di Anna Balestrieri
Nella sua piéce Giant, dedicata al noto scrittore britannico, il drammaturgo britannico ebreo Mark Rosenblatt affronta senza sconti il feroce antisemitismo dell’autore, senza però invocare boicottaggi o cancellazioni, ma scegliendo la strada della complessità: una prospettiva, profondamente legata all’esperienza storica ebraica, a rendere il rifiuto dei boicottaggi culturali qualcosa di più di una semplice posizione politica.
boicottaggio
I tagli di Teva e l’ipocrisia della CGIL
di Nathan Greppi
Dopo il 7 ottobre 2023, la CGIL si è mobilitata contro l’operazione militare israeliana a Gaza e ha sostenuto il boicottaggio d’Israele e delle aziende israeliane. Oggi che il boicottaggio ha avuto successo e TEVA è costretta a licenziare per un calo della produzione, la CGIL scopre di avere danneggiato i lavoratori italiani e protesta contro TEVA
Eurovision, Noam Bettan vola alto e conquista la finale tra tensioni e cori ostili. Le accuse di uso politico da parte di Israele
di Nina Deutsch
Serata ad alta tensione alla Wiener Stadthalle di Vienna. L’artista israeliano porta sul palco “Michelle”, brano interpretato in francese, inglese ed ebraico. «Ho sentito i fischi, ma anche il sostegno», racconta. La performance israeliana viene letta da alcuni osservatori non soltanto come evento culturale, ma anche come spazio di influenza internazionale.
Eurovision 2026: Israele tra proteste, sicurezza rafforzata e tensioni politiche: «Puntiamo alla vittoria»
di Nina Deutsch
A Vienna sono attese contestazioni, possibili boicottaggi e misure di sicurezza rafforzate per la delegazione israeliana. Tra pressioni internazionali, nuove regole di voto e rapporti diplomatici complessi, il team guidato da Noam Bettan prepara la competizione puntando al primo posto, nonostante un clima definito «difficile e incerto».
David Parenzo: “Una parte dell’Occidente odia se stesso”
di Nathan Greppi
«Chi non la pensa come il mainstream, chi non dice esattamente quello che alcuni vorrebbero che si dicesse, viene automaticamente iscritto tra gli “ebrei cattivi”». Così il giornalista a Mosaico, dopo che ha dovuto spostare la location per la presentazione del suo libro su Israele per la protesta di 150 persone.
Tanto rumore per nulla: i farmaci israeliani restano sugli scaffali di Monza
di Nina Deutsch
Il Consiglio di amministrazione, riunito il 12 febbraio, ha deliberato all’unanimità il mantenimento dell’attuale servizio di dispensazione. Tradotto: continueranno a essere disponibili tutti i farmaci presenti nel prontuario farmaceutico nazionale, generici compresi, indipendentemente dal Paese di produzione.
Israele, Sanremo ed Eurovision: quando la musica diventa terreno politico
di Nina Deutsch
Dalle polemiche sulla partecipazione di Israele all’Eurovision alle prese di posizione di artisti italiani come Levante e Ghali, i grandi festival musicali si confermano in questi anni sempre più come spazi di confronto politico. Non più solo competizioni canore, ma palcoscenici in cui attualità, conflitti e libertà di espressione entrano nel dibattito pubblico.
Come aggirare i boicottaggi dei paesi islamici: il caso dell’azienda israeliana IDE Technologies
di Nathan Greppi
Secondo un’inchiesta del giornale economico Calcalist, l’azienda che si occupa di desalinizzazione dell’acqua, ha lavorato nell’ultimo decennio aggirando il boicottaggio delle compagnie israeliane da parte di paesi arabi e musulmani come Arabia Saudita, Pakistan e Kuwait, con cui Israele non ha relazioni diplomatiche ufficiali, operando tramite una “società di facciata” con sede in Svizzera.
Boicottaggio di Israele: la UKLFI avverte l’industria dell’intrattenimento sui rischi legali
di Pietro Baragiola
L’organizzazione UK Lawyers for Israel (UKLFI) ha inviato una lettera a tutte le filiali britanniche dei colossi dell’industria dell’intrattenimento informandoli che aderire o sostenere il boicottaggio di Israele potrebbe costituire una violazione della legge del Regno Unito con serie ripercussioni economiche e legali. Netflix, Disney, Amazon Studios, Apple e Warner Bros. Discovery sono solo alcune delle aziende che hanno ricevuto la missiva, insieme alle principali agenzie di talenti e ai sindacati del settore.
Israele attaccato anche sul palco dell’Eurovision
di Davide Cucciati
Irlanda, Spagna, Slovenia e Paesi Bassi non parteciperanno alla competizione se Israele sarà in gara. Mentre funzionari legati all’EBU hanno proposto ai rappresentanti israeliani: ritirarsi volontariamente per un anno, o partecipare con bandiera neutrale, o che l’emittente israeliana rilasci una dichiarazione pubblica per prendere le distanze dalle scelte del governo.
Escluso dal Festival di Gent perché israeliano, la vicenda del direttore d’orchestra Lahav Shani è un caso internazionale
Parigi: accademici boicottano una conferenza sulla storia degli ebrei in Francia al Museo di arte e storia dell’ebraismo di Parigi (MAHJ)
di Maia Principe
I ricercatori hanno in parte annullato la loro partecipazione perché un programma di ricerca dell’Università Ebraica di Gerusalemme finanzia «la partecipazione di una dottoranda. […] Alcuni hanno sostenuto che la loro partecipazione equivaleva a sostenere il governo israeliano. Altri hanno fatto riferimento alla guerra a Gaza per mettere in discussione le modalità di organizzazione del convegno».













