di Claudio Vercelli
[Storia e controstorie] Ciò che rende un pensiero effettivamente degno di essere ritenuto valido è, prima di tutto, la sua capacità di pensare sé stesso. Che cosa vuole dire? Il pensiero critico contiene, al suo interno, sia l’analisi di ciò che ne costituisce l’oggetto sia l’autoanalisi.
ebraismo
Abigail, l’eroina biblica: rav Riccardo Di Segni ne parla a Kesher il 4 maggio
Lunedì 4 maggio ore 19.00: Essere “legati nel fardello della vita”. Il servizio Yizkor (di commemorazione) e l’eroina biblica Abigail. Incontro a cura di rav Riccardo Di Segni. Conferenza online gratuita, aperta liberamente a tutti. Clicca nel link qui sotto per partecipare all’evento su Zoom.
Quando il dialogo resiste all’odio: l’amicizia tra un imam e un rabbino che sfida la polarizzazione
di Nina Deutsch
Dal palco del centro culturale JW3 di Londra al podcast seguito da oltre 20.000 studenti, Nasser Kurdy e Dovid Lewis portano avanti un ambizioso progetto di dialogo interreligioso che attraversa le tensioni tra comunità ebraiche e musulmane dopo il 7 ottobre. Una relazione reale, costruita su ascolto, empatia e confronto quotidiano. Il lavoro dei due leader si inserisce inoltre in una rete più ampia di iniziative europee che cercano di rafforzare il dialogo e la convivenza tra comunità diverse. Un messaggio potente e necessario per le nuove generazioni.
La ‘ri-forma’ della Giustizia secondo Noè
di Michael Soncin
Il numero sette, ricorrente nella tradizione ebraica, racchiude un significato simbolico profondo. Nelle leggi dei figli di Noè diventa espressione universale di giustizia e bontà.
Parashat Tzav. Perché si facevano sacrifici animali?
Appunti di Parashà a cura di Lidia Calò
Lungi dall’essere un retaggio del passato, le leggi dei sacrifici ci insegnano tre cose, oggi come allora: Primo, la violenza fa ancora parte della natura umana, ed è particolarmente pericolosa quando si unisce alla vendetta. Secondo, invece di negarla, dobbiamo trovare modi per indirizzarla senza che provochi altre vittime umane. L’unica alternativa definitiva ai sacrifici è quella proclamata dai Profeti d’Israele: “Scorra il diritto come acqua”.
Haim Baharier ospite da Kesher: «La deriva degli esploratori» – lunedì 23 marzo da Kesher
Lunedì 23 marzo ore 19.00: «La deriva degli esploratori». A cura di Haim Baharier. Evento online gratuito, aperto liberamente a tutti.
Dallo Showbiz al Shabbos: l’incontro con Molly Resnick nel centro Hamakom di Milano
di Pietro Baragiola
Dopo anni in prima linea nello showbiz americano come produttrice di NBC News, durante un anno sabbatico in Sud America, scopre la gioia dello Shabbat e della fede ebraica. Come ha raccontato durante una serata al centro Chabad Hamakom di Milano, in occasione delle celebrazioni dedicate al 125° anniversario della nascita di Chaya Mushka Schneerson, moglie del Rebbe Menachem Mendel Schneerson.
Parashat Vayakhel-Pekudé. Una comunità è fatta da persone diverse ma che agiscono insieme per un unico scopo
Appunti di Parashà a cura di Lidia Calò
La grandezza del Tabernacolo fu che era un risultato collettivo – uno in cui non tutti facevano la stessa cosa. Ognuno diede qualcosa di diverso. Ogni contributo fu valorizzato – e quindi ogni partecipante si sentì valorizzato. Vayakhel – la capacità di Mosè di forgiare dalla dissoluzione del popolo una nuova e autentica kehillah – fu uno dei suoi più grandi successi.
Parashat Ki Tissà. Perché le prime Tavole create da D-o non durarono e quelle fatte congiuntamente con l’uomo sì?
Appunti di Parashà a cura di Lidia Calò
Nell’ebraismo, il naturale è più grande del soprannaturale, nel senso che un “risveglio dal basso” è più potente nel trasformarci, e ha effetti più duraturi, di un “risveglio dall’alto”. Ecco perché le seconde Tavole della Legge sopravvissero intatte, mentre le prime no. L’intervento divino cambia la natura, ma è l’iniziativa umana – il nostro approccio a Dio – che cambia noi.
Commento al libro di Giona – 7° appuntamento (24.2.2026)
Commento al libro di Giona – 7° appuntamento (24.2.2026)
La manifestazione di D-o nel creato, in Maimonide: lunedì 23 febbraio su zoom da Kesher
Lunedì 23 febbraio ore 19.00 si tiene il III appuntamento sui 13 principi della fede ebraica di Maimonide: “Manifestazione di D-o nel creato”. A cura di rav Levi Shaikevitz. Conferenza online gratuita aperta liberamente a tutti.
Parashat Terumà. Il chol è lo spazio che Dio crea per l’uomo. Il kodesh è lo spazio che noi creiamo per Dio
Appunti di Parashà a cura di Lidia Calò
Come il chol (il profano) è lo spazio che Dio crea per l’uomo attraverso l’auto-limitazione, così il kodesh è lo spazio che l’uomo crea per Dio attraverso la propria auto-limitazione. Ecco perché la creazione del Tabernacolo da parte degli Israeliti è il parallelo della creazione dell’universo da parte di Dio. Entrambi sono atti di rinuncia reciproca, in cui l’uno fa spazio all’altro.













