Cultura e Società

Roberto Saviano visto da un fumettista israeliano

Libri

di Nathan Greppi
“Per essere credibili bisogna essere ammazzati in questo paese.” A dirlo fu Giovanni Falcone, ospite del programma televisivo Babele solo quattro mesi prima di finire ucciso. Il senso di questa frase riecheggia a più riprese, a partire innanzitutto dal titolo, anche in Sono ancora vivo, autobiografia a fumetti del giornalista Roberto Saviano realizzata assieme al disegnatore israeliano Asaf Hanuka. Dall’opera è stata tratta anche una pièce teatrale, che andrà in scena al Teatro Carcano di Milano il 25 ottobre.

Il Memoriale dei bambini allo Yad Vashem

Didattica della Shoah: corso di formazione online per docenti

Eventi

di Redazione
Per l’anno scolastico 2021-2022 è previsto un corso di formazione on-line sulla piattaforma Zoom per docenti delle scuole primarie e secondarie sulla didattica della Shoah organizzato dall’Associazione Figli della Shoah secondo le linee guida dello Yad Vashem.

Charlotte Salomon 'La notte dei cristalli'

10 ottobre 1943, muore ad Auschwitz Charlotte Salomon, artista della Shoah

Arte

di Roberto Malini
Fu autrice della serie dal titolo “Vita? O teatro?” in cui rappresentò le tappe della sua esistenza e della persecuzione subita dal suo popolo. Arrestata insieme al marito, la Solomon morì in una delle camere a gas di Auschwitz-Birkenau a soli 26 anni. Oggi i suoi lavori sono conservati presso lo Joods Historisch Museum di Amsterdam.

Storia del Birobidžan, lo stato ebraico senza ebrei

Libri

di Nathan Greppi
Oggi in pochi se lo ricordano, ma nei primi decenni del ‘900 la Palestina sotto mandato britannico non fu l’unico territorio in cui si tentò di dare agli ebrei una terra dove potessero autogovernarsi. Una storia, quella del Birobidžan, che è stata raccontata dalla giornalista russa Masha Gessen nel suo saggio “Dove gli ebrei non ci sono” (Giuntina).

Azienda vinicola ritrovata

Grande azienda vinicola di epoca bizantina scoperta a Yavne

Personaggi e Storie

di Ilaria Ester Ramazzotti
Con la sua sofisticata struttura forse produceva fino a 2 milioni di litri di vino all’anno. L’immensa azienda vinicola, risalente a 1.500 anni fa, mostra infatti i resti del più grande impianto di produzione di vino del periodo bizantino mai trovato dagli archeologi. È stato scoperta e portata alla luce a Yavne, in Israele, nel corso di lavori a infrastrutture urbane.