di Anna Balestrieri
Il Jewish Cultural Center di Lubiana tiene insieme ciò che altrove sarebbe diviso in edifici e funzioni diverse: una sinagoga, un museo, un centro culturale, un luogo di studio, di teatro, di preghiera e di accoglienza. Ma mancano i fondi, e dopo i massacri del 7 ottobre è diventato un bersaglio. la sua vita è in pericolo, e insieme a esso la memoria di una comunità ebraica.
ebrei
Il dopo Starmer: Burnham sotto esame: Israele, Gaza e le preoccupazioni della comunità ebraica
di Nina Deutsch
Per la comunità ebraica, la posta in gioco è alta: da un lato c’è la speranza che un premier con una storia di rapporti personali con le organizzazioni ebraiche dia priorità alla sicurezza e al dialogo; dall’altro c’è la paura che la prudenza, o l’ambiguità, su questioni cruciali si traduca in tutele politiche insufficienti, in un contesto in cui la polarizzazione sul conflitto mediorientale continua a incidere sulla vita pubblica.
Germania: al Festival di Bayreuth si terrà la cerimonia per i musicisti ebrei perseguitati, cancellata per “motivi di sicurezza”
di Redazione
Il concerto commemorativo intitolato “Voci messe a tacere” si terrà come previsto la mattina del 26 luglio, prima della prima dell’opera “Rienzi”, ha dichiarato Wagner alla Dpa. In precedenza, la direzione aveva comunicato al giornalista ebreo Michel Friedman, invitato come relatore, che l’evento doveva essere annullato per “motivi di sicurezza”.
Israele verso il voto: nasce “A Place for Us All”, il partito ebraico-arabo che punta sugli elettori disillusi
di Anna Balestrieri
La lista promette una rappresentanza paritaria tra ebrei e arabi e tra uomini e donne, trasformando la composizione stessa della leadership in un manifesto politico. Ma i primi sondaggi interni attribuirebbero al nuovo partito circa tre seggi, uno in meno del minimo necessario per entrare in Parlamento.
La “questione ebraica” è ancora viva nei festival europei? Il caso Nadav Lapid riapre il dibattito
di Anna Balestrieri
Centinaia di professionisti del settore culturale e cinematografico hanno firmato una lettera aperta in sua difesa. Tuttavia, secondo la studiosa Merav Alush Levron, il sostegno ricevuto dal regista è stato possibile soprattutto perché Lapid è noto per le sue posizioni fortemente critiche nei confronti di Israele. Ma avrebbe ricevuto la stessa solidarietà se le sue opinioni fossero state diverse?
“In Israele mi sento più al sicuro che ad Hollywood”: Debra Messing e l’industria del cinema dopo il 7 ottobre
di Pietro Baragiola
Durante un evento organizzato il 29 maggio dalla Jewish Communal Appeal (JCA) a Sydney, in Australia, l’attrice 57enne ha affermato di notare una netta differenza nella sua immagine pubblica dopo scoppio del conflitto a Gaza. L’attrice si è soffermata su come inizialmente avesse creduto che gran parte dell’industria cinematografica avrebbe espresso solidarietà verso la comunità ebraica ma le sue aspettative sono state fortemente deluse.
Ebraismo, dai millenni di studio ai Nobel: il sapere universale della cultura
di Marina Gersony
Perché, nel corso della storia, tante personalità di origine ebraica hanno dato contributi straordinari alla scienza, alla filosofia, alla letteratura, all’economia e alle arti? È questa la domanda da cui prende avvio “Gli ebrei e la cultura” di Paolo Agnoli, un breve e intenso saggio divulgativo, ricco di spunti, che affronta il complesso rapporto tra tradizione ebraica, studio e produzione del sapere.
Il massacro degli ebrei iracheni. A 85 anni di distanza un anziano ricorda il Pogrom del “Farhud”
di Roberto Zadik
Il massacro degli ebrei iracheni. A 85 anni di distanza la testimonianza di un anziano che racconta la persecuzione di Al Diwanyia del maggio 1941. Dopo due giorni scoppiò il Pogrom del “Farhud”.
Alla scoperta della “Perla del Danubio” e del suo ricco patrimonio ebraico
Attualità
Diffidenza e convenienza: il gigante asiatico, lo Stato ebraico e il prezzo del pragmatismo
Cultura
Noam Bettan all’Eurovision a Vienna: «Canto per Israele, la musica unisce»
Comunità
I viaggi di Kesher Alla scoperta della “perla del Danubio” e del suo patrimonio ebraico
Roma Pride, esclusa Keshet Italia: “Non c’è Pride se si escludono le minoranze”
di Anna Balestrieri
Nel comunicato stampa diffuso il 26 maggio 2026, Keshet Italia denuncia apertamente quella che definisce un’esclusione basata sull’identità ebraica.
Entro dieci anni Israele potrebbe diventare la casa della maggioranza degli ebrei del mondo
di Anna Balestrieri
Oggi quasi un ebreo su due vive in Israele. Ma secondo le proiezioni contenute nel rapporto “The Jewish People in 2126: Demography, Identity and the Future of a Global Minority”, la soglia simbolica del 50% potrebbe essere superata già nel prossimo decennio. A spingere questa crescita sono soprattutto i tassi di natalità israeliani, nettamente superiori rispetto a quelli registrati nella diaspora, dove molte comunità affrontano invecchiamento e calo numerico.
“2126: Il futuro degli ebrei”: presentato il libro alla Sinagoga di Milano
di Davide Servi
Il volume affronta grandi temi: il futuro del popolo ebraico, il futuro dell’antisemitismo, le prospettive geopolitiche del mondo e il futuro dell’ebraismo come sistema di valori e pratiche religiose. La collettanea è edita da Sopher e firmata da cinque autori: Emanuele Calò, Sergio Della Pergola, Riccardo Shemuel Di Segni, Francesco Lucrezi e Luciano Baruch Tagliacozzo.














