L'interno del centro ebraico in costruzione a Taiwan

Aprirà il primo centro comunitario ebraico di Taiwan

di Ilaria Ester Ramazzotti
Una sinagoga con oltre cento posti, un mikveh per il bagno rituale, una sala per banchetti da 3 cento persone, un asilo, una biblioteca, aule e spazi per lo studio di gruppo e individuale, un cortile in stile mediterraneo per eventi all’aperto, oltre al primo ristorante kasher di Taiwan. Così sarà composto il primo centro comunitario permanente della comunità ebraica di Taiwan. La costruzione del Jeffrey Schwartz Jewish Community Center, come sarà chiamato, è iniziata a Taipei nel 2020 e dovrebbe essere completata entro dicembre 2021. Al suo interno sarà altresì esposta una collezione privata di 5 cento oggetti d’arte giudaica.

Il nuovo centro è finanziato dall’organizzazione Jeffrey D. Schwartz & Na Tang Jewish Taiwan Cultural Association. La locale comunità ebraica ha avuto finora a disposizione alcuni locali in affitto nel centro della capitale taiwanse, dove opera il centro Chabad di Rabbi Shlomi Tabib, che trasferirà nella nuova struttura la maggior parte delle sue lezioni e attività.

“Daremo il benvenuto a tutti, indipendentemente dalla denominazione, dall’affiliazione o dal livello di osservanza, comprendendo i loro familiari e amici”, ha detto il portavoce della comunità Glenn Leibowitz al The Times of Israel, che ha riportato la notizia. Secondo Leibowitz, a Taiwan vivono fra i 700 e gli 800 ebrei, la metà dei quali sono membri attivi della comunità che partecipano ai servizi dello Shabbat, alle festività ebraiche e agli eventi comunitari. La maggior parte è residente a Taipei.

L’organizzazione alla base del nuovo centro “onora e rispetta tutti gli altri gruppi ebraici di Taiwan, compresi i gruppi non ebrei che sostengono gli ebrei e Israele – ha comunicato l’imprenditore e fondatore Jeffrey Schwartz -. Più siamo internamente diversi ma esternamente uniti, più saremo forti”.