New York, antisemitismo alle stelle. Casi aumentati del 400%

di Paolo Castellano

Pugni, insulti e svastiche disegnate. Non è un periodo facile per gli ebrei di New York. Secondo un documento pubblicato il 9 marzo dalla polizia della metropoli americana (NYPD), a febbraio i crimini antisemiti sono cresciuti del 400%.

Come riporta The Jerusalem Post, il dipartimento di polizia newyorkese ha comunicato che si sono verificati 56 crimini d’odio contro ebrei. Nello stesso mese dell’anno precedente se ne erano compiuti 11.

La maggior parte delle aggressioni riguardano ebrei ultraortodossi, riconoscibili dai loro vestiti. Il 7 febbraio, uno di loro è stato preso a pugni nel quartiere di Brooklyn Bedford-Stuyvesant. L’uomo stava camminando sul marciapiede durante Shabbat. Secondo le ricostruzioni, l’autore del gesto antisemita sarebbe un quindicenne.

Non è finita qui. In un altro caso, degli individui hanno disegnato delle svastiche su uno scuolabus yeshiva di Brooklyn e nello studio di un dentista nel Queens; a Manhattan, degli insulti antisemiti sono stati incisi sui tavoli di un ristorante israeliano.

Lincoln Restler, membro del consiglio comunale di Brooklyn, ha espresso molta preoccupazione, sottolineando che l’antisemitismo “va fermato”.

«Stiamo sviluppando un piano d’azione con i leader della comunità per affrontare questo picco di crimini ispirati dall’odio e costruire ponti tra le nostre comunità per approfondire la comprensione e il rispetto interculturali», ha detto Restler a un giornale locale.

L’aumento dell’antisemitismo a New York s’inserisce all’interno di una crescita della criminalità. Anche il tasso di rapine è salito alle stelle.

Eric Adams, sindaco di New York, ha promesso un giro di vite sui crimini d’odio. «Non commetteremo errori, un attacco alla nostra comunità ebraica è un attacco a ogni newyorkese».

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