di Redazione
Sono i nipoti di ebrei sopravvissuti alla Shoah, la cosiddetta terza generazione, i protagonisti di un nuovo progetto online di conservazione della memoria. If You Heard What I Heard è il titolo di una serie in costante crescita di interviste online ai giovani che raccontano le esperienze vissute dai propri nonni durante la Shoah, arricchite da dettagli su come si sono ricostruiti una vita e come hanno parlato della Shoah in famiglia.
Personaggi e Storie
Gli 80 anni di Barbra Streisand, diva versatile, talentuosa e determinate
di Marina Gersony
Star di Broadway, icona della discografia mondiale – oltre 68.5 milioni di album negli Stati Uniti e 150 milioni di album e singoli in tutto il mondo. Non solo: regista e produttrice cinematografica, ha vinto numerosissimi premi e riconoscimenti prestigiosi.
Arte, memoria e tecnologia: nasce il primo Museo sul Metaverso
di Redazione
Per la prima volta al mondo, un progetto, proposto dall’associazione Hasdei Naomi in onore di Yom haShoah, trasformerà i ricordi dei sopravvissuti all’Olocausto in opere di NFT, per creare un museo dell’Olocausto nel Metaverso
Il 19 aprile di 79 anni fa scoppiava la rivolta del ghetto di Varsavia
di Ilaria Ester Ramazzotti
Ricorre oggi l’anniversario dell’inizio della rivolta del ghetto di Varsavia, che cominciò il 19 aprile 1943 e si concluse il 16 maggio successivo. L’insurrezione degli ebrei reclusi nel ghetto della capitale polacca contro le truppe tedesche, che nel 1939 avevano invaso la Polonia, è il più celebre episodio di resistenza ebraica della Seconda guerra mondiale.
Efraim Zuroff, direttore Centro Wiesenthal: «La tragedia di Bucha è un crimine di guerra, ma non è la Shoah»
di Redazione
Zuroff, storico israeliano di origine americana e cacciatore di nazisti ci ha tenuto a sottolineare che le immagini atroci dell’eccidio di Bucha che stanno circolando sono «un crimine di guerra» ribadendo tuttavia l’appello ad astenersi «dall’abuso e dalla distorsione dell’Olocausto».
USA: Deborah Lipstadt nominata responsabile per la lotta contro l’antisemitismo
di Redazione
La storica dell’Olocausto, celebre per la disputa sul negazionismo con David Irving, è l’inviata speciale dell’amministrazione Biden per combattere e monitorare l’antisemitismo: lo ha confermato il Senato americano, ponendo fine a un processo che si è trascinato per otto mesi tra ripetuti ritardi.
Artisti israeliani donano opere a Sotheby’s per sostenere i colleghi e i profughi ucraini
di Redzione
L’evento, Art Aid Israel Ukraine, si svolgerà dal 30 marzo, dalle ore 18, al 13 aprile. Per ora, i fondi serviranno per sostenere residenze professionali per artisti ucraini che sono già arrivati in Israele come rifugiati, o che possono legalmente raggiungere Israele, e anche alle organizzazioni israeliane e internazionali.
Ci ha lasciati il “Principe della Torah”: Rav Chaim Kanievsky
di David Zebuloni
All’età di 94 anni, è venuto a mancare venerdì 18 marzo, poco prima dell’entrata dello Shabbat, Rav Shmaryahu Yosef Chaim Kanievsky: considerato da molti la maggiore autorità spirituale della comunità ultraortodossa in Israele e nel mondo, specie della corrente litaita-ashkenazita.
Ucraina: discendenti di superstite della Shoah salvano quelli della Giusta che aiutò la nonna
di Nathan Greppi
Durante la Seconda Guerra Mondiale l’ucraina Maria Blishchik nascose la giovane ebrea Fanya Bass salvandola dai nazisti. Nel corso dell’attuale guerra in Ucraina, proprio la famiglia di Fanya ha ricambiato il favore aiutando le discendenti della sua salvatrice.
Volodimyr Zelensky: un presidente (ebreo) nel mirino
Dall’inizio del conflitto fra la Russia e il suo Paese, il presidente ucraino Zelensky è costantemente nel mirino mediatico e, varie volte, la sua appartenenza all’ebraismo è stata menzionata
“Putin ha già perso”: parla Yuval Noah Harari
di Nathan Greppi
Vladimir Putin avrebbe già perso in partenza, a prescindere dal fatto che ritiri le truppe o continui a bombardare le città ucraine fino a sottometterle: questa è l’opinione recentemente del noto storico israeliano espressa durante un’intervista ad Arutz 12.
Gli ebrei a Melegnano, una storia dimenticata
di Nathan Greppi
Stando ai documenti storici, il primo flusso consistente ad arrivare in Lombardia si attesta nel 1387, anno in cui il Duca di Milano Gian Galeazzo Visconti permise loro di insediarsi e aprire banchi di pegni in varie città poiché aveva bisogno delle loro risorse economiche. Ne parla anche Shlomo Simonsohn nel suo libro The Jews in the Duchy of Milan.














