di Maia Principe
Secondo quanto affermato dal Louis D. Brandeis Center for Human Rights Under Law, la National Education Association (NEA) impedisce agli ebrei di ottenere promozioni, opportunità di tutoraggio e di partecipare a iniziative di giustizia sociale.
USA
Allarme antisemitismo tra Stati Uniti e Regno Unito: sventato piano contro una sinagoga di Houston, incendio doloso a Londra
di Nina Prenda
In Texas, le autorità hanno sventato un presunto complotto per colpire una sinagoga di Houston con l’obiettivo di “uccidere il maggior numero possibile di ebrei”, mentre a Londra un adolescente si è dichiarato colpevole di incendio doloso contro una sinagoga, pur negando motivazioni antisemite.
Immigrazione e memoria della Shoah: l’America presenta due nuovi decreti per combattere l’antisemitismo
di Pietro Baragiola
Lunedì 20 aprile il deputato repubblicano Chip Roy ha presentato alla Camera il MAMDANI Act (Measures Against Marxism’s Dangerous Adherents and Noxious Islamists), un disegno di legge che punta ad ampliare i poteri del governo federale per negare l’ingresso a individui legati a ideologie considerate ostili, tra cui socialismo, comunismo e fondamentalismo islamico. Un provvedimento che rappresenta un attacco politico diretto al sindaco di New York, Zohran Mamdani.
Escalation tra Stati Uniti e Iran: falliscono i negoziati, Israele si prepara a una nuova fase di guerra
Il fallimento dei colloqui tra Stati Uniti e Iran segna una nuova svolta nella crisi mediorientale, mentre aumentano i segnali di una possibile ripresa delle ostilità su larga scala. A far naufragare l’intesa sarebbe stato, secondo Teheran, il “massimalismo” di Washington, mentre fonti israeliane parlano apertamente di preparativi militari imminenti.
Il 60% degli americani ha una visione sfavorevole di Israele. Lo rivela il Pew Research Center
di Nina Prenda
Circa la metà degli intervistati esprime una posizione “molto sfavorevole”, una quota triplicata negli ultimi quattro anni. L’indagine, condotta su un campione di 3.500 adulti alla fine del mese scorso, arriva in un contesto segnato dalle tensioni legate alla recente escalation tra Stati Uniti, Israele e Iran.
Libertà di espressione e crimini d’odio: l’America porta in tribunale i casi di antisemitismo
di Pietro Baragiola
Negli ultimi mesi una serie di proteste e tensioni sociali ha spostato il tema dell’antisemitismo negli Stati Uniti dai campus universitari e dalle strade delle città alle aule di tribunale, dando vita a vere battaglie legali con grande impatto sui social. Al centro dei dibattiti non c’è solo il contenuto delle dichiarazioni ma anche il diritto di denunciarle e le conseguenze del farlo.
Un sondaggio israeliano rivela: molti atti antisemiti in Occidente sono iniziativa di lupi solitari
di Nathan Greppi
La maggior parte degli imputati accusati di azioni antisemite non operavano all’interno di gruppi organizzati, ma agivano individualmente come dei “lupi solitari”, a volte senza neanche una vera e propria pianificazione. Tuttavia, in alcuni casi si registra anche il coinvolgimento di potenze straniere dietro gli attacchi, pensati per destabilizzare le società occidentali.
L’Iran lancia un missile con sopra un ringraziamento a Sánchez: Israele e Washington invitano Madrid a rispondere
di Pietro Baragiola
Il video del lancio, attribuito ai Pasdaran, mostra il missile con sopra scritto un messaggio in farsi e inglese: “ringraziamo il primo ministro spagnolo per aver definito illegale questa guerra. Non è solo illegale, è anche disumana”. Crescono le tensioni fra Spagna e Israele.
Aja: gli USA difendono Israele dall’accusa di genocidio. E altri Paesi ritirano il sostegno al Sudafrica
di Nathan Greppi
Gli Stati Uniti hanno recentemente comunicato alla Corte Internazionale di Giustizia, con sede all’Aja, la loro intenzione di intervenire nel caso intentato dal Sudafrica. Ma anche le Fiji e l’Ungheria si pongono al fianco di Israele, e Honduras e Bolivia ritirano il loro sostegno alla causa.
Il video propaganda dell’Iran in formato Lego e la lezione sulla libertà di parola
di Nina Prenda
Il video di propaganda mostra Donald Trump e Benjamin Netanyahu, accompagnati da una figura demoniaca, che sfogliano documenti riguardanti gli Epstein Files. Successivamente, Trump lancia un missile americano contro una scuola di Teheran. Un pasdaran dinnanzi alla scuola distrutta trova i resti di una bambina (uno zaino e delle scarpette) e si mette a piangere; così l’Iran reagisce con una massiccia rappresaglia contro Israele e altri Paesi della regione.
Iran: tra Usa e Israele emerge il nodo degli obiettivi finali
di Davide Cucciati
Nelle fasi iniziali della guerra contro il regime islamico iraniano, la collaborazione tra Washington e Gerusalemme è stata piena. Il punto che emerge ora, però, è un altro: quella convergenza non si traduce più in una coincidenza sugli obiettivi finali del conflitto e, soprattutto, sulle tempistiche. Ne hanno parlato due esperti durante un incontro online organizzato dall’Ambasciata israeliana in Italia.
Emanuele Ottolenghi: “Il regime iraniano è un elemento destabilizzante per gli Stati Uniti e Israele, ma la guerra non potrà durare all’infinito”
di Francesco Paolo La Bionda
Per fare luce sugli aspetti più profondi della guerra abbiamo intervistato nuovamente Emanuele Ottolenghi, politologo e saggista italiano specializzato in Medio Oriente, terrorismo e antisemitismo, che già ci aveva fatto da guida in occasione della Guerra dei Dodici Giorni lo scorso anno.














