La propaganda turca contagia l’Occidente. Il caso Anadolu

Mondo

di Nathan Greppi
Nel corso degli anni, diversi paesi autoritari hanno sfruttato i loro media statali multilingue per veicolare la loro propaganda anche in Occidente. In Turchia, diversi giornalisti affiliati ad Anadolu si sono fatti notare per post ed esternazioni che esprimevano odio nei confronti non solo d’Israele, ma anche degli ebrei.

Londra, Al-Quds Day sotto stretta sorveglianza: pochi manifestanti, dodici arresti

Mondo

di Nina Prenda
Durante la manifestazione si sono sentiti cori come “dal fiume al mare” e “Israele è uno Stato del terrore”. La polizia metropolitana ha effettuato dodici arresti, tra cui persone accusate di aver espresso sostegno a un’organizzazione terroristica vietata o di aver tenuto comportamenti minacciosi e offensivi.

L’antisemitismo è ormai normalizzato nelle università britanniche. Lo rivela un sondaggio

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di Maia Principe
Il sondaggio condotto su 1.000 studenti ha rilevato che quasi un quarto (23%) ha assistito a comportamenti che prendono di mira gli studenti ebrei a causa della loro religione o etnia e quasi la metà (47%) ha assistito a giustificazioni degli attacchi del 7 ottobre da parte di Hamas. La metà (49%) ha sentito slogan o cori che glorificavano Hamas, Hezbollah o altri gruppi fuorilegge, e il 65% ha visto la propria attività didattica interrotta dalle proteste.

Un’escalation globale di episodi antisemiti: attacchi, minacce e incitamento all’odio nell’ultima settimana

Mondo

di Anna Balestrieri
Registrati nell’ultima settimana otto incidenti contro sinagoghe nel mondo, tra cui il bombardamento di una storica sinagoga a Liegi, in Belgio, spari contro due sinagoghe nell’area di Toronto, e fermi di individui sospetti vicino a sinagoghe a Oslo e Trondheim, in Norvegia. Circa il 20% degli incidenti registrati nell’ultima settimana è direttamente collegato alla guerra con l’Iran, con aggressori motivati dal sostegno al regime iraniano o da teorie complottiste contro ebrei e Israele.

Eldad Shavit e Sima Shine

Iran: tra Usa e Israele emerge il nodo degli obiettivi finali

Mondo

di Davide Cucciati
Nelle fasi iniziali della guerra contro il regime islamico iraniano, la collaborazione tra Washington e Gerusalemme è stata piena. Il punto che emerge ora, però, è un altro: quella convergenza non si traduce più in una coincidenza sugli obiettivi finali del conflitto e, soprattutto, sulle tempistiche. Ne hanno parlato due esperti durante un incontro online organizzato dall’Ambasciata israeliana in Italia.

Attacco terroristico a una sinagoga in Michigan. Nessun ferito

Mondo

di Nina Prenda
Un uomo, Ayman Ghazaleh, ha guidato la sua auto imbottita di mortai contro il Temple of Israel, alla periferia di Detroit, e ha aperto il fuoco contro gli agenti della sicurezza prima di essere ucciso. Al momento dell’attacco, all’interno della sinagoga era attivo un centro per l’infanzia.

Strage AMIA: l’Argentina torna ad accusare Teheran

Mondo

di Davide Cucciati
L’attacco contro la sede dell’AMIA provocò 85 morti e centinaia di feriti, restando il più grave attentato terroristico della storia argentina. Il quadro ricostruito negli anni dalla giustizia del Paese sudamericano attribuisce a Hezbollah l’esecuzione materiale dell’operazione e a Teheran la regia politica e strategica.

Alla moglie di Mamdani sono piaciuti i post che celebrano il 7 ottobre: il caso diventa politico

Mondo

di Nina Prenda
Rama Duwaji ha apprezzato un post su Instagram che mostrava le foto di palestinesi che violavano i confini di Israele, accompagnato dalla scritta “sfondando le mura dell’apartheid”. Un altro post mostrava i palestinesi seduti su un veicolo dell’IDF catturato, insieme alla didascalia: “Resistere all’apartheid dal 1948”. Quei post sono stati condivisi il giorno dell’attacco di Hamas. Mentre ha messo like anche a post che sostenevano che gli stupri commessi il 7 ottobre fossero bufale.

Sinagoga di Liegi esterno

Antisemitismo in Belgio: esplosione davanti alla sinagoga di Liegi

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di Maia Principe
L’esplosione è avvenuta intorno alle 4 del mattino. Non ci sono stati feriti, sono stati segnalati solo danni materiali. “È la prima volta che succede. Non abbiamo mai vissuto nulla di simile in 25 anni”, ha dichiarato Joshua Nejman, rabbino della sinagoga di Liegi da 25 anni.