Antisemitismo in Svezia: negato viaggio ad un passeggero sul bus perché ebreo

Mondo

di Michael Soncin
Una stella di David a forma di ciondolo indossata intorno al collo o stampata sulla maglietta? Una kippah? Dei teffilin che fuoriescono dalla camicia? Attenzione, avere un simbolo di riconoscimento di appartenenza al mondo ebraico, sui propri indumenti potrebbe comportare dei problemi se devi prendere i mezzi di trasporto pubblici.

È quanto è successo in Svezia dove il conducente di un autobus avrebbe praticamente negato ad un passeggero di usufruire dei mezzi di trasporto pubblici per via del simbolo riconducente all’ebraismo. Il motivo? Secondo la considerazione dell’autista, gli altri passeggeri sarebbero poi rimasti sconvolti.

Siamo a Malmö, cittadina scandinava tra le più colpite dall’antisemitismo. L’incidente diffuso dalla stampa in queste ore sarebbe avvenuto durante il mese di febbraio, per l’esattezza, sulla linea 3 del bus che tratteggia un percorso circolare lungo la città.

Nel complesso in Svezia, stilando una segmentazione del fenomeno, si può parlare di un triplice antisemitismo: quello proveniente dall’islam radicalizzato, particolarmente presente a Malmö; quello dell’estrema sinistra, da camaleonte, poiché si mimetizza in antisionismo; per concludere, quello dei movimenti neonazisti della destra estrema.

Il grave episodio riportato dal quotidiano svedese Expressen è attualmente sotto indagine dopo la segnalazione alle autorità cittadine, inoltre il viaggiatore a causa della discriminazione subita ha deciso di esporre denuncia tramite la sua ambasciata.

“Sono stato discriminato. L’autista ha visto un simbolo ebraico sui miei vestiti e mi ha chiesto di scendere”, ha scritto l’uomo sul rapporto. Il viaggiatore dopo essere salito ha ribadito all’autista di avere pagato regolarmente il biglietto e per questo di non avere nessuna intenzione di scendere, ma poi il guidatore gli avrebbe urlato contro, dicendogli di lasciare il mezzo, perché agli altri passeggeri non piaceva il fatto che lui era ebreo.

Per quanti passi abbia fatto e stia facendo la Svezia in materia d’integrazione, molti altri sono ancora da fare, visti gli avvenimenti a sfondo razzista, in cui la personale libertà individuale rappresenta un problema per la propria sicurezza.

 

(Credit: Samnytt)

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