7 ottobre 2023

Germania e Ungheria concedono la cittadinanza agli ostaggi israeliani. Nuove prospettive nelle complesse trattative di liberazione

Mondo

di Redazione
Si tratta di israeliani che hanno familiari nati nei paesi dell’Europa centrale. Questa concessione è avvenuta come parte di accordi che hanno portato al rilascio di palestinesi da parte di Israele. Tuttavia, nonostante ostaggi ebrei israeliani abbiano ottenuto la cittadinanza tedesca e ungherese, alcuni di loro sono ancora detenuti.

7 ottobre – 7 gennaio: bilancio di tre mesi di conflitto

Israele

di Anna Balestrieri
Le perdite da parte israeliana ammontano a circa 1.200 persone. Dall’inizio dell’operazione di terra sono 176 i soldati che hanno perso la vita nel confronto con l’organizzazione terroristica. Il numero di ostaggi che si crede essere tuttora nelle mani di Hamas è di 136. Secondo il Ministero della Sanità di Gaza, almeno 22.722 palestinesi sono stati uccisi dall’esercito israeliano dall’inizio della guerra.

“Il 7 ottobre ha aperto un vaso di Pandora da cui è uscito il peggio dell’antisemitismo”

Mondo, News

di Walker Meghnagi, presidente della Comunità Ebraica di Milano
Stiamo assistendo alla nascita di un secondo negazionismo, affiancatosi a quello degli orrori nazisti, esteso anche alla negazione che il 7/10 si sia mai verificato. Ormai siamo arrivati alla caccia e al linciaggio dell’ebreo come si sta verificando nei campus universitari e nelle strade americane e di molti paesi europei.

130 ostaggi ancora a Gaza: la protesta delle famiglie

Israele

dalla nostra inviata Sofia Tranchina
I genitori degli ostaggi, i fratelli, gli amanti, gli amici, i figli, i nipoti e chiunque percepisca l’urgenza della causa, si radunano sabato 30 gennaio davanti alla base militare di Tel Aviv con una sola richiesta per il governo Netanyahu e il Gabinetto di Guerra: che la liberazione degli ostaggi sia una priorità assoluta.

A Cesarea 1000 musicisti chiedono di riportare gli ostaggi a casa

Personaggi e Storie

di Redazione
Il risultato è “Homeland Concert”, con un medley di testi tratti dalla canzone classica di Ehud Manor, “HaBaita” (“A casa”) e parte dell’ “Hatikva”, l’inno nazionale israeliano, composto da Yair Klinger e fuso in un’unica opera arrangiata da Eran Mitelman, con l’orchestra arrangiamento di Ron Klein e diretto da Shilo Gallay e Danny Casson.

Facciata della Ucl di Londra

L’odio antisraeliano in cattedra. Intervista a Dana Barnett

Personaggi e Storie

di Nathan Greppi
Esistono siti e organizzazioni che nel corso del tempo si sono specializzate nel monitorare episodi di odio antisemita e antisionista nei campus universitari. Tra queste vi è l’IAM (Israel Academia Monitor), una ONG fondata nel 2004 e diretta dalla ricercatrice israeliana Dana Barnett.

Regno Unito: metà degli ebrei pensa di lasciare il paese

Mondo

di Nathan Greppi
Secondo un recente sondaggio, condotto dalla CAA (Campaign Against Antisemitism), il 48% degli ebrei nel paese ha detto che sta considerando l’idea di emigrare a causa del clima d’odio antisemita cresciuto dopo i fatti del 7 ottobre e l’inizio della guerra tra Israele e Hamas., mentre il 34% non vuole farlo.