di Redazione
Torna per la XII edizione, la Festa del Libro Ebraico, uno dei principali eventi culturali ideato e organizzato dal Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah-MEIS di Ferrara. Attraverso presentazioni di libri, incontri, performance live, proiezioni e concerti, il festival letterario ha permesso a migliaia di persone di entrare in contatto con la ricchezza culturale dell’Ebraismo e si è confermato un appuntamento fisso per la città estense.
Cultura e Società
Pionieri e visionari nel mondo dei videogames
di Nathan Greppi
Innovazioni e mondi digitali che entrano nell’immaginario collettivo. Dalla Brown Box ideata da Ralph Baer, nato in Germania e fuggito dal nazismo, alle magie digitali di oggi, ideatori, sceneggiatori, programmatori e creativi …
Gerusalemme, rinvenuto peso usato 2700 anni fa per frodare nel commercio
di Ilaria Ester Ramazzotti
L’antico peso calcareo, secondo una unità di misura dell’epoca, dovrebbe pesare due gerah, pari a 0,944 grammi. Lo dichiarano due segni lineari e paralleli incisi sulla sua superficie tondeggiante, ancora ben visibili. Ma i ricercatori, strumenti alla mano, hanno scoperto che il suo peso reale ammonta a più di tre volte tanto: 3,61 grammi.
In ricordo dell’eccidio di Babij Jar, 80 anni dopo
di Anna Lesnevskaya
Il webinar organizzato dal MEIS di Ferrara con interventi di autorevoli storici ha voluto ricordare il massacro di 33.771 ebrei fra il 29 e il 30 settembre 1941 in Ucraina, tra i più atroci della Shoah dei proiettili nei Paesi dell’Est.
Annie Londonderry, l’ebrea ultraortodossa che 145 anni fa percorse il mondo in bicicletta
di Viviana Kasam
Alla fine dell’Ottocento a 24 anni lasciò mariti e tre figli e intraprese un avventuroso viaggio intorno al mondo in bicicletta, durato 15 mesi, che suscitò all’epoca moltissimo scalpore, anche mediatico, ma che venne poi dimenticato.
Yiddishland, un tuffo nella lingua e nella cultura yiddish per tutte le età
di Michael Soncin
Trip to Yiddishland è una vera e propria celebrazione dell’universo yiddish, una settimana di cultura, arte, musica klezmer, danza, teatro, laboratori linguistici, che nell’ultima edizione, come vale del resto per le precedenti, ha visto un pubblico di tutte le età, dagli 8 ai 92 anni.
Gerusalemme, trovata cava che forniva materiale per le costruzioni nel periodo del Secondo Tempio
di Ilaria Ester Ramazzotti
La struttura risale al periodo del Secondo Tempio e testimonia che fino alla distruzione della città per mano dei romani, a Gerusalemme erano in fermento significativi lavori edili.
“Tu dici, io dico…” la machloqet: discutere in nome del Cielo
di Ester Moscati e Ilaria Myr
A partire dalla Torà e poi nel Talmud e nella letteratura ebraica odierna, che significato ha il dialogo nell’ebraismo? Risponde il volume Discutere in nome del Cielo (Guerini e Associati editore), firmato da Vittorio Robiati Bendaud e Ugo Volli, in uscita a metà settembre.
Olanda, il quadro di Kandinsky sottratto nella Shoah tornerà alla famiglia Klein
di Ilaria Ester Ramazzotti
Dopo dieci anni di battaglie legali e di proteste, l’opera, in possesso al Museo Stedelijk, sarà trasferita ai discendenti di Irma Klein e che sarebbero in corso gli accordi per far sì che la restituzione avvenga nel prossimo futuro.
Le radici ebraiche di Frankenstein, dal golem al mostro gotico
di Nathan Greppi
Negli oltre 200 anni dalla pubblicazione del romanzo di Mary Shelley, non sono stati pochi coloro che hanno ipotizzato una connessione tra la storia dell’uomo creato artificialmente e quella del Golem, anch’esso legato alla creazione dal nulla di un’entità dall’aspetto vagamente umano.
Rav Arbib: il valore (e qualche limite) del dialogo tra le fedi
di Ester Moscati
«Il dialogo interreligioso – spiega Rav Arbib – ha un’importanza evidente e dei limiti altrettanto evidenti. L’importanza è quella di diminuire le tensioni. Penso soprattutto al dialogo con la Chiesa cattolica che credo abbia portato a risultati importanti, come l’impegno nella lotta all’antisemitismo e all’antigiudaismo».
Simulacri e identità: parliamo di Saman
di Claudio Vercelli
[Storia e controstorie] Le narrazioni totalizzanti, ossia quei discorsi e quelle concezioni dei problemi del mondo che si basano sulla ripetizione ossessiva di un unico principio, vissuto come esclusivo e quindi definitivo, non solo sono false ma, cosa ancora peggiore, hanno il potere di condizionare l’agenda della discussione pubblica.














