Beniamin Netanyahu e Benny Gantz

Israele, nasce il governo di unità nazionale contro Hamas

Israele

di Redazione
Il Primo Ministro Benjamin Netanyahu e il leader del Partito di Unità Nazionale, Benny Gantz, hanno annunciato mercoledì la formazione di un Governo di unità nazionale, un accordo storico volto a stabilire un governo di emergenza in risposta all’aggressione senza precedenti di Hamas, avvenuta sabato scorso e che ha causato la tragica perdita di oltre 1.200 cittadini israeliani in una sola giornata, un record inimmaginabile nella storia del Paese.

 

Attualmente Yair Lapid, leader dell’opposizione, non fa parte della nuova coalizione. Lapid, che per primo ha proposto un governo di unità d’emergenza pubblicamente sabato sera, ha ottenuto immediatamente il sostegno di Netanyahu e Gantz. Tuttavia, al momento, rimane al di fuori del Governo poiché la sua richiesta di rimuovere i ministri di estrema destra Bezalel Smotrich e Itamar Ben Gvir, formulata a Netanyahu, non è stata soddisfatta.

L’accordo tra il Primo Ministro d’Israele e l’ex Ministro della Difesa Gantz, leader del partito centrista Blu e Bianco, rappresenta dunque un passo significativo di un nuovo governo che avrà il compito di gestire in modo più collaborativo le fasi future del conflitto con Hamas, il quale, secondo vari osservatori, potrebbe comportare anche un’eventuale invasione terrestre della Striscia di Gaza. Questa mossa costituirà un ampliamento del Governo di destra attualmente in carica, il quale è stato formato dopo le elezioni parlamentari del novembre 2022.

La creazione di un Governo di Emergenza Nazionale, idea che fino a pochi giorni fa sembrava impensabile data la profonda divisione all’interno del Paese riguardo ai piani di revisione giudiziaria di Netanyahu, mette in evidenza la gravità della situazione e lo shock che ha colpito Israele e i suoi leader.

Inizialmente, Gantz aveva manifestato ferma opposizione a un suo possibile coinvolgimento nel Governo di destra, considerato il più estremista mai visto in Israele. Tuttavia, lui e altri membri dell’opposizione, hanno successivamente cambiato atteggiamento, ritenendo che tutte le divergenze interne debbano essere accantonate per garantire un fronte unito contro i nemici di Israele.

Questo passo mira anche a rafforzare la fiducia nei confronti dei soldati che stanno combattendo sul campo di battaglia e a sostenere l’opinione pubblica, colpita duramente e sconvolta dall’inaspettata aggressione di Hamas, nonché dall’incapacità di prevederla e prevenirla.

 

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