di Nina Deutsch
Un operativo iracheno legato ai Pasdaran avrebbe progettato di assassinare la figlia di Donald Trump per vendicare la morte di Qassem Soleimani. Ma dietro il caso emergono anche i legami con attacchi contro obiettivi ebraici e il ruolo simbolico della famiglia Kushner nella guerra tra Iran, Israele e Stati Uniti.
Iran
L’esperto Beni Sabti: «Il regime islamico in Iran è debole. Ma a rovesciarlo deve essere il popolo»
di Ilaria Myr
Così la pensa l’esperto israelo-iraniano Beni Sabti, membro del prestigioso INSS – Institute for National Security Studies di Tel Aviv, tra i più autorevoli think tank sull’Iran, intervenuto lunedì 25 maggio a Milano in un incontro con i giornalisti organizzato dall’EIPA (Europe Israel Press Association) e tenutosi al Pirellone, sede della regione Lombardia.
Iran e Stati Uniti verso un’intesa: tregua regionale, nodo nucleare e timori di Israele
di Anna Balestrieri
L’agenzia iraniana Fars sostiene che l’intesa includa una clausola secondo cui gli Stati Uniti e i loro alleati non attaccheranno l’Iran o i suoi proxy regionali, mentre Teheran si impegnerebbe a non lanciare attacchi preventivi contro Washington o i suoi partner. Tra gli elementi più delicati dell’accordo vi sarebbe anche la cessazione delle ostilità tra Israele e Hezbollah in Libano, pur lasciando a Israele la possibilità di reagire in caso di nuovi attacchi del gruppo sciita libanese.
L’Iran organizza matrimoni di massa per coppie di martiri anti-USA e anti-Israele
di Nina Prenda
Le persone coinvolte si erano iscritte, secondo i media iraniani, al cosiddetto schema di “auto-sacrificio” (janfada in persiano) in cui le persone si impegnavano a mettere in gioco le loro vite in guerra, ad esempio formando catene umane al di fuori delle centrali elettriche.
“Collaborate con noi”: l’Iran lancia una campagna di sms agli israeliani
di Nina Prenda
L’Iran ha inviato svariati messaggi a molti utenti di telefoni cellulari israeliani durante la notte di lunedì 11 maggio, invitandoli a collaborare con la propria intelligence, in quello che la Direzione Nazionale di Israele ha definito un tentativo di “creare panico”. Tra i messaggi in lingua ebraica c’erano notifiche che dicevano agli israeliani di contattare le ambasciate iraniane o fornire informazioni su siti sensibili contrassegnandoli su una mappa online.
La Spagna combatte i jihadisti in patria ma si distanzia dagli Usa sull’Iran
di Nina Prenda
Quando gli Stati Uniti avrebbero avuto bisogno delle basi militari in Spagna per sostenere operazioni aeree contro l’Iran, il governo di Pedro Sánchez ha rifiutato la richiesta. Ma paradossalmente la Spagna è anche uno dei Paesi europei più attivi nella lotta al terrorismo jihadista.
Il falso pinkwashing d’Israele e quello vero dell’Iran
di Nathan Greppi
Immagini di missili, droni e armi riverniciate di rosa, affiancate da donne che in alcuni casi avevano i capelli scoperti sono la nuova forma di propaganda con cui il regime della Repubblica Islamica cerca di ammorbidire l’immagine delle proprie attività belliche. Ma gli attivisti che accusano da anni Israele – unico Paese nell’area in cui l’omosessualità è legale almeno dal 1988 – di fronte a questo vero pinkwashing della Repubblica Islamica stanno in silenzio…
Tra guerra e sospetto: la vita segreta degli ebrei iraniani sotto sorveglianza
di Nina Deutsch
Telefonate controllate, accuse di vicinanza a Israele, pressioni politiche, ritorsioni e arresti: il racconto della quotidianità della comunità ebraica in Iran e nella diaspora, sospesa tra paura e silenzi forzati mentre il conflitto con Israele continua.
La necessità d’Israele per Occidente, mondo arabo e iraniani
di Nathan Greppi
L’ultimo libro del giornalista Carlo Panella, “Israele, lo Stato necessario” ricorda che anche i paesi arabi, pur cercando di mantenere le apparenze con le masse ostili al loro interno, hanno di fatto intrapreso una strada che porta all’accettazione d’Israele, divenuto un alleato strategico. Critica l’ostinazione della comunità internazionale sulla soluzione dei due Stati, sottolineando il fatto che uno Stato palestinese governato da Hamas potrebbe usare la Cisgiordania come rampa di lancio per dare il via a un nuovo 7 ottobre.
Israele si ribella: a chi vorrà usarlo come capro espiatorio di tutti i mali del mondo nessun aiuto né informazioni di intelligence
di Paolo Salom
[Voci dal lontano occidente] Alcuni giorni fa il presidente della Corea del Sud, Lee Jae-myung, ha criticato Israele commentando, con parole molto dure, un video che mostrava un soldato delle forze speciali mentre spingeva giù da un tetto il corpo di un terrorista ucciso nel corso di uno scontro a fuoco.
Voci dall’Occidente per un Iran libero. “Bibi, Trump: finite il lavoro, distruggete il regime islamico”
di Nathan Greppi
In Italia, e in generale in Europa, le proteste degli iraniani anti-regime hanno ricevuto una copertura mediatica inferiore rispetto alle manifestazioni propal. Ma come viene vissuta la situazione dalla diaspora iraniana, e come questa vede Israele? Intervista a Goldie Ghamari, attivista canadese di origine iraniana.
Escalation tra Stati Uniti e Iran: falliscono i negoziati, Israele si prepara a una nuova fase di guerra
Il fallimento dei colloqui tra Stati Uniti e Iran segna una nuova svolta nella crisi mediorientale, mentre aumentano i segnali di una possibile ripresa delle ostilità su larga scala. A far naufragare l’intesa sarebbe stato, secondo Teheran, il “massimalismo” di Washington, mentre fonti israeliane parlano apertamente di preparativi militari imminenti.














