vittime di guerra
di Pietro Baragiola
L’iniziativa, della durata di 36 ore, sostiene servizi di assistenza, percorsi terapeutici e la formazione di medici specialisti in risposta alla crescente emergenza sanitaria provocata dai conflitti degli ultimi anni.
“Milk & Honey”: il nuovo gelato di Ben & Jerry’s racconta la rinascita del sud di Israele
di Pietro Baragiola
Ciascun ingrediente del nuovo gelato è stato scelto per rappresentare un’area del sud di Israele colpita delle stragi di Hamas. Il latte e la panna, ad esempio, provengono dal caseificio del kibbutz Alumin, una delle località al confine con Gaza, mentre il miele arriva dagli alveari del kibbutz Yad Mordechai. Altri elementi caratteristici raccontano storie diverse ma legate al Paese.
Ex ostaggio a Gaza all’Onu: “Io sono la prova vivente delle violenze sessuali del 7 ottobre”
di Maia Principe
Martedì 23 giugno, Ilana Gritzewsky, ex ostaggio a Gaza, è intervenuta al Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite per contestare la Relatrice speciale delle Nazioni Unite Reem Alsalem sulla violenza contro le donne, accusandola di aver minimizzato la violenza sessuale perpetrata contro le vittime il 7 ottobre 2023.
L’accordo di Trump visto dall’opposizione iraniana in Italia
di Nathan Greppi
Proprio perché in un primo momento Washington e Gerusalemme hanno intercettato più di qualunque altro governo occidentale i sentimenti di quegli iraniani che desiderano veder crollare quel regime teocratico che da 47 anni opprime il loro popolo, la decisione di Donald Trump di trattare la pace con l’Iran senza che ci sia stato il tanto atteso cambio di regime ha lasciato molti spiazzati. Qui l’opinione di alcuni iraniani in Italia.
Scoperto in Israele un raro sigillo assiro in madreperla: una finestra sulla caduta del Regno d’Israele
di Anna Balestrieri
Il sigillo è stato rinvenuto nel 2019 all’interno di una fossa per rifiuti situata in un quartiere domestico di Tel Hadid, un antico insediamento collocato tra Tel Aviv e Gerusalemme. Nel VIII secolo a.C. la città apparteneva al Regno d’Israele, prima di essere conquistata dall’Impero assiro. Dopo la vittoria, gli Assiri adottarono una politica sistematica di deportazioni e reinsediamenti forzati, trasferendo popolazioni da una provincia all’altra dell’impero per ridurre il rischio di rivolte.
Morto a 100 anni Alan Greenspan, il genio controverso che ha governato i mercati del mondo
di Nina Deutsch
Presidente della Federal Reserve per 18 anni, l’economista americano ha attraversato alcune delle più grandi turbolenze economiche tra XX e XXI secolo. Amato dai mercati e fortemente criticato dopo la crisi del 2008, lascia un’eredità complessa che ha segnato in profondità la finanza globale, tra fasi di stabilità e grandi crisi finanziarie.














