di Nina Deutsch
Oltre cento città iraniane sono in rivolta. Il regime risponde con il fuoco, arresti di massa e blackout di Internet, accusando Stati Uniti e Israele di ingerenza. Washington e Tel Aviv esprimono sostegno ai manifestanti, mentre le piazze si riempiono di slogan contro Khamenei e simboli del regime. Dall’estero, Reza Pahlavi lancia il suo appello alla popolazione.
Iran
Tra evacuazioni silenziose e veti incrociati: la Russia ridisegna il suo ruolo in Medio Oriente
di Anna Balestrieri
La Russia ha avviato un’evacuazione accelerata del personale della propria ambasciata in Israele, organizzando tre voli in appena 24 ore. La rapidità e l’ampiezza dell’operazione suggeriscono un livello di allerta elevato, soprattutto se collocata nel contesto delle crescenti tensioni regionali e del ruolo ambiguo che Mosca sta tentando di giocare tra Israele, Iran e Siria.
Iran: il governo destina 7 dollari al mese ai cittadini come sussidio (ma ne dà 1800 ai membri di Hezbollah)
di Anna Balestrieri
Secondo l’esecutivo, l’indennità avrebbe l’obiettivo di “preservare il potere d’acquisto delle famiglie, controllare l’inflazione e garantire la sicurezza alimentare”. Il contributo, ha precisato la portavoce, sarà erogato per un periodo di quattro mesi. Ma il ministero degli esteri israeliano denuncia lo stipendio dei membri dell’organizzazione terroristica.
“Il mondo deve ascoltare la voce degli iraniani”: l’appello di Ashkan Rostami dalla diaspora in Italia
di Davide Cucciati
Una crisi che investe non solo l’economia, ma tutti gli ambiti della società, e per questo oggi alle proteste partecipano tutti gli strati sociali. “La guerra di dodici giorni (contro Israele) è stata un colpo molto forte per il regime che cercava di presentarsi come invincibile e capace di difendere il Paese. Oggi quell’immagine è crollata”, spiega uno dei più autorevoli esponenti della diaspora iraniana in Italia -. E molti vorrebbero che Reza Pahlavi guidasse un governo di transizione”.
Israele rivela una struttura navale di Hezbollah clandestina
di Davide Cucciati
Scoperto un progetto marittimo di Hezbollah costruito con il supporto della Forza Quds dei Pasdaran iraniani, protetto da coperture civili e pensato per minacciare non solo bersagli militari ma anche infrastrutture energetiche e porti.
L’Australia inserisce le guardie rivoluzionarie iraniane nella lista delle organizzazioni terroristiche
di Maia Principe
Ad agosto l’Australia ha accusato l’Iran di aver orchestrato due attacchi antisemiti con incendio doloso contro il Lewis’ Continental Kitchen a Sydney nell’ottobre 2024 e contro la sinagoga Adass Israel a Melbourne nel dicembre 2024, e ha concesso all’ambasciatore di Teheran sette giorni di tempo per lasciare il Paese, la prima espulsione di questo tipo dalla Seconda guerra mondiale.
Tecnologie nucleari: il Financial Times rivela un asse segreto fra Teheran e Mosca
di Davide Cucciati
Un gruppo di scienziati nucleari iraniani legati all’apparato militare della Repubblica Islamica ha compiuto un viaggio segreto in Russia tra il 7 e l’11 novembre 2024, nel quadro di un presunto tentativo di acquisire tecnologie avanzate a doppio uso, con potenziali applicazioni nell’ambito delle armi nucleari.
Francia: l’influenza dell’Iran in crescita durante la guerra di Gaza nelle istituzioni e nel dibattito pubblico
di Maia Principe
Secondo lo studio del Think Tank France 2050, dall’invasione e dal massacro del 7 ottobre 2023 nel sud di Israele le istituzioni francesi, i media, i partiti politici di estrema sinistra, le principali università, gli intellettuali e gli organismi studenteschi sono diventati tutti bersagli dell’ingerenza iraniana. Ma l’infiltrazione sarebbe iniziata già dal 1979.
Il Ministero degli Esteri di Israele: “Il pregiudizio coordinato dei media trasforma le notizie in politica”
di Ludovica Iacovacci
Il Ministero degli Esteri di Israele ha accusato i media internazionali di abbandonare il giornalismo e di impegnarsi in politica, a seguito di uno studio che ha rivelato un pregiudizio schiacciante nella copertura dell’operazione Rising Lion condotta da Israele contro l’Iran
Guerra, disinformazione, Intelligenza Artificiale: ecco come ti manipolo news, Chatbot e social media
Attualità
Il giornalista Amit Segal: «Il 7 ottobre è stato la Pearl Harbor di Israele»
Cultura
GECE 2025 – Il potere delle idee, la forza della parola: scrivere, leggere, trasmettere
Comunità
Il Keren Kayemet Leisrael e la promozione della realtà israeliana in campo ambientale
“L’Iran dietro agli attacchi contro la comunità ebraica”. L’accusa del governo australiano
di Nathan Greppi
L’Australia ha accusato l’Iran di aver orchestrato due incendi dolosi che hanno colpito la comunità ebraica australiana, decidendo di tagliare i legami diplomatici con il paese ed espellere i suoi diplomatici. “Sono stati atti di aggressione straordinari e pericolosi orchestrati da una nazione straniera sul suolo australiano”
La guerra dei 12 giorni tra Israele e Iran: lo Stato ebraico vince ma viene costretto a “cedere” dalle potenze occidentali. Perché?
di Angelo Pezzana
[La domanda scomoda] Il conflitto fra Israele e Iran è durato 12 giorni, dal 13 al 24 giugno. Ed ha un chiaro vincitore: Israele. Sarà per questo che i professionisti dell’opinione pubblica, docenti, religiosi, politici populisti, giornalisti, non l’hanno presa bene. Hanno reagito alla vittoria israeliana alimentando l’odio contro lo Stato ebraico














