di Ilaria Myr
Che lo si chiami Chamsa, Khamsa, mano di Fatima o mano di Alo, è conosciuto dai più come amuleto portafortuna, capace di scacciare il malocchio, ideale da portare come ciondolo al collo, come orecchini o come oggetto da appendere per proteggere la casa dai pensieri malvagi.
Personaggi e Storie
Kasher-gourmet: la cucina ebraico-romanesca dal balcone al web
di David Zebuloni
Ruben Bondì, food blogger da milioni di follower. Ha conquistato il web con il suo sorriso smagliante e quella parlata romana che fa venire fame solo ad ascoltarla. Cucina in balcone e interagisce con i passanti gridando loro “Aò, che te voi magnà?”
Solo la speranza lenisce il dolore: la testimonianza di Simone Veil al Memoriale della Shoah
da Giovanni Panzeri
“Penso a quel momento in cui (…), nel campo di Birkenau, abbiamo percepito il rischio che ci sterminassero tutti. Dato che molti sono morti durante le marce o in seguito sui treni, era necessario che qualcuno tornasse per raccontare”
Israele: rinvenuta base militare di epoca romana
di Nathan Greppi
Tra le scoperte dei recenti scavi, la via principale della sede militare, nota come Via Pretoria, e un podio semicircolare pavimentato di sassi che faceva parte di un grosso edificio. Con una base lunga 550 metri e larga 350 metri, rappresenta un unicum tra i ritrovamenti avvenuti finora nella zona. Inoltre, gli archeologi hanno rinvenuto anche diversi manufatti, quali monete, armi, frammenti di oggetti in vetro e terracotta.
I Musei e il Sacro: l’esperienza della meraviglia, del non-ordinario, dell’Altro
di Lea Foà
I Musei sono quei luoghi dove si può fare esperienza del sacro. Cosa vuol dire? Come si può associare il museo al sacro? Per capire l’affermazione, dobbiamo comprendere nella sua pienezza qual è il significato della parola “sacro”.
Lo sapevate che? Abracadabra, la parola che crea
di Ilaria Myr
È la formula magica per eccellenza, che viene usata negli spettacoli di prestigiatori di tutti i tipi e, per estensione, come espressione per evocare incantesimi magici. Potrebbe sembrare una parola senza senso, come “sim-sa-labim”, ma vanta in realtà origine antichissime
“Per noi ebrei, l’umorismo è una tragedia”: intervista al regista Radu Mihăileanu
di Nathan Greppi
“Questo perché nella nostra storia, abbiamo sempre dovuto soffrire e scappare, abbiamo subito torture e pogrom, e siamo sopravvissuti anche grazie allo humor. Questo ci ha tenuti in vita o, come disse Elie Wiesel, ci ha impedito di impazzire completamente. Per me, fare un film con ironia o umorismo non lo rende meno tragico”.
«Siamo a un nuovo scontro di civiltà. Se vuole salvarsi l’Europa deve cambiare strada»
di Fiona Diwan
Intervista esclusiva a Bat Ye’Or, la studiosa anglo-svizzera che inventò il termine Eurabia. Il processo dell’Aja. Il nuovo antisemitismo e il futuro dell’Europa. Parla una delle voci più controverse e lucide del pensiero politico degli ultimi sessant’anni.
La musica come strumento per il dialogo: un progetto di pace in tempi di guerra
di David Zebuloni
Ho incontrato Ori Leshman per la prima volta quattro anni fa, durante gli anni dell’Università, quando cercavo un corso facoltativo. “La musica come strumento per il dialogo”. Nasce il sito internet “Encourage Israel”.
Casa della Memoria: mostra “Menestrella nel Lager” sulla partigiana Aura Pasa internata a Bolzano
di Redazione
Disegni e filastrocche per raccontare la prigionia nel campo di concentramento di Bolzano fra il 1944 e la primavera del 1945, immagini e parole che illuminano lo straordinario spirito di una donna partigiana: Aura Pasa. Alla Casa della Memoria fino al 25 febbraio.
Bruno Segre: un ricordo
di Claudio Vercelli
La lunga vita di Bruno Segre Z´´L, durata ben 105 anni, si è conclusa durante il Giorno della Memoria. Al pari di una sorta di suggello etico e morale di un’intera traiettoria esistenziale. Bruno è sempre stato un uomo dalla schiena dritta.
Mi chiamo Rossana Luzzatto, ho 87 anni. E non sono eterna
di Rossana Luzzatto
Per questo, il Giorno della Memoria (rimarrà, sarà monito, svanirà con gli anni, domande tremende cui non è dato oggi rispondere) sento l’urgenza di raccontare una piccola testimonianza, la mia.














