di Ilaria Ester Ramazzotti
A pochi mesi dalla sua scomparsa, ricordiamo Elia Boccara con la recensione del suo ultimo libro.
Cultura e Società
Università di Tel Aviv: tossina autoprodotta dalle cellule tumorali per spingerle al suicidio selettivo
di Michael Soncin
Il metodo utilizzato denominato “cavallo di Troia” fa parte di uno studio pubblicato su Theranostic scondotto dalla studentessa di dottorato Yasmin Granot-Matok e dal Prof. Dan Peer dell’Università di Tel Aviv.
Grande attesa per il film sul fisico Oppenheimer “padre della bomba atomica”
di Roberto Zadik
Il film di Christopher Nolan dedicato alla vita del fisico ebreo americano Oppenheimer sarà fra un mese nei cinema italiani, dopo la prima a New York. Nato a New York quasi cent’anni fa, da una famiglia di ebrei tedeschi, Robert Oppenheimer fu a capo del “Progetto Manhattan”.
Chi era Joan Rivers, la ‘vera’ Mrs Maisel?
di Pietro Baragiola
Molti non sanno che, pur essendo un personaggio inventato, la signora Maisel, cercando di imporsi nel mondo maschilista della stand-up comedy grazie alle sue battute sprezzanti ed abiti scintillanti, è stata creata traendo ispirazione da una celebrità realmente esistita, emblema della comicità ebraica americana.
MGFF: a Catanzaro, due film a tema ebraico
di Nathan Greppi
Al Festival, che si terrà dal 29 luglio al 5 agosto a Catanzaro, verrano presentati due film con legame ebraico: uno è ‘La timidezza delle chiome’ di Valentina Bertani sui gemelli Benjamin e Joshua Israel, e ‘Terezin’ di Gabriele Guidi, film di finzione ambientato nel campo nazista vicino a Praga.
A Silvia Vegetti Finzi il PremioSila ’49 alla carriera
di R. C.
Silvia Vegetti Finzi, psicologa e pedagogista, ha ricevuto, a Cosenza, il prestigioso PremioSila ‘49 alla Carriera. Silvia Vegetti Finzi si è dedicata, in particolare, ad una ricerca storica che ha avuto, come oggetto di studio, l’origine e lo sviluppo della psicoanalisi.
Esce negli Usa ‘Tiger within’, film uscito postumo con Ed Asner
di Pietro Baragiola
Diretto dal regista Rafal Zielinski, il film racconta dell’inaspettata amicizia tra un anziano sopravvissuto all’Olocausto e una giovane negazionista della Shoah, in una storia avente come protagonista il tema del perdono.
Addio a Milan Kundera, il romanziere e dissidente ceco che amava Israele e gli ebrei
di Marina Gersony
È morto Milan Kundera, il prolifico romanziere ceco naturalizzato francese. La notizia del suo decesso è stata annunciata da un portavoce della Biblioteca di Milan Kundera a Brno, capoluogo della Moravia meridionale e città natale dello scrittore spirato a Parigi all’età di 94 anni. «Purtroppo, posso confermare che il signor Milan Kundera è deceduto martedì 11 luglio dopo una lunga malattia».
“NoTraffic”, la nuova intelligenza artificiale israeliana per ridurre il traffico raccoglie 50 milioni di dollari
di David Fiorentini
La piattaforma consente agli operatori infrastrutturali di controllare e dare priorità al flusso del traffico per tutti i mezzi di trasporto, inclusi auto, biciclette, bus e pedoni. Grazie all’innovativo sistema, è possibile rispondere in tempo reale alla viabilità, riducendo i tempi di percorrenza e migliorando le condizioni di sicurezza.
Particolarismo e universalismo, identità come ossessione e teoria della sostituzione: temi su cui riflettere
di Claudio Vercelli
[Storia e controstorie] No, per cortesia, le etichette proprio no! Men che meno quelle gratuite, che si appiccicano agli altri con troppa facilità. Così come gli altri (non importa chi essi siano) potrebbero, prima o poi, appiccicarle a noi.
“And just like that” e la rappresentazione degli ebrei nel mondo di “Sex and the city”
di Pietro Baragiola
La serie, in onda dal 1998 al 2004, è stata più volte criticata per la sua mancanza di accuratezza nel descrivere la comunità ebraica di New York, concentrandosi sul generare ilarità nel pubblico al costo di usare stereotipi e commenti sprezzanti. Ciò ha spinto gli autori dello spin-off a porre maggiore attenzione all’inclusività e all’accuratezza dei personaggi coinvolti, in omaggio alla multiculturalità tipica della città di New York.
«Sulle mie tele dipingo le diverse età della vita, quando la memoria si dilata e diventa fantasia»
di Fiona Diwan
Artista figurativo, saggista, studioso di ebraismo, i dipinti di Stefano Levi Della Torre raccontano un’avventura artistica eclettica, alla ricerca di una identità ebraica complessa e ricca di spunti. Oggetti di vita quotidiana, ritratti di amici e persone care, paesaggi, animali, nature morte.













