di Ilaria Myr
In un film di Ruggero Gabbai, gli ebrei del Nordafrica tra Francia e Tunisia. Luoghi, odori, sapori, rumori… e tante emozioni, prima fra tutte la nostalgia. Sono gli aspetti che emergono con più forza dal nuovo film di Ruggero Gabbai Du TGM au TGV. Une histoire tunisienne, che racconta, attraverso molte voci, la vita di quella che fu la più grande comunità ebraica del Maghreb. E che oggi, nonostante l’esilio di molti, continua a vivere con orgoglio
ebrei
Ritorno a Tunisi: sulle tracce di una memoria interrotta
Attualità
Reportage: Arabia Saudita: benvenuti nel paese delle più estreme contraddizioni
Cultura
Ucraina ebraica Scrittori e artisti, mistici, politici e rabbini nei secoli
Comunità
Scuola: da Milano ad Atene per la finale europea dell’Efi Debate Contest
“Avevamo vent’anni e anche noi volevamo combattere”. Essere partigiani insieme agli altri
di Ilaria Ester Ramazzotti e Nathan Greppi
25 aprile: la partecipazione alla resistenza degli ebrei italiani. Clandestinità, lotta armata, sabotaggi… I resistenti ebrei apportarono al movimento di liberazione il proprio specifico bisogno di libertà, giustizia e solidarietà.
Con la guerra in Ucraina, si rafforzano i rapporti tra Israele e la diaspora
di Nathan Greppi
Nachman Shai, Ministro della Diaspora israeliano, ha recentemente sostenuto che un effetto della guerra in Ucraina è stato quello di spingere gli ebrei israeliani ad essere maggiormente interessati a quelli della diaspora. Ciò rappresenta un evento insolito per la società israeliana: secondo un sondaggio condotto di recente proprio dal suo ministero, gli ebrei israeliani che sentono di avere un legame con quelli che vivono fuori dal paese è del 56%.
Da Dnipro a Odessa, sotto i razzi russi: storie di fuga, solidarietà e speranza
di Anna Lesnevskaya
La sinagoga di Kharkiv che non smette di fornire pasti ai profughi. Gli orfani di Zhitomir portati tutti in salvo in Israele. A Mariupol, mentre è già tutto pronto per il Seder di Pesach, 3000 ebrei bloccati nella città assediata. E poi, la dedizione dei rabbini e l’abnegazione dei ragazzi dell’Hashomer Hatzair. Un réportage in esclusiva per la copertina di Bet Magazine di aprile.
Un Pesach di Libertà (nonostante i tamburi di guerra)
Attualità
Da Dnipro a Odessa, sotto i razzi russi: storie di fuga, solidarietà e speranza
Cultura
Feste e pensiero ebraico. Un Pesach di libertà, tra incertezza e fiducia
Comunità
Il tempio dei voti realizzati: un “gioiello” sefardita a Milano
Il Museo dell’Academy avrà una sezione speciale sul contributo ebraico alla cinematografia
La fine della presenza ebraica in terra d’Islam, un dibattito
di Nathan Greppi
Di questo si è parlato domenica 20 marzo in un dibattito su Zoom organizzato da Kesher, intitolato L’esodo silenziato degli ebrei dai paesi arabi. L’incontro è stato moderato da Davide Romano, il quale ha specificato che il tema riguarda anche gli ebrei nei paesi islamici non arabi, come l’Iran e la Turchia.
Ebrei in Ucraina e l’arte: un legame indissolubile
di Sofia Tranchina
Che gli ebrei abbiano vissuto nel territorio dell’odierna Ucraina per oltre un millennio, in alleanza con le popolazioni locali nella lotta per i diritti civili e l’emancipazione nazionale, è testimoniato già nel Patericon del Monastero delle Grotte di Kiev (raccolta di racconti didattici sulle imprese spirituali cristiane, i cui primi scritti risalgono al 1200). Dalla stretta convivenza e dalle continue interazioni, è nata e si è sviluppata nei secoli una radicata collaborazione artistica.
Antisemitismo in Svezia: negato viaggio ad un passeggero sul bus perché ebreo
di Michael Soncin
È quanto è successo in Svezia dove il conducente di un autobus avrebbe praticamente negato ad un passeggero di usufruire dei mezzi di trasporto pubblici per via del simbolo riconducente all’ebraismo. Il motivo? Secondo la considerazione dell’autista, gli altri passeggeri sarebbero poi rimasti sconvolti.
New York, antisemitismo alle stelle. Casi aumentati del 400%
di Paolo Castellano
Pugni, insulti e svastiche disegnate. Non è un periodo facile per gli ebrei di New York. Secondo un documento pubblicato il 9 marzo dalla polizia della metropoli americana (NYPD), a febbraio i crimini antisemiti sono cresciuti del 400%.
“Siamo in 50 in 4 stanze”. Parla la direttrice della Fondazione ebraica di Kiev che ora aiuta i profughi
di Anna Lesnevskaya
Roksana Gamarnik-Monastyrska, presidente della Fondazione ebraica dell’Ucraina, con sede a Kiev, racconta a Mosaico come stanno gestendo l’emergenza della guerra.













