di Pietro Baragiola
Uscito nelle sale italiane il 28 maggio 2026, il film segue la storia di Niki White (Leo Woodall), ex prodigio della musica e accordatore di pianoforti che scopre di poter utilizzare il suo orecchio assoluto per identificare le combinazioni delle casseforti. Quest’abilità però attirerà presto l’attenzione della banda criminale del sinistro e carismatico Uri (Lior Raz). Pur non essendo un film esplicitamente “ebraico”, Tuner contiene diversi riferimenti che richiamano l’identità ebraica dei suoi personaggi e di parte del cast.
cinema
La “questione ebraica” è ancora viva nei festival europei? Il caso Nadav Lapid riapre il dibattito
di Anna Balestrieri
Centinaia di professionisti del settore culturale e cinematografico hanno firmato una lettera aperta in sua difesa. Tuttavia, secondo la studiosa Merav Alush Levron, il sostegno ricevuto dal regista è stato possibile soprattutto perché Lapid è noto per le sue posizioni fortemente critiche nei confronti di Israele. Ma avrebbe ricevuto la stessa solidarietà se le sue opinioni fossero state diverse?
L’antisemitismo in Occidente e l’ipocrisia di Hollywood secondo László Nemes
di Nathan Greppi
In un’intervista al Guardian, Nemes ha detto: “Il figlio di Saul” (suo film premio Oscar, ndr) non arriverebbe neanche nella shortlist (degli Oscar)”. Questo a causa “della politicizzazione del cinema”. E ha puntato il dito in particolare contro quegli artisti che sostengono il boicottaggio d’Israele. “Penso che sia tutta una regressione anti-umanista. E poiché non viene identificata come tale, la sua diffusione è assai efficace”, ha dichiarato.
“Moishe Badhan”, “Noga” e “What Is to Come”: le anteprime israeliane al Tribeca Film Festival 2026
di Pietro Baragiola
Tra i progetti inseriti nella programmazione di quest’anno spiccano anche tre coproduzioni israeliane selezionate per la prima mondiale. Un segnale significativo della vitalità del cinema israeliano, anche in un contesto segnato da forti tensioni politiche e culturali.
Un cinema di Francoforte rinuncia a partecipare al festival del cinema ebraico
di Nina Prenda
La comunità ebraica della città ha reso noto che l’Astor Film Lounge non parteciperà all’edizione 2026 delle Jewish Film Days, rassegna biennale dedicata al cinema e alla cultura ebraica, motivando la scelta con la riluttanza di parte del personale a lavorare durante l’evento e con le esigenze di sicurezza. Un segnale “inequivocabile” di esclusione della vita ebraica, per la comunità, che denuncia il rischio di una resa alle pressioni antisemite.
Addio a Chuck Norris, icona del cinema d’azione e vero amico di Israele
di Pietro Baragiola
In questi ultimi anni, inoltre, Norris ha espresso più volte il proprio sostegno allo Stato Ebraico e a Benjamin Netanyahu, invitando i fan israeliani a votare per lui, lodandone la leadership e definendolo “un uomo che ama il proprio Paese con tutto il cuore e l’anima.”
Il ricordo domina gli Oscar 2026: Billy Crystal e Barbra Streisand rendono omaggio ai colleghi scomparsi
di Pietro Baragiola
Billy Crystal ha dedicato un discorso commovente all’amico regista Rob Reiner e a sua moglie Michele Singer rimasti uccisi tragicamente lo scorso 14 dicembre. Mentre Barbra Streisand ha ricordato l’amico Robert Redford, scomparso lo scorso settembre. L’attrice e cantante ha poi intonato “The Way We Were”, il celebre brano dell’omonimo film del 1973, vincitore di due Oscar.
Palma d’Oro a Barbra Streisand: Cannes rende omaggio alla carriera dell’iconica star del cinema
di Pietro Baragiola
Secondo la giuria di Cannes, l’attrice, cantante e regista ebrea verrà celebrata come “figura unica nel panorama artistico culturale grazie alla sua capacità di imporre la propria vena artistica dai palcoscenici di Broadway ai set di Hollywood, segnando generazioni di spettatori”.Questo premio non riguarda soltanto la carriera artistica della Streisand ma anche il suo impegno in campo filantropico e sociale.
Gaza divide la Berlinale: il ministro tedesco abbandona la cerimonia dopo le accuse di genocidio
di Pietro Baragiola
Il ministro tedesco dell’Ambiente, Carsten Schneider, ha abbandonato la sala dopo che il regista Abdallah Al-Khatib ha utilizzato il proprio discorso di accettazione per accusare pubblicamente la Germania di “sostenere il genocidio a Gaza da parte di Israele”. Ma le polemiche erano già nell’aria.
Chalamet, Rogen e Wyle vincitori ai Critics’ Choice Awards 2026
di Pietro Baragiola
La serata, volta a premiare i più grandi successi riconosciuti dalla critica americana, ha visto come protagonisti assoluti tre attori ebrei: Timothée Chalamet, Seth Rogen e Noah Wyle, artisti che, attraverso i loro ruoli, sono riusciti a lasciare un’impronta indelebile nel cinema, nel dramma e nella commedia televisiva.
“Norimberga”, un film sul processo che ha cambiato il mondo
di Nathan Greppi
Tratta dal romanzo Il nazista e lo psichiatra di Jack El-Hai, la pellicola ruota attorno alla figura di Douglas Kelley (Rami Malek), psichiatra militare che riceve dall’esercito americano il compito di appurare in vista del processo le condizioni mentali degli imputati, e in particolare di Hermann Göring (Russell Crowe), ex-braccio destro di Hitler con il quale Kelley instaura un rapporto di confidenza che metterà a dura prova la sua obiettività.
L’operazione dei cercapersone in Libano ispira un film
di Nathan Greppi
La casa di produzione americana Bleiberg Entertainment lancerà prossimamente le prenotazioni presso l’AFM (American Film Market) di una pellicola di spionaggio intitolata Frequency of Fear, attualmente in fase di post-produzione. Il cast comprende diversi attori diFauda, tra cui Doron Ben-David, Itzik Cohen e Marina Maximilian, oltre alla moglie del regista Quentin Tarantino, la cantante e attrice Daniella Pick.














