BRUXELLES – dalla nostra inviata Ilaria Myr
Durante la conferenza annuale per i leader delle comunità ebraiche organizzata dalla European Jewish Association (EJA) il 15 e 16 aprile a Bruxelles, si è parlato di come arginare l’antisemitismo dilagante in modo efficace, proponendo ai governi nazionali e alle istituzioni europee un nuovo quadro giuridico vincolante per l’ebraismo europeo.
ebrei
Ungheria, la svolta dopo Orbán: elezioni storiche e nuovi equilibri per il paradosso Budapest
di Anna Balestrieri
Péter Magyar si presenta come riformatore — lotta alla corruzione, rilancio dei servizi pubblici, riavvicinamento all’Unione Europea — ma mantiene posizioni dure su immigrazione e sicurezza. Sul piano internazionale, non sono attesi cambiamenti radicali nei rapporti con Israele, mentre è probabile un riavvicinamento a Bruxelles.
Alessandro Sinigaglia, un partigiano ebreo nella Resistenza
di Liliana Picciotto
Figlio di Davide Sinigaglia e di Cynthia White, nata nel 1864 nel Missouri da Teophilo e Sara Kozier, due ex schiavi neri, gli fu assegnata la direzione militare delle bande armate attive a Firenze e nei dintorni, oltre al coordinamento della resistenza in altre città toscane. Nel 1958 il Presidente della Repubblica gli conferì la medaglia d’argento al valor militare.
Nei luoghi sacri di Gerusalemme cerimonie limitate per Pesach e Pasqua
di Nina Prenda
Al Kotel appena cinquanta persone hanno potuto assistere alla tradizionale benedizione sacerdotale. La cerimonia, solitamente celebrata nella grande piazza antistante e capace di richiamare decine di migliaia di partecipanti, è stata trasferita in uno spazio coperto e trasmessa in diretta per consentire la partecipazione a distanza. Mentre presso la Chiesa del Santo Sepolcro, luogo simbolo della cristianità, le funzioni pasquali si sono svolte senza la presenza dei pellegrini.
La sinistra, l’ombra dell’antisemitismo e il disagio crescente tra gli ebrei di tradizione progressista
di Nina Deutsch
Dopo il 7 ottobre, dall’Italia all’Europa, il rapporto tra mondo progressista, Israele e comunità ebraiche torna al centro del dibattito. Un libro del giornalista britannico-tedesco Nicholas Potter riapre una questione scomoda: quando la critica politica scivola in ostilità.
Il leone e la stella. Quel legame tra Persia e Israele che viene da lontano
Attualità
Da Kiev a Tel Aviv, un’alyià di guerra: il ruolo (e i problemi) dei nuovi olim
Cultura
Editoria “vigliacca” o di parte? Va in scena la censura
Comunità
Marco Alparone (Regione Lombardia) in visita alla RSA
Giant spopola a Broadway: lo spettacolo che porta in scena l’antisemitismo di Roald Dahl
di Pietro Baragiola
Scritto da Mark Rosenblatt e diretto da Nicholas Hytner, lo spettacolo riapre una delle pagine più controverse della carriera dello storico autore: le dichiarazioni antisemite legate alla sua recensione del 1983 sulla guerra in Libano. Al centro della scena troviamo Dahl, interpretato dall’attore americano John Lithgow, mentre viene messo sotto pressione dai suoi editori e chiamato a rispondere di parole che già all’epoca hanno suscitato una diffusa indignazione.
Mashhad 1839: la memoria dei cripto-ebrei persiani nell’anniversario del pogrom
di Anna Balestrieri
Il 26 marzo 1839, nella città santa sciita di Mashhad, nell’Iran nord-orientale, una falsa accusa scatenò una violenta ondata di odio antiebraico. La comunità ebraica locale, già marginalizzata, fu travolta da un pogrom: decine di persone furono uccise, case e negozi saccheggiati e incendiati, giovani ragazze costrette a matrimoni forzati.
La politica antisraeliana e filoiraniana di Pedro Sánchez: un’analisi
di Nathan Greppi
“La posizione di Sánchez è totalmente dettata dalla politica interna. Egli intende assorbire la base dell’estrema sinistra e capitalizzare sui messaggi contro la guerra per distogliere l’attenzione da altre questioni che stanno affliggendo la sua amministrazione”. Parola di Daniel Lacalle, docente presso la IE Business School di Madrid e consigliere del MEMRI e opinionista su temi politici ed economici su diversi giornali e programmi televisivi spagnoli e internazionali.
Un museo nel vuoto: in Lituania lo shtetl perduto torna a parlare
di Anna Balestrieri
È un tentativo dichiarato di ricostruire un mondo, quello degli shtetl dell’Europa orientale: piccoli centri né urbani né rurali, dove per generazioni ebrei e non ebrei hanno condiviso spazi, mercati, strade. Prima della Shoah, questa “civiltà degli shtetl” si estendeva tra Lituania, Polonia, Bielorussia, Ucraina e Lettonia. Oggi è scomparsa quasi del tutto.
Educare “mano nella mano”: in Israele l’educazione condivisa fra arabi ed ebrei è una realtà
di Anna Balestrieri
“Yad beYad” è una rete di scuole integrate in cui bambini ebrei e arabi studiano insieme, sin dall’età prescolare. Un progetto educativo radicale nella sua semplicità: due lingue, due culture, pari dignità. In ogni classe ci sono due insegnanti — uno ebreo, uno arabo — e due lingue veicolari, ebraico e arabo, usate quotidianamente, non come materia astratta ma come strumento vivo di relazione. Una proposta politica nel senso più ampio del termine: un modo diverso di immaginare il futuro.
Referendum giustizia, tra silenzi e divisioni: cosa dicono le comunità religiose in Italia
di Nina Deutsch
Il 22 e 23 marzo gli italiani voteranno sul referendum della giustizia, tra “Sì” e “No”. Come si muovono le comunità religiose? Dal mondo ebraico a quello musulmano, fino a cattolici, protestanti e buddhisti, prevale il silenzio o la divisione interna, senza indicazioni di voto ufficiali, confermando che la partita resta soprattutto politica.














