di Michael Soncin
I vocaboli riportati non seguono un ordine alfabetico, ma sono ordinati secondo una logica per associazioni di base, come pane e acqua, o per opposti: bianco e nero. Dai colori passa poi ai sapori e successivamente agli aromi. Si ipotizza che la connessione riguardi i sensi, iniziando dalla vista, il gusto ed infine l’olfatto.
Cultura e Società
Edith Bruck, prima e dopo la Shoah. Ricordi, affetti e sofferenze di due vite strappate all’orrore
di Giovanni Panzeri
La serata, organizzata da 3d Produzioni giovedì 11 maggio al cinema Anteo di Milano, ha visto la proiezione del documentario Edith preceduta da una discussione, introdotta dalla produttrice Didi Gnocchi, in cui sono intervenuti la sceneggiatrice Giovanna Boursier, Ferruccio De Bortoli e la stessa Edith Bruck, con un intervento in differita.
“La memoria ritrovata”. 1943: gli undici ebrei di Valmadrera
di Paola Fargion
È una calda domenica di maggio e ci stiamo dirigendo verso Tizzano sui colli bolognesi, nell’Azienda Agricola della famiglia Visconti di Modrone. Il luogo è magnifico, la vista impareggiabile e Villa Marescalchi, con i suoi filari ordinati a perdita d’occhio ed il parco curato nei dettagli sembra sospesa nel tempo.
Jewish Matchmaking. La serie Netflix che svela i segreti dell’amore duraturo
di Marina Gersony
Jewish Matchmaking è la nuova serie di intrattenimento su Netflix che ci catapulta in modo leggero e spiritoso nel magico mondo di Aleeza Ben Shalom, una sensale matrimoniale ortodossa impegnata a trovare l’anima gemella per i suoi clienti ebrei negli Stati Uniti, con qualche occasionale incursione in Israele.
Un archivio russo rivela dettagli inediti sugli ultimi giorni di Hitler
di Roberto Zadik
La fine di Hitler: un nuovo archivio russo, con una serie di rivelazioni inedite, svela come lo spietato dittatore visse i suoi ultimi giorni nel bunker di Berlino
Gerusalemme: nasce il Museo della Tolleranza
Tra i vicoli di Padova, una storia di dolore e riscatto
di Nathan Greppi
Le vicende iniziali si svolgono a Padova, città natale della Faccon, nel dicembre 1943: Teresa è una ragazza di 16 anni che lavora per una famiglia ebraica nel ghetto, i Levi, che l’ha accolta come una figlia quand’era bambina e le ha dato un’istruzione. Ma i Levi vengono deportati….
Alberto Mortara, un visionario. L’antifascismo, l’economia, il cinema
di Michael Soncin
“Parlare di Mortara è un problema difficile, perché il suo lavoro è stato decisamente immenso”. Il seguente volume, in uscita il 26 maggio per Mimesis, nasce da un convegno che venne fatto nel 2021, ma i suoi contenuti sono stati qui largamente approfonditi, senza quindi limitarsi ai soli interventi.
La storia di Giorgio Ascarelli, presidente del Napoli calcio, nei film del Fondo Di Segni
di Nathan Greppi
I film che lo riguardano sono stati girati tra il 1928 e il 1929 e sono parte del Fondo Di Segni di proprietà di Daniela Di Segni e di Gabriel Sagel. Il fondo è stato recuperato tra l’Italia e l’Argentina dal giornalista Claudio Della Seta, che con l’Archivio Nazionale Cinema Impresa e il CDEC ha promosso la raccolta di film delle comunità ebraiche in Italia.
L’odissea di Beau, uomo-bambino dalle mille paure
di Nathan Greppi
Il film di Ari Aster, ore nelle sale, segue le peripezie di Beau Wasserman (Joaquin Phoenix), un uomo di mezza età insicuro e paranoico che vive da solo in una città abitata perlopiù da criminali e senzatetto. Un film recitato egregiamente, con pochi accenni all’ebraismo, molto intenso sul fronte psicologico.
Rough Diamonds: drama un po’ familiare, un po’ criminale nella comunità Chassidica di Anversa
di Giovanni Panzeri
La serie descrive la storia (immaginaria) di una famiglia ortodossa Chassidica, inserita nel mondo dei commercianti di diamanti di Anversa, e coinvolta in una spirale drammatica di eventi che costringe i suoi membri ad immergersi sempre di più nel mondo del contrabbando di droghe e del crimine organizzato inglese e albanese, entrando in crescente contrasto con le proprie convinzioni morali, personali e religiose.
Quando la “pace” è nemica della “giustizia”. Ucraina e Israele devono resistere o arrendersi? (Mai!)
di Angelo Pezzana
[La domanda scomoda] Dal 24 febbraio 2022, quando la Russia ha invaso l’Ucraina, il mondo assiste di fatto a un massacro quotidiano, prendendone semplicemente atto. Invece di giustizia la parola più diffusa continua a essere pace.














