di Pietro Baragiola
Il giornalista musicale e presentatore Roberto Zadik ha dato il via al nuovo ciclo di incontri Mediterranean Rhapsody, alla scoperta del patrimonio culturale e artistico del mediterraneo e delle sue influenze nel resto del mondo.
Cultura e Società
Lunedì 16 ottobre in onda su Rai 1 il documentario “9 Ottobre 1982, attacco alla sinagoga”
di Redazione
A più di quaranta anni dall’attentato, lo scrittore Giancarlo De Cataldo nel documentario in onda lunedì 16 ottobre alle 23.50 su Rai 1, racconta la vicenda interrogando i testimoni dell’attentato terroristico alla sinagoga di Roma e cercando di ricostruire le indagini e il processo giudiziario che portarono alla condanna in contumacia, nel 1991, di un solo terrorista del commando.
Alla Casa della Memoria si ricorda il rastrellamento del 16 ottobre 1943
Lunedì 16 ottobre alla Casa della Memoria a Milano alle 18 si terrà un incontro per l’80 anniversario del rastrellamento del Ghetto di Roma del 16 ottobre 1943. Interverranno Roberto Cenati (Anpi provinciale Milano), Dario Venegoni (ANED), Marco Cavallarin (Anpi Libri), Emanuele Fiano (PD). Saluto di Milo Hasbani (Ucei).
Dalla tradizione ebraica all’energia di Tel Aviv: al Teatro Franco Parenti un Festival Internazionale dal 16 ottobre al 20 dicembre
di Redazione
Il Festival internazionale di teatro, musica, incontri e performance indaga e racconta proprio quella relazione tra creatività contemporanea, cultura della tradizione e religione ebraica. Accanto a spettacoli e performance, è previsto un programma di incontri e conferenze con studiosi e divulgatori del pensiero ebraico, per comprendere e valorizzare proprio queste corrispondenze.
Il colore dei suoni: intervista a Yakir Arbib in concerto il 16 ottobre al Parenti
di Nathan Greppi
In questo periodo buio, non manca chi da Israele cerca di riportare un po’ di colore, attraverso l’arte e la bellezza. E portare i colori laddove non si riesce a percepirli è da anni la missione del pianista italo-israeliano Yakir Arbib, al Teatro Franco Parenti il 16 ottobre.
Hannah Arendt: alla ricerca del filo d’oro che lega ogni cosa
di Fiona Diwan
“Imparo a fare l’ebreo perché ho finalmente capito di esserlo”, gli dice Walter Benjamin durante una conversazione. C’è anche Kurt Blumenfeld, l’arcisionista, con cui Hannah ha accese discussioni, ma Kurt è diverso, è un ebreo come piace a lei.
Il terremoto. Il crollo del fronte Sud e il “nazislamismo” di Hamas
di Claudio Vercelli
Chi leggerà queste note a seguire sarà forse già a conoscenza di sviluppi che, nel momento in cui vengono redatte, invece ancora non sono conosciuti. Ci stiamo riferendo al confronto tra Israele ed Hamas. Lo definiamo così, ben sapendo – tuttavia – che attori e interpreti di questo ennesimo scenario bellico, e non solo, sono molteplici.
Bruno Mars dichiara il suo amore per Tel Aviv durante il suo primo spettacolo israeliano
di Pietro Baragiola
Il cantante non si è accontentato di porgere un semplice “shalom” ai suoi fan, bensì ha riempito lo spettacolo di omaggi in chiave ebraica: in Calling All My Lovelies ha detto “Ani Ohei Otach” (“ti amo” in ebraico); in Marry You ha dichiarato “Tel Aviv, credo di volerti sposare!”.
Donne a Ravensbrück: coraggio e solidarietà
di Marina Gersony
La storia di Aat Breur-Hibma, la talentuosa artista olandese Giusta tra le Nazioni. Deportata a Ravensbrück per il suo impegno nella Resistenza, con le sue opere ha testimoniato gli orrori nazisti e la Shoah.
Giocare col fuoco: il pericoloso flirt di Irène Némirovsky con l’estrema destra francese
di Cyril Aslanov
[Ebraica. Letteratura come vita] Prima della Rivoluzione russa, la maggioranza dei cinque milioni di ebrei che vivevano nell’Impero degli Zar si trovavano in condizioni di povertà endemica. Solo il 5 per cento degli ebrei russi riuscirono a sottrarsi al ciclo della miseria.
Sta succedendo in Israele, ma potrebbe succedere ovunque nel mondo: le democrazie sono in grave crisi
di Claudio Vercelli
[Storia e controstorie] Israele è in fermento. Tra quanti leggono abitualmente queste righe, la notizia di per sé non costituisce di certo una novità. Semmai è ragione di preoccupazione, di affettazione così come, più raramente, di speranza.
Netflix annuncia l’uscita di “Bros”: la sua prima serie tv interamente in lingua ebraica
di Pietro Baragiola
Bros il cui titolo originale in lingua ebraica significa “Attraverso il fuoco e l’acqua” segna una pietra miliare per Netflix, diventando il suo primo prodotto seriale interamente girato in lingua ebraica e ambientato in Israele. Con i suoi 8 episodi, sarà accessibile in 190 paesi a partire dal prossimo 9 novembre.














