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Iran: il governo destina 7 dollari al mese ai cittadini come sussidio (ma ne dà 1800 ai membri di Hezbollah)

Mondo

di Anna Balestrieri
Secondo l’esecutivo, l’indennità avrebbe l’obiettivo di “preservare il potere d’acquisto delle famiglie, controllare l’inflazione e garantire la sicurezza alimentare”. Il contributo, ha precisato la portavoce, sarà erogato per un periodo di quattro mesi. Ma il ministero degli esteri israeliano denuncia lo stipendio dei membri dell’organizzazione terroristica.

Israele rivela una struttura navale di Hezbollah clandestina

Mondo

di Davide Cucciati
Scoperto un progetto marittimo di Hezbollah costruito con il supporto della Forza Quds dei Pasdaran iraniani, protetto da coperture civili e pensato per minacciare non solo bersagli militari ma anche infrastrutture energetiche e porti.

I drusi in Israele: “Proteggiamo la nostra patria. Siamo israeliani e siamo fieri di fare parte di questo Paese”

Personaggi e Storie

di Nathan Greppi
La minoranza drusa è ancora in lutto per la strage di Majdal Shams, dove un missile di Hezbollah ha ucciso 12 bambini e adolescenti drusi e ferendone oltre una trentina. Per capire come vivono i drusi israeliani, abbiamo parlato con un esponente di spicco di questa comunità, il diplomatico Bahij Mansour: già ufficiale dell’IDF, è stato ambasciatore d’Israele in diversi paesi, ha fatto parte della delegazione israeliana all’ONU, ed è stato sindaco del villaggio druso di Isfiya.

Famiglie delle vittime del 7 ottobre citano Binance in tribunale

Mondo

di Davide Cucciati
L’accusa a Binance è di aver operato consapevolmente come “strumento finanziario” per gruppi terroristici sia prima che dopo il 7 ottobre. Secondo i querelanti, la piattaforma ha permesso il trasferimento di milioni di dollari in criptovalute utilizzati per finanziare attacchi contro israeliani e cittadini americani. Tra i destinatari dei fondi figurerebbero Hamas, Hezbollah, la Jihad Islamica Palestinese e i Pasdaran iraniani (IRGC).

Raid aereo israeliano a Beirut: ucciso alto comandante di Hezbollah

Mondo

di Davide Cucciati
Un raid aereo israeliano ha colpito Beirut, uccidendo Ali Haytham Tabatabai, comandante militare di Hezbollah considerato il suo “capo di stato maggiore”. L’organizzazione ha confermato l’eliminazione di Tabatabai, annunciando anche la morte di altri quattro miliziani. Al momento, la leadership di Hezbollah sta valutando come reagire.

L’operazione dei cercapersone in Libano ispira un film

Spettacolo

di Nathan Greppi
La casa di produzione americana Bleiberg Entertainment lancerà prossimamente le prenotazioni presso l’AFM (American Film Market) di una pellicola di spionaggio intitolata Frequency of Fear, attualmente in fase di post-produzione. Il cast comprende diversi attori diFauda, tra cui Doron Ben-David, Itzik Cohen e Marina Maximilian, oltre alla moglie del regista Quentin Tarantino, la cantante e attrice Daniella Pick.

Hamas

Hamas, Iran e Hezbollah. I piani segreti per una guerra totale contro Israele rivelato da documenti trafugati

Mondo

di Nina Deutsch
I documenti evidenziano comunicazioni tra Yahya Sinwar, leader di Hamas, e figure di spicco in Iran e Hezbollah, mirate a coordinare un attacco su più fronti con il sostegno di forze filo-iraniane. Il Centro di informazione sull’Intelligence e il terrorismo Meir Amit, noto anche come ITIC, è un gruppo di ricerca con sede in Israele e ha stretti legami con le Forze di difesa israeliane.

7° Brigata dell'esercito israeliano nel sud del Libano nel gennaio 2025 (fonte IDF)

Israele ritira ufficialmente le truppe dalla maggior parte delle aree del Sud del Libano

Israele

di Anna Balestrieri
Le truppe israeliane si sono ritirate dalla maggior parte delle aree meridionali del Libano, permettendo così all’esercito libanese di stabilire la piena autorità nella regione, con l’aiuto dell’UNIFIL e altre forze temporanee, senza la presenza del terrorismo di Hezbollah. L’IDF mantiene però presidi militari in cinque località strategiche.

Diario minimo (di un conflitto). È la mia strada (che porta a te)

Israele

di Luciano Assin
In una soleggiata ma ventosa mattina invernale decine di famiglie con bambini, anziani e haverim in generale hanno interrato olivi, alberi da frutto, vigne e quant’altro per simboleggiare la fine di oltre 15 mesi di esilio forzato e la volontà di riprendere più forti di prima la nostra esistenza.