Parashà della settimana

Parasha

Parashat Mikketz

Parashà della settimana
Appunti di Parashà a cura di Lidia Calò
La storia di Joseph in Mikketz ci mostra la più veloce e la più estrema trasformazione di un uomo in tutta la Torah
Giacobbe ed Esaù di Francesco Hayez

Parashat Vayshlach. Giacobbe/Israel: la sfida di essere retti continua oggi per il popolo ebraico

Parashà della settimana

Appunti di Parashà a cura di Lidia Calò
Non è tanto che Esaù è cattivo e Giacobbe buono, ma che Esaù rappresenta il mondo che era, mentre Giacobbe rappresenta un nuovo mondo che sta per essere creato, la cui spiritualità sarebbe radicalmente diversa, nuova e stimolante. Tutto è cambiato nel grande incontro dove hanno combattuto tra loro, Jacob e l’angelo.  Fu allora che gli fu detto che il suo nome sarebbe stato Israele.

Giacobbe e Rachele

Parashat Vayetzé. La penna è più potente della spada, ma c’è qualcosa di più potente della penna

Appunti di Parashà a cura di Lidia Calò
La nostra parashà, Vayetze, proviene da un mondo diverso – non a causa delle differenze tecnologiche ma a causa di un sistema di valori distintivi – un mondo in cui il linguaggio non è qualcosa che viene preso alla leggera. La reazione di una persona richiede pensiero, valutazione e soprattutto una ragion d’essere – uno scopo esistenziale.

Parasha

Parashat Chayè Sara. La forza del destino

Parashà della settimana

Appunti di Parashà cura di Lidia Calò
Fu il senso del destino e della vocazione di Sarah e Avraham a dare uno scopo alle loro vite e permise loro di sopravvivere ai tempi difficili e persino agli obiettivi non raggiunti alla fine della loro vita.

Mosè in punto di morte

Parashat Haa’zinu. La morte del Profeta Mosè

Appunti di Parashà a cura di Lidia Calò
Mosè è sempre presente tra il suo popolo. Ma non è la sua immagine terrena, fisica, quella che vive tra noi, in noi, bensì il ricordo del suo pensiero, del suo insegnamento, che era l’insegnamento di Dio. E il modo in cui noi possiamo rendere omaggio al nostro Maestro, non è quello di andare a piangere o a pregare sulla sua tomba, ma quello di mettere in pratica i suoi insegnamenti.
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