di Michael Soncin
L’acquarello verrà venduto dalla casa d’aste Christie’s la sera dell’11 novembre a New York, all’interno dell’importante cornice, dal titolo The Cox Collection: The Story of Impressionism, una delle più grandi collezioni americane di arte impressionista e post-impressionista mai apparse sul mercato.
ebrei
Isaac Herzog commemora il Massacro di Babij Jar
di Nathan Greppi
Herzog ha tenuto il suo discorso nel luogo dove è in fase di costruzione il Memoriale della Shoah di Babij Jar, la cui inaugurazione avverrà tra il 2025 e il 2026, e che una volta ultimato diventerà uno dei più grandi al mondo.
Ucraina: scoperto rifugio sotterraneo degli ebrei durante la Shoah
di Nathan Greppi
All’epoca furono circa 100.000 gli ebrei di Leopoli, circa un terzo della popolazione totale, a venire uccisi dai nazisti. Alcuni riuscirono a sopravvivere, scavando un tunnel per fuggire dal ghetto e ricavandosi un nascondiglio nel sistema fognario, dove si stabilirono tra il 1943 e il 1944.
A Beirut, quando tutto il Wadi profumava di riso col HAMOD
di Rachel Shelly Mizrahi
È la salsa al limone (“shurbet-hamod”) più celebre del Medioriente ebraico, ghiotto piatto di Shabbat il cui profumo inondava le vie del venerdì pomeriggio nella Beirut ebraica, ma anche nei quartieri di Damasco e Aleppo. Un piatto a base di patate, aglio, limone…
La rinascita degli ebrei in Sardegna
di Nathan Greppi
Negli ultimi anni, ha iniziato a ricostituirsi una presenza ebraica organizzata a Cagliari, sotto la guida dell’associazione Chenabura – Sardos pro Israele (Chenabura significa “venerdì” in sardo), che organizza molte attività per riportare alla luce un passato rimasto sepolto troppo a lungo. Ne parla a Mosaico il presidente dell’associazione, Mario Carboni.
Gli ebrei nel selvaggio west, una storia dimenticata
di Nathan Greppi
La storia ebbe inizio dopo la fine della Guerra di secessione, quando numerosi ebrei emigrarono dall’Europa a New York. Lì fu fondata da Jacob Schiff
la Jewish Industrial Removal Office, un’organizzazione che aiutò 75.000 ebrei ad emigrare nel West in cerca di condizioni di vita migliori di quelle che c’erano all’epoca a New York.
In ricordo dell’eccidio di Babij Jar, 80 anni dopo
di Anna Lesnevskaya
Il webinar organizzato dal MEIS di Ferrara con interventi di autorevoli storici ha voluto ricordare il massacro di 33.771 ebrei fra il 29 e il 30 settembre 1941 in Ucraina, tra i più atroci della Shoah dei proiettili nei Paesi dell’Est.
Olanda, il quadro di Kandinsky sottratto nella Shoah tornerà alla famiglia Klein
di Ilaria Ester Ramazzotti
Dopo dieci anni di battaglie legali e di proteste, l’opera, in possesso al Museo Stedelijk, sarà trasferita ai discendenti di Irma Klein e che sarebbero in corso gli accordi per far sì che la restituzione avvenga nel prossimo futuro.
Quanti ebrei ci sono nel mondo? Un nuovo studio dell’Agenzia Ebraica
di Roberto Zadik
Quanti ebrei ci sono nel mondo? Un nuovo studio dell’Agenzia Ebraica alla vigilia di Rosh HaShanà rivela interessanti dettagli sulla presenza ebraica nei vari Paesi. Secondo una nuova indagine demografica effettuata dalla Sochnut a ridosso del Capodanno ebraico, nel mondo ci sarebbero circa 15 milioni di ebrei dei quali più di 6 milioni vivono in Israele.
Leo Strauss e la filosofia in esilio: maturata in terra straniera, sempre “fuori posto” e alla ricerca della verità
di Ugo Volli
[Scintille. Letture e riletture] La filosofia del Novecento è ricca di autori ebrei. Emmanuel Levinas, Martin Buber, Franz Rosenzweig, Hermann Cohen, Walter Benjamin, Hannah Arendt, Hans Jonas, Isaiah Berlin… In questo gruppo ha una posizione importante anche Leo Strauss, filosofo e storico della filosofia.
“Anche per gli ebrei per compiere la Legge ci vuole il cuore”: la risposta del Vaticano alle critiche del Rabbinato d’Israele
di David Fiorentini
“Le tradizioni ebraiche riconoscono anche che per compiere integralmente la Legge occorre un cambiamento che parte dai cuori. – scrive l’Arcivescovo Victor Manuel Fernandez sull’Osservatore Romano -. Cristiani ed ebrei non diciamo che a valere è il compimento esteriore di certe usanze senza l’impulso interiore di Dio.”
Vent’anni fa l’11/9: polemiche sul documentario di Spike Lee. L’accusa: aver inserito tesi cospirazioniste antisemite
di Roberto Zadik
Il film suddiviso in quattro parti e uscito sull’emittente tv HBO nei primi tre episodi il 22 agosto è stato già accusato da alcuni di fiancheggiare tesi complottiste e antisemite. Ma il regista invita alla prudenza i suoi detrattori almeno fino al prossimo 11 settembre, quando verrà trasmesso l’ultimo atto della serie in concomitanza con il ventennale della strage.














