Cultura e Società

Esplorando angoli nascosti della nostra psiche

Libri

di Marina Gersony
Rachel Aviv, nel suo libro, ci guida attraverso le storie di individui che hanno affrontato difficoltà mentali cercando di trovare un senso alla loro esistenza, partendo dalla sua vicenda personale

Gitai sbarca a Venezia col nuovo film “Perchè la guerra” ? Non un film bellico, ma un dialogo fra Einstein e Freud

Spettacolo

di Roberto Zadik
Solo un autore originale e, spesso, assai polemico come il regista israeliano Amos Gitai poteva parlare di guerra senza mostrare immagini belliche ma mettendo in dialogo due colossi come Albert Einstein e Sigmund Freud. Accade nella sua nuova fatica ‘Why War’ (perché la guerra) che verrà presentato all’imminente Mostra del Cinema di Venezia sabato sera 31 agosto  nella categoria delle pellicole fuori concorso.

Il retroterra ebraico di Bojack Horseman, a dieci anni dall’esordio

Spettacolo

di Nathan Greppi
Quando era solo un bambino e viveva con la famiglia nella città di Palo Alto, in California, Raphael Bob-Waksberg trascorreva gran parte del suo tempo davanti alla televisione, e in particolare a guardare sitcom animate come I Simpson. Anni dopo, quello stesso bambino è diventato l’autore di una delle sitcom animate più seguite dell’ultimo decennio, Bojack Horseman.

L’artista del silenzio: Marcel Marceau si racconta

Personaggi e Storie

di Michael Soncin
Gli esordi, la passione per Charlie Chaplin e per il personaggio di Charlot. Il padre scomparso ad Auschwitz di cui Marcel sentirà la mancanza per tutta la sua esistenza. E poi la Resistenza, il salvataggio di bambini ebrei, attraverso finte “escursioni” in montagna. Vita e opere di un genio del teatro, che usò il corpo per raccontare il mondo. Senza parole

“Paese mio, ti lascio e vado via…”. Zweig, l’identità tormentata di un profeta

Libri

di Marina Gersony
«Caro amico! Questa lettera non è più firmata perché parto tra due ore […]. Ma se tutto va bene tornerò qui alla fine di gennaio e lavorerò di nuovo tutto d’un fiato. Continuo a credere che non si possa combattere l’hitlerismo più efficacemente che scrivendo buoni libri, rendendo così manifesta al mondo l’ingiustizia che ci viene fatta […]. Salutami la tua cara moglie».