di Fiona Diwan
“Se domani dovesse esserci un nuovo diluvio impareremo a vivere sott’acqua”, ripeteva Golda Meir all’indomani della guerra del Kippur, una frase diventata celebre, che la diceva lunga sulla capacità di resilienza degli israeliani, ieri come oggi. La citazione, famosa, è tratta dall’ultimo libro di Maurizio Molinari.
Cultura e Società
In libreria dal 1 marzo il nuovo libro di Giulio Meotti “Il sabato nero”
di Nathan Greppi
Nel suo nuovo libro il giornalista ha raccolto resoconti, analisi e riflessioni personali sull’attacco terroristico del 7 ottobre in Israele e sui sentimenti precedenti ai fatti. Non manca una riflessione sull’antisemitismo oggi e il giustificazionismo del terrorismo in nome di una concezione distorta della giustizia sociale.
Corretti e correttori, dal “politicamente corretto” alla “cancel culture”: piccoli e vacui intolleranti crescono
di Claudio Vercelli
[Storia e controstorie] La divisione in tifoserie, spesso assordate dallo stesso rumore che vanno facendo da sole, non aiuta mai a comprendere il disegno degli eventi e l’intelligenza dei fatti. Ovvero, non permette di capire cosa stia per davvero succedendo.
Ancora una volta lo Sheba Medical Center in Israele è tra i migliori ospedali al mondo
di Michael Soncin
Mercoledì il settimanale statunitense Newsweek ha pubblicato la classifica annuale dei migliori centri medici al mondo. Ancora una volta lo Sheba Medical Center di Tel Hashomer è rientrato tra i primi dieci, collocandosi al nono posto.
Dal Museo d’Israele Gerusalemme, i leader si incontrano a Firenze
di R. I.
Sostenitori e leader del Museo d’Israele da tutto il mondo si sono riuniti a Firenze per approfondire le sfide e le opportunità. Le discussioni hanno riguardato le attività attuali e i piani futuri, in particolare le celebrazioni del 60° anniversario del Museo il prossimo anno.
Solo la speranza lenisce il dolore: la testimonianza di Simone Veil al Memoriale della Shoah
da Giovanni Panzeri
“Penso a quel momento in cui (…), nel campo di Birkenau, abbiamo percepito il rischio che ci sterminassero tutti. Dato che molti sono morti durante le marce o in seguito sui treni, era necessario che qualcuno tornasse per raccontare”
Premio Letterario ADEI WIZO Adelina Della Pergola: appuntamento a Torino l’8 e 9 maggio
di R.I.
Il premio ritorna nel capoluogo piemontese scegliendo due sedi d’eccezione: il Circolo dei Lettori per la cerimonia di Premiazione e il Liceo d’Azeglio per l’incontro con le scuole.
Israele prima dello Stato. Le radici storiche della sua nascita
di Nathan Greppi
Tra coloro che hanno tentato di contestualizzare storicamente ciò che sta avvenendo in quelle terre martoriate, è Guido Regina. Cofondatore e presidente della sezione di Bari “Alexander Wiesel” dell’Associazione Italia-Israele, e già docente di Chirurgia vascolare all’Università di Bari Aldo Moro, Regina ha raccontato le vicende che hanno portato alla nascita d’Israele in un corposo volume, intitolato per l’appunto Lo stato di Israele.
Un altro successo, Netflix acquista i diritti serie tv israeliana “A Body That Works”
di David Fiorentini
Dei segnali molto positivi, che giungono in un periodo molto complicato per le serie tv israeliane, le quali si sono viste sospendere le proprie produzioni. Ad esempio, la rinomatissima Fauda ha dovuto interrompere la preproduzione della quarta stagione, viste le incertezze sui contenuti e sulla sensibilità del momento. Ma il segnale più preoccupante era arrivato proprio da Netflix, che aveva sospeso la trasmissione di varie serie israeliane.
Ricordando la Guerra del Kippur, per non ripetere gli errori del passato
di Nathan Greppi
Il 6 ottobre 2023, esattamente il giorno prima dei massacri compiuti da Hamas, ricorrevano i 50 anni esatti dall’inizio della Guerra del Kippur. Un nuovo libro dello scrittore e fotografo britannico Simon Dunstan racconta con precisione come si svolsero i fatti, mostrando le prospettive sia d’Israele che dei suoi nemici.
7 ottobre 2023, il giorno in cui tutto è cambiato
di Nathan Greppi
La Nirenstein introduce il volume raccontando diverse storie di dolore e di coraggio, che ha visto anche perché ha potuto visionare i filmati dei massacri che gli stessi terroristi avevano girato. Racconta dei terroristi che entrano nelle case, uccidendo e stuprando chiunque gli capitasse davanti con una violenza sadica.
Star di Hollywood sostengono Israele all’Eurovision: una lettera aperta contro il boicottaggio
di Redazione
La lettera sostiene la decisione della European Broadcasting Union di mantenere Israele nella competizione, affermando che escluderlo sarebbe una «inversione della giustizia», poiché «Israele sta combattendo una guerra contro un gruppo terroristico designato dall’Ue». Sempre più persone, associazioni umanitarie e istituzioni artistiche ne avevano chiesto il boicottaggio.














