cinema

“Yes!” e “Mama”: i due film israeliani in gara al Festival di Cannes 2025

Spettacolo

di Pietro Baragiola
Solo in questi giorni oltre 380 star di Hollywood, tra cui Richard Gere, Susan Sarandon e Javier Bardem, hanno firmato una lettera aperta criticando la partecipazione di Israele al festival e accusandolo di genocidio a Gaza, senza però mai menzionare gli eventi del 7 ottobre 2023 che hanno fatto scoppiare il conflitto. Eventi che, invece, fanno proprio da cornice alla trama di Yes!.

Adrien Brody e Miki Madison

Adrien Brody e Mikey Madison: i protagonisti ebrei dei BAFTA 2025

Spettacolo

di Pietro Baragiola
L’attore Adrien Brody, già noto per il suo ruolo iconico ne Il pianista, ha ottenuto il suo primo BAFTA come Miglior Attore Protagonista grazie alla brillante interpretazione dell’architetto ebreo ungherese Laszlo Toth, sopravvissuto alla Shoah e protagonista del film The Brutalist. Vittoria anche per Mikey Madison, la star del film Anora, ha ricevuto il premio di Miglior Attrice Protagonista, sbaragliando Demi Moore (The Substance) e Cynthia Erivo (Wicked).

 

Le tre attrici di Emilia Perez

“Hitler aveva la sua opinione sugli ebrei”: Karla Sofía Gascón e la critica corsa agli Oscar di “Emilia Pérez”

Spettacolo

di Pietro Baragiola
L’attrice avrebbe pubblicato tra il 2020 e il 2021 una serie di tweet razzisti e antisemiti recentemente riscoperti. Alla luce di queste scoperte la piattaforma Netflix, produttrice del film ha deciso di escludere la protagonista da tutti gli eventi promozionali organizzati negli Stati Uniti, inclusa la campagna agli Oscar, per cui il film ha 13 candidature. E si teme per i riconoscimenti che verranno dati il 2 marzo.

Golden Globes 2025: vince “The Brutalist” con Adrien Brody nel ruolo di un architetto sopravvissuto alla Shoah

Spettacolo

di Pietro Baragiola
Nonostante il regista sostenga che The Brutalist sia un film incentrato sull’architettura e non sull’ebraismo, il suo copione è pervaso di temi ricorrenti nel mondo ebraico: la Shoah, l’antisemitismo, i rischi affrontati dagli ebrei immigrati negli Stati Uniti, l’esclusione dalla società d’élite e il sionismo.
Persino il personaggio di Buren, apparentemente amico di Tóth, con il susseguirsi della trama si rivela come emblema di un antisemitismo brutale e violento.

L’agente hollywoodiano Brandt Joel si scusa per i suoi commenti, dopo il ritrovamento dei 6 ostaggi israeliani uccisi da Hamas

Spettacolo

di Pietro Baragiola
Joel lavora per la William Morris Endeavor (WME), una delle principali agenzie di talenti di Hollywood, e conta tra i suoi clienti alcune delle più grandi star dell’industria dell’intrattenimento: Justin Timberlake, Jason Momoa, Matthew McConaughey, Kevin Hart. Tuttavia molte celebrità stanno rivalutando se sia il caso di continuare o meno la collaborazione con Joel.