di Nathan Greppi
In Italia, e in generale in Europa, le proteste degli iraniani anti-regime hanno ricevuto una copertura mediatica inferiore rispetto alle manifestazioni propal. Ma come viene vissuta la situazione dalla diaspora iraniana, e come questa vede Israele? Intervista a Goldie Ghamari, attivista canadese di origine iraniana.
Personaggi e Storie
Una lettera di oltre 1.000 celebrità contro l’esclusione d’Israele dall’Eurovision
di Nathan Greppi
Tra le celebrità che hanno firmato la lettera della CCP, compaiono le attrici Amy Schumer, Mila Kunis, Helen Mirren e Mayim Bialik, gli attori Liev Schreiber e Brett Gelman, i musicisti Gene Simmons, Boy George e Matisyahu e la produttrice discografica Sharon Osbourne (vedova del musicista Ozzy Osbourne).
Netanyahu, Noah Kahan e Ben Stiller: le personalità ebraiche nella lista delle 100 persone più influenti del 2026 del Time
di Pietro Baragiola
Accanto al premier israeliano, la classifica del Time comprende diverse personalità di origine ebraica provenienti da ambiti differenti, come l’attore Ben Stiller, lo stilista Ralph Lauren e uno tra gli artisti più influenti della nuova scena americana.
La Marcia della Vita resiste alla guerra: 12 sopravvissuti israeliani arrivano ad Auschwitz nonostante lo stop dei voli
di Pietro Baragiola
I 12 israeliani, di età compresa tra i 90 e i 100 anni, marceranno insieme ad altri 40 sopravvissuti provenienti da diversi Paesi del mondo e a molti sostenitori, delegazioni istituzionali, studenti e rappresentanti delle forze dell’ordine.
Kanye West: cancellato il Wireless Festival a Londra. E per il concerto di Reggio Emilia crescono le polemiche
Le autorità avrebbero revocato al rapper l’autorizzazione elettronica per il viaggio, ritenendo che la sua presenza all’evento non sarebbe stata “utile al bene pubblico”. Le polemiche affondano le radici nelle dichiarazioni controverse che il rapper ha rilasciato negli ultimi anni: dalle frasi che invitavano ad atti violenti contro gli ebrei fino a brani esplicitamente provocatori, inclusa una canzone intitolata Heil Hitler.
Un Lego sul piatto del Seder: a Detroit Temple Israel celebra la rinascita dopo l’attentato
di Pietro Baragiola
“Può sembrare una scelta casuale ma non lo è, poiché questo giocattolo rappresenta l’innocenza che è stata minacciata e le vite che sono state protette” ha affermato il rabbino Josh Bennett, ideatore dell’iniziativa, durante il suo annuncio sui social. “È un simbolo di creatività, oltre che della forza e del lavoro che ci permetteranno di rimettere insieme i pezzi della nostra comunità.”
La sinistra, l’ombra dell’antisemitismo e il disagio crescente tra gli ebrei di tradizione progressista
di Nina Deutsch
Dopo il 7 ottobre, dall’Italia all’Europa, il rapporto tra mondo progressista, Israele e comunità ebraiche torna al centro del dibattito. Un libro del giornalista britannico-tedesco Nicholas Potter riapre una questione scomoda: quando la critica politica scivola in ostilità.
Da ragazzino della sinagoga a re dei Patriots: la straordinaria vita di Robert Kraft
di Marina Gersony
Israele ha conferito a Robert Kraft il Premio Genesis. L’imprenditore americano proprietario della squadra di football New England Patriots devolve 1 milione di dollari alla lotta contro l’antisemitismo e paga un megaspot pubblicitario al SuperBowl
A pochi passi dalla Columbia University: Palestina e Israele a pochi metri. Il racconto di due ristoranti a Manhattan
di Nina Deutsch
La catena palestinese Ayat e il marchio israeliano Miznon stanno per aprire a pochi isolati l’uno dall’altro. Tra memoria, politica e cultura, il loro incontro imprevisto racconta molto più di un menu: una New York in cui il cibo diventa spazio simbolico e sociale. Nonostante le accuse e le critiche, che hanno portato a episodi di vandalismo, pressioni e boicottaggi, anche il cibo mostra come nulla sia neutro. Eppure, in un clima sempre più polarizzato, qualche segnale di reciproca apertura e tolleranza emerge.
“Rabbi Goldman”: il rabbino creato dall’AI per diffondere l’antisemitismo online
di Pietro Baragiola
Attivo da anni, l’account è esploso all’inizio del 2026 presentandosi come un rabbino di New York e sfruttando l’autorevolezza associata alla carica religiosa per legittimare contenuti basati su stereotpi e teorie complottiste. Nei suoi video questo avatar sosteneva che gli ebrei conoscessero “tutti i segreti del mondo da migliaia di anni”, collegando l’idea a una serie di narrazioni infondate. Prima della rimozione su Instagram il profilo aveva già superato 1,5 milioni di follower.
«Durante la prigionia a Gaza cantavo a squarciagola l’Hatikva. Voleva dire “non mi piegherete”»
di Ilaria Myr
Sono parole importanti e dense quelle qui riportate, e lo sono ancora di più se a pronunciarle è Gadi Moses, oggi 82 anni, rapito dal Kibbutz Nir Oz il 7 ottobre 2023 è rimasto ostaggio della Jihad Islamica per 482 giorni, e l’unico israeliano di età superiore ai 75 anni, su dieci presi in ostaggio, a sopravvivere alla prigionia. Lui che, fra i costruttori del suo kibbutz, oggi ha la forza di ricostruirlo. «Ma per ricostruire la società ferita c’è anche bisogno dell’aiuto di tutti gli ebrei e gli amanti di Israele».
Videogiochi e odio online, la nuova classifica dell’ADL: “Fortnite è il più sicuro contro antisemitismo ed estremismo”
di Pietro Baragiola
In cima alla classifica si piazza Fortnite, seguito da Call of Duty, Minecraft e Grand Theft Auto Online. In fondo, invece, si trovano i giochi con sistemi di protezione giudicati più deboli come Roblox, Madden NFL, Valorant, Clash Royale, Counter-Strike 2 e PUBG: Battlegrounds. Ma anche i giochi meglio classificati, non sono immuni da critiche.














