Cucina e Kasherut

Sufganyot

Cucina e Kasherut

Mancano pochi giorni a Channukkà: avete mai pensato di preparare le mitiche sufganyot in casa?

Konafa al pistacchio, nocciole e mandorle

Cucina e Kasherut

di Ilaria Myr
Ricette ebraiche (della mamma, della zia, della nonna…) C’è chi la chiama Knafeh, chi Knafi e chi, come a casa mia, la chiama Konafa: comunque lo si chiami, questo dolce originario della cucina egiziana, ma diffuso in tutto il Medioriente, è una delizia.

Ricette ebraiche. Fragole di marzapane

Cucina e Kasherut

di Parvin Namdar
Nella tradizione dei dolci originari della Persia, il marzapane prende forme affascinanti e sapori unici. Tipici di questa terra sono Tut, che in lingua farsi significa “gelso” e che hanno proprio la forma delle dolci “more del gelso”.

Ricette ebraiche: Calsones alla libanese per Shavuot

Cucina e Kasherut

di Silvia Blanga Hasbani
Erano il simbolo della festa di Shavuot a Damasco e a Beirut. Non c’era madre di famiglia che non li preparasse per la lunga notte dove si festeggia il dono della Torà. Dopo la cena a base di calsones e di altre pietanze con latte e formaggio, si andava alla sinagoga.

Videoricetta: dal Libano, il riso con la Hahata

Cucina e Kasherut

di Redazione
Con grande soddisfazione pubblichiamo la prima video-ricetta su Mosaico, grazie alla collaborazione con la Women’s Division del Keren Hayesod Italia. Qui il piatto libanese del riso con la hahata (crosta), cucinato da Sharon Blanga, membro della WD.

Per Purim, gioia e dolcezza con la Debla!

Cucina e Kasherut

di Diana Gean Tcherniack
La debla è uno dei dolci di Purim della tradizione ebraica tripolina. Apparentemente la preparazione è semplice poiché gli ingredienti sono pochi. In realtà il risultato è temutissimo dalle donne tripoline…

Armiko de tomat: da Sfarad alla Sublime Porta

Cucina e Kasherut

di Dina Kaldam Turiel
Una ricetta il cui nome ricorda le antiche origini ladine. Da Sfarad alla Sublime Porta, di esilio in esilio, col profumo del basilico e del prezzemolo. E i canti in giudaico-spagnolo nel cuore. Un sapore di un tempo lontano racchiuso nel calore di un piatto.