Attualità e news

Inaugurate a Boffalora sopra Ticino una mostra e una targa sull’operazione Aliyah Bet in Italia

Italia

di Paolo Castellano
L’11 settembre nella cornice del parco del Ticino sono state inaugurate una stele e una mostra sulla Aliyah Bet e in particolare il Campo A di Boffalora sopra Ticino dove trovarono accoglienza  ebrei scampati alla Shoah e ai pogrom europei. La celebrazione è avvenuta presso la Villa “La Fagiana” ed è stata animata dagli interventi delle figure istituzionali, dai protagonisti dell’iniziativa e dalla testimonianza di Orli Bach, nipote di Yehuda Arazi (responsabile del Campo A e dell’Aliyah Bet in Italia dal 1945 al 1948).

Piazza Stergels a Stoccolma (foto: @MichaelSoncin

Svezia: medico licenziato perché aveva lamentato antisemitismo. Il Tribunale gli dà ragione

Mondo

di Michael Soncin
La vicenda verificatasi lo scorso anno, ha visto l’ospedale protagonista di due sconfitte legali, dovute alla ritorsione d’impronta antisemita. In seguito alla sentenza emanata alla fine del mese di agosto, il tribunale svedese ha stabilito che non sussisteva alcuna ragione secondo la legge per giustificare il licenziamento del dottore, vittima di un antisemitismo profondamente radicato nei propri confronti.

Prosegue il riavvicinamento tra Israele e Turchia in ambito civile e militare

Mondo

di Francesco Paolo La Bionda
Le linee aeree israeliane potranno presto fare di nuovo tappa negli aeroporti turchi, dopo quindici anni di assenza, mentre una nave da guerra della marina del paese anatolico, impegnata in un’esercitazione NATO, ha ormeggiato nel porto israeliano di Haifa, per la prima volta in un decennio. Sono gli ultimi due sviluppi nel riavvicinamento tra i due paesi avvenuto da un anno a questa parte.

L’11 settembre inaugurazione di una stele alla memoria del “Campo A per l’Aliyah Bet 1945-1948”, di Boffalora Sopra Ticino (detto “di magenta”)

Eventi

A Boffalora Sopra Ticino* (in Villa “La Fagiana”, presso il Ponte del Ticino), dal ’45 al ’48, del “Campo A per l’Aliyah Bet” era insediato il principale, sul piano dirigenziale, di una rete nazionale di Campi di accoglienza agli ebrei europei sopravvissuti alla Shoah, finalizzata alla loro emigrazione nella Palestina ancora sotto mandato britannico, prima della nascita di Israele.