di Redazione
Il 15 di Av, che quest’anno cade il 19 di agosto, si celebra in Israele la festa di Tu be-Av, antica ricorrenza che affonda le sue radici ancora prima dei tempi del Talmud. In questa festa molto antica di carattere agricolo, si celebravano anche matrimoni fa tribù diverse.
ebraismo
Nella deriva della società attuale, l’ebraismo ci interroga sulle complesse dinamiche del presente
di Claudio Vercelli
[Storia e controstorie] Cerchiamo di porre alcuni punti fermi, tali proprio perché cercano di affrontare la vischiosa problematicità del presente che ci appartiene. Per parte nostra, infatti, ci sentiamo sempre più spesso smarriti. Per l’appunto, quei “punti fermi” concretamente sembrano nei fatti difettare.
Il Digiuno del 9 di Av: riflessione, origini, lutto e speranza
di Daniele Cohenca
Il 9 di Av è un giorno di digiuno e lutto che commemora alcune delle più grandi tragedie che hanno colpito il popolo ebraico nel corso della storia. Lungi dall’essere solo un ricordo di antichi dolori, il 9 di Av è un momento di riflessione sulla distruzione, l’esilio e la resilienza, che offre anche una prospettiva di speranza per il futuro.
Parashat Devarim. Il pericolo per le società, nell’antichità come oggi: essere dominate da disonestà e corruzione
Appunti di Parashà a cura di Lidia Calò
Quando manca la moralità, e l’economia e la politica sono guidate solo dall’interesse personale, la fiducia si dissolve e il tessuto sociale si sfalda. È così che tutte le grandi potenze hanno iniziato la loro decadenza, e non ci sono eccezioni. A lungo termine, i fatti dimostrano che è più saggio seguire i profeti che i profitti.
Ozzy Osbourne, non solo “pioniere” dell’Heavy Metal: la moglie ebrea, il legame con Israele e la lotta contro l’antisemitismo
Parashat Mattot Maasè. I profeti, grandi interpreti dell’antico Israele
Appunti di Parashà a cura di Lidia Calò
Solo essendo fedeli a Dio, le persone rimangono fedeli le une alle altre. Solo aprendosi a una forza più grande di sé stesse, le persone diventano più grandi di quanto siano. Solo comprendendo le forze profonde che plasmano la storia, un popolo può vincere le devastazioni della storia.
Oltre le Mura: come trovare la luce nella distruzione
di Daniele Cohenca
Nella tradizione ebraica, il periodo di tre settimane che intercorre tra il 17 del mese di Tammuz e il 9 del mese di Av è chiamato Ben Hametzarìm, ovvero “Tra le ristrettezze”. In questo lasso di tempo, gli ebrei di tutto il mondo entrano in una fase di costrizione spirituale, attenuando le espressioni esteriori di gioia e osservando pratiche connesse al lutto.
Parashat Balak. Essere alleati con Dio è quello che rende gli ebrei un popolo
Appunti di Parashà a cura di Lidia Calò
Ciò che rende gli ebrei “un popolo che dimora da solo, non annoverato fra le nazioni” è che la loro nazione non si fonda su geografia, politica o etnia, ma su una vocazione religiosa: quella di essere partner dell’alleanza con Dio, chiamati ad essere un esempio vivente di popolo tra i popoli, distinti per la loro fede e per il loro stile di vita.
Parashat Chukkat. Un leader e profeta come Mosè era prima di tutto un essere umano che soffre per il lutto dell’amata sorella
Appunti di Parashà a cura di Lidia Calò
Sì, Mosè fece cose che non avrebbe dovuto fare. Colpì la roccia, disse “noi” invece di “Dio”, perse la pazienza col popolo. Ma la vera storia è quella di Mosè essere umano, travolto dal dolore, vulnerabile, esposto, immerso in un vortice di emozioni, improvvisamente privato della presenza di sua sorella che era stata la nota di fondo più profonda della sua vita.
Yosef Zissels: l’identità ebraica, la guerra e la libertà
di Davide Cucciati
Intervista a Yosef Zissels, figura storica dell’ebraismo ucraino, dissidente in epoca sovietica e oggi vicepresidente del Congresso Ebraico Mondiale; è una figura centrale nella storia dei diritti umani e della comunità ebraica in Ucraina. Negli anni ‘70 è stato attivo nei movimenti democratici clandestini
Il cinema all’aperto nel giardino del MEIS di Ferrara: dal 2 luglio torna ArenaMEIS
di R.I
Torna dal 2 luglio la sesta edizione dell’ArenaMEIS, il cinema all’aperto nel giardino del Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah-MEIS di Ferrara: l’appuntamento dedicato alle pellicole che trattano le infinite sfaccettature dell’identità ebraica.
Parashat Shelach Lechà. Il compito dell’ebraismo non è isolarsi, ma essere coinvolto nel mondo
Appunti di Parashà a cura di Lidia Calò
Le spie non volevano contaminare l’ebraismo portandolo a contatto con il mondo reale. Cercavano l’eterna infanzia della protezione divina e la luna di miele senza fine del Suo amore avvolgente. C’è qualcosa di nobile in questo desiderio, ma anche qualcosa di profondamente irresponsabile che demoralizzò il popolo e provocò l’ira di Dio.














