hezbollah

L’esperto: “Non ci sarà un accordo permanente fra Usa e Iran, il regime ha così tante ragioni per non farlo…”

Mondo

di Ilaria Myr
Secondo Beni Sabti, membro del prestigioso INSS – Institute for National Security Studies di Tel Aviv, tra i più autorevoli think tank sull’Iran, il regime islamico sembra ora essere in vantaggio, ma, come già successo nel passato, peccherà di arroganza e userà i soldi per finanziare il terrorismo e i suoi proxy. E il popolo, stremato tornerà nelle piazze. L’amicizia Trump Netanyahu è finita? “Assolutamente no. Né personalmente né fra i Paesi”.

Quattro soldati israeliani uccisi nel sud del Libano. Israele colpisce Hezbollah mentre cresce la pressione per un cessate il fuoco

Mondo

di Anna Balestrieri
La posizione israeliana è che questi raid siano una risposta diretta alle ripetute violazioni del cessate il fuoco da parte di Hezbollah. Secondo l’IDF, il gruppo sostenuto dall’Iran avrebbe continuato ad avanzare, riorganizzarsi e condurre attacchi contro soldati israeliani, mettendo a rischio sia la tenuta degli accordi sia la sicurezza delle comunità israeliane del nord.

Hezbollah dopo la guerra: indebolito, ma non sconfitto

Mondo

di Maia Principe
La guerra tra Israele e Hezbollah ha alterato drasticamente gli equilibri di potere nel nord e ha inferto un duro colpo a Hezbollah, ma non ha sconfitto l’organizzazione. Hezbollah ha perso una parte significativa delle sue capacità, ma conserva ancora una considerevole forza militare, continua a ricostruire il proprio potere e si sta adattando alla nuova realtà. Lo sostiene Sarit Zehavi, direttrice di Alma Center, centro che studia le sfide alla sicurezza di Israele sulla linea settentrionale. 

Tra Beirut, Damasco e Teheran: la partita di Trump sul Libano

Mondo

di Davide Cucciati
La frase potrebbe sorprendere perché Hezbollah è designata dagli Stati Uniti come organizzazione terroristica, dispone di un proprio arsenale militare ed è la longa manus del regime islamico iraniano in Libano. Eppure, le parole del presidente americano sollevano una domanda che va oltre la cronaca quotidiana: perché Washington ritiene necessario confrontarsi con Hezbollah?

Il bombardamento nel quartiere di Dahiyeh

Accordo storico tra Stati Uniti e Iran, ma Israele resta in allerta: Beirut riaccende le tensioni

Mondo

di Anna Balestrieri
Secondo le autorità israeliane, il raid è stato effettuato in risposta all’attacco condotto poche ore prima da Hezbollah, che aveva lanciato droni contro il nord di Israele e contro le forze dell’IDF impegnate nel Libano meridionale. Il bombardamento avrebbe colpito un centro di comando dell’organizzazione sciita. Fonti libanesi parlano di tre morti e quindici feriti; secondo emittenti arabe, tra le vittime vi sarebbe anche il comandante di Hezbollah Ali al-Hajj.

Morti in Libano: se i media non distinguono tra terroristi e civili

Mondo

di Nathan Greppi
Da un’analisi del sito HonestReporting, risulta che circa il 76% di tutte le vittime segnalate erano terroristi di Hezbollah, con un rapporto civili-combattenti di circa tre a uno. Si tratta di un rapporto sorprendentemente basso rispetto agli standard odierni, a maggior ragione visto che come Hamas a Gaza, anche Hezbollah tende spesso a nascondere armi e installare infrastrutture militari in mezzo alla popolazione civile.

Il Libano al bivio: il cessate il fuoco americano e la sfida impossibile del disarmo di Hezbollah. Washington tenta il grande riassetto levantino

Mondo

di Anna Balestrieri
La novità risiede nelle condizioni poste per renderla permanente: cessazione completa dei lanci di razzi da parte di Hezbollah, evacuazione dei suoi combattenti dall’area a sud del fiume Litani e creazione di “zone pilota” sottoposte al controllo esclusivo dell’esercito libanese. Per la prima volta Israele, Libano e Stati Uniti convergono formalmente sull’idea che la sicurezza regionale passi attraverso la neutralizzazione dell’apparato militare di Hezbollah.

Base Unifil in Libano

UNIFIL accusata di passare informazioni sull’IDF a Hezbollah

Mondo

di Nathan Greppi
Secondo i rappresentanti dell’esercito israeliano presenti alla sessione della commissione, le informazioni raccolte dalle truppe dell’ONU giungono direttamente nelle mani di Hezbollah, costituendo una seria minaccia per le truppe dell’IDF presenti in Libano. Negli ultimi mesi, funzionari delle forze di difesa israeliane hanno avvisato che l’UNIFIL stava operando contro l’IDF, agendo al di sopra della loro autorità.

Donald TRump e Benimain Netanyahu alla Knesset nell'ottobre 2025

Trump frena Netanyahu su Beirut: tregua fragile tra Israele e Hezbollah mentre cresce la tensione tra Iran e Stati Uniti

Mondo

di Anna Balestrieri
La nuova tregua tra Israele e Hezbollah nasce nel pieno di uno scontro politico senza precedenti tra Donald Trump e Benjamin Netanyahu. Secondo ricostruzioni pubblicate da Axios e rilanciate dai media israeliani, il presidente americano avrebbe telefonato al premier israeliano per fermare un’imminente offensiva contro Beirut, accusandolo di rischiare un’escalation regionale incontrollabile.

Medio Oriente, nuova escalation: Israele avanza in Libano mentre Usa e Iran tornano a colpirsi

Mondo

di Anna Balestrieri
Il governo israeliano ha annunciato la ripresa degli attacchi contro le roccaforti di Hezbollah nella periferia sud di Beirut, e ha conquistato il castello di Beaufort. Mentre il comando centrale americano ha colpito radar e siti di controllo droni iraniani dopo l’abbattimento di un drone MQ-1 Predator sopra acque internazionali. E Teheran ha reagito con un attacco missilistico e con droni verso il Kuwait.

“Così Hezbollah si finanzia nel mondo”: Emanuele Ottolenghi svela le reti economiche del terrorismo al Teatro Franco Parenti

Eventi

di Pietro Baragiola
“Il terrorismo contemporaneo sopravvive attraverso complesse economie criminali transnazionali capaci di generare flussi di denaro continui e di nasconderli dietro altre operazioni”, sostiene l’esperto. In America Latina collabora con i cartelli della droga, ma ricorre anche al commercio illecito di reperti archeologici ed è coinvolta in reti criminali globali responsabili di traffico di umani, diamanti, opere d’arte e organi.