Personaggi e Storie
L’Italia ebraica in mostra attraverso 70 scatti al MEIS di Ferrara
di Malka Letwin
Una preziosa testimonianza in mostra fino al 14 giugno 2026 al Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoahdi Ferrara. Viaggio in Italia. “Alla scoperta del patrimonio culturale ebraico”, curata da Valeria Rainoldi e Sharon Reichel nasce dall’incontro tra due raccolte fotografiche di grande valore storico e culturale
Zelda e Yona Wallach: il cipresso e la fiamma. Due grandi poetesse agli antipodi, che seppero essere amiche
di Cyril Aslanov
[Ebraica. Letteratura come vita] Fra le numerose poetesse della letteratura israeliana del Novecento (Rachel Bluwstein; Leah Goldberg; Dahlia Ravikovitch) vorrei menzionare due figure di rilievo che si trovano agli antipodi una dall’altra. La discreta e pia Zelda (Zelda Sheyne Shneurson Mishkovsky), e la geniale e sulfurea Yona Wallach
Quale fu il legame di Pasolini con Israele? A mezzo secolo dalla sua scomparsa alcune sue opinioni sullo Stato ebraico
di Roberto Zadik
Pasolini, il suo complesso personaggio e sul suo altrettanto complicato e inedito rapporto con Israele, a mezzo secolo dalla sua tragica e oscura scomparsa il 2 novembre 1975.
Tra pace e guerra, le news ebraiche a Milano negli 80 anni del Bollettino
di Ester Moscati
È il media più longevo dell’ebraismo italiano. Nato nel 1945, in 80 anni il Bollettino-BetMagazine, è cresciuto e profondamente cambiato, parte integrante di un complesso di media che comprende il sito Mosaico, il Portale e una rete di social che integra la comunicazione ebraica. Perché il compito di fare informazione è oggi più complesso che mai, tra narrazioni contrapposte, fake news e ostilità conclamate
Sinagoga di 1.500 anni fa rinvenuta nella riserva naturale del Golan
di Lia Mara
La prima parte della sinagoga ad essere rinvenuta è stata la parete meridionale, lunga più di 13 metri,che era costituita da due colonne di pietre da taglio e presentava tre porte rivolte verso Gerusalemme. Accanto alle aperture sono stati rinvenuti due architravi, uno dei quali arricchito da decorazioni scolpite.
Samantha Ellis e la memoria ebraico-irachena
di Davide Cucciati
Nel suo libro più recente, ‘Chopping Onions on My Heart’, Ellis affronta il rischio concreto della scomparsa della lingua giudeo-araba parlata dagli ebrei d’Iraq, intrecciando memoria personale, storia familiare e riflessioni sull’identità diasporica. In questa intervista per Mosaico, ripercorre alcune tappe del proprio percorso e condivide riflessioni profonde su memoria, appartenenza e trasmissione culturale, comuni a molti ebrei dei paesi arabi (e non solo).
Le pioniere dimenticate del modernismo: le designer ebree che reinventarono la Germania in una mostra a Berlino
di Anna Balestrieri
Oltre sessanta artiste e artigiane — ceramiste, modiste, fotografe, illustratrici, designer di oggetti d’uso — compongono un mosaico di talenti che intreccia l’emancipazione femminile e la trasformazione dell’identità ebraica in un’epoca di fermento culturale e di violenza politica. La mostra al Museo ebraico di Berlino resterà aperta fino al 23 novembre.
Addio a Diane Keaton, musa di Woody Allen e icona del cinema americano
di Pietro Baragiola
Gran parte della sua carriera è stata intrecciata con la cultura ebraica americana, grazie ai legami stretti con registi, sceneggiatori e attori che hanno segnato la storia di Hollywood.
Lo sapevate che? Ernst Boris Chain, uno dei “padri” della penicillina
di Ilaria Myr
Oggi l’antibiotico è il rimedio più usato per combattere infiammazioni o infezioni, ma fino all’introduzione della penicillina si moriva anche per semplici raffreddori o febbri. Forse però non tutti sanno che fra gli scopritori della penicillina c’era F.
Il Machzor di Lisbona, con le preghiere di Kippur, torna a splendere alla Biblioteca Nazionale di Israele
di Michael Soncin
L’acquisizione del raro libro, contente le preghiere di Shabbat, Rosh Hashanah e Yom Kippur, rappresenta per la Biblioteca Nazionale di Israele “un atto di preservazione culturale e di rettifica storica”. In passato era stato diviso in tre parti, due delle quali si pensava fossero andate perse
Scoperte in Galilea monete della rivolta ebraica contro Costanzo Gallo
di David Fiorentini
Una piccola fortuna di ventidue monete di bronzo risalenti all’insurrezione ebraica contro Costanzo Gallo del 351–352 d.C. è stato ritrovato nell’antico rifugio di Hukok in Galilea. La valuta, che reca l’effigie dei cesari Costanzo II e Costante I, rappresenta una rara testimonianza della ribellione.














