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Addio a Rav Elia Richetti z’l: un Maestro con un’anima grande

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di Redazione
Dopo giorni di trepidazione e angoscia, in cui dalle sinagoghe a  facebook si rincorrevano gli auspici di refuà shelemà (pronta guarigione) dopo il malore che lo aveva colpito alla vigilia di Pesach, questa mattina, 4 aprile – 22 di Nissàn, Rav Elia Richetti ci ha lasciati.

Da Mashad a Milano, vi spiego chi sono i Persiani

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di David Nassimiha, Presidente del Vaad Noam Milano
Ho aspettato che terminasse Pesach prima di valutare la necessità di rispondere ad alcuni post apparsi su Facebook, dove si tentava di fare dileggio dei “Persiani”.  In prima battuta le avevo considerate alla stregua di battute stereotipe. (Con un chiarimento di Marco Krivacek)

Sabato 27 marzo è la vigilia di Pesach. Pesach Kasher veSameach a tutti dalla redazione di Mosaico!!

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di Redazione
Sabato 27 marzo 2021 (15 Nissan 5781) è la vigilia della festa di Pesach, che ricorda l’uscita degli ebrei dalla schiavitù d’Egitto e venerdì 26 marzo è Shabbat HaGadol.

Questo è il Sabato che precede Pesach e si legge una haftarà speciale. L’origine del nome non è certa: forse significa “il Sabato del grande (miracolo)” oppure il Sabato in cui si va ad ascoltare il discorso del “grande” (nel senso del più colto) rabbino della Comunità. Il motivo di questo nome deriva anche dal fatto che subito prima dell’uscita dall’Egitto, il 10 di Nissan, venne comandato al popolo d’Israele di prendere un agnello o un capretto da offrire come korban Pesach (sacrificio pasquale) la vigilia di Pesach (Shemot 12, 3-13). L’uscita dall’Egitto avvenne la sera del 15 di Nissan che era un giovedì (Seder Olam, 5) e quindi il 10 di Nissan era Shabbat. Dopo aver preso gli agnelli o i capretti, gli ebrei li condussero nelle proprie abitazioni e li legarono al letto. Gli egiziani chiesero cosa stessero facendo e la risposta fu che Ha-Kadosh Baruch-Hu aveva comandato di offrirli come sacrificio. Sentendo che intendevano sacrificare il proprio dio, gli egiziani digrignarono i denti, ma non poterono far nulla. E per il fatto che venne loro miracolosamente impedito di reagire, chiamiamo lo Shabbat che precede Pesach, Shabbat Ha-Gadol (Tur 430, 1; Kol-Bo 47; Shibole’ Ha-Leket 205).

(Testo di Michele Cogoi)

La redazione di Mosaico augura a tutti un Pesach Kasher veSameach: la pubblicazione delle notizie riprenderà martedì30 marzo e continuerà nei giorni di mezza festa, fino a venerdì 2 aprile.

Qui il dettaglio delle preghiere e degli orari della festa.

Haggadah antica visibile sull'archivio digitale dell'Unesco

Pesach 5781: gli auguri di Rav Alfonso Arbib alla Comunità

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di Rav Alfonso Arbib
A Pèsach l’intero popolo ebraico esce in pochissimo tempo da secoli di schiavitù verso la libertà. È un momento straordinario da molti punti di vista e il profeta Geremia ricorda questo momento come un grande merito di Am Israel che ha seguito Dio e Moshè nel deserto verso un futuro ignoto, dimostrando una grande emunà.

Corso di formazione Mi Dor Le Dor Italia

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di UCEI
Sono aperte le iscrizioni al corso di formazione Mi Dor Le Dor Italia, progetto di cui l’Unione delle Comunità ebraiche Italiane è partner insieme al Taube Center e all’AEPJ. Si tratta di un corso di formazione della durata di dieci mesi sul tema del patrimonio artistico, culturale e turistico ebraico italiano, rivolto a professionisti, volontari e persone attive nel settore.

Micky Sciama: cittadino del Mondo con l’Egitto nel cuore

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di Redazione
Lo si vedeva arrivare in bicicletta, con il sole o con la pioggia, sorridente e tranquillo; due parole con un collega di lavoro, un’amica delle figlie o un semplice conoscente, e se c’era tempo uno scambio di idee. Micky era una persona che trasmetteva il suo voler bene.

Mario Furlan, fondatore dei City Angels

Polemiche a Natale: solidarietà a Mario Furlan e ai City Angels

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Il presidente della Comunità ebraica di Milano Milo Hasbani esprime vicinanza e solidarietà a Mario Furlan, fondatore dei City Angels, per le contestazioni subite a seguito dei fatti accaduti il giorno di Natale durante la distribuzione dei regali ai bisognosi e ai senza tetto.

Il progetto Chanukkà della Comunità ebraica di Milano

Per Channukà la Comunità unisce le sue forze per fare del bene

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di Vanessa Alazraki per il team EFI
Il progetto, che prevedeva l’invio della cena del venerdì sera di Channukà a un centinaio di persone, è stato reso possibile dal lavoro e dall’entusiasmo di enti, ristoratori kasher e tanti volontari che hanno dedicato il proprio tempo per fare sentire la vicinanza della Comunità.

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